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Sabato 21 Ottobre 2017 | 03:23

Brindisi perde a Venezia dopo una gara di alto livello

UMANA VENEZIA-ENEL BRINDISI 79-72

UMANAREYER VENEZIA Romaldoni 3 (1/1 da tre), Causin 5 (1/3, 1/2), George 23 (6/10, 3/5), Farioli 2 (0/1 da tre), Green 9 (2/4, 1/3), Meini 7 (2/4 da tre), Alberti, Prandin 7 (0/1, 1/1), Bougaieff 13 (3/5, 2/4), Carrizo 10 (3/6, 1/4). All. Dalmasson.
ENEL FASTWEB BRINDISI Virgilio 2 (1/2, 0/1), Parente 6 (0/2, 2/4), Porzingis (0/1, 0/2), Killingsworth 18 (7/15, 1/1), Caprari 12 (4/5 da tre), Feliciangeli 12 (1/3, 3/5), Cardinali, Hatten 20 (5/12, 2/8), Bruttini (0/1), Mocavero 2 (1/5). All. Perdichizzi.
ARBITRI Longhi di Cantù, Aronne di Viterbo e La Rocca di Roma.
PARZIALI 24-13; 44-37; 61-52.
NOTE Tiri liberi: Venezia 13/21; Brindisi 6/10. Tiri da tre: Venezia 12/25; Brindisi 12/26. Rimbalzi: Venezia 33; Brindisi 39. Usciti per raggiunto limite di falli: Killingsworth al 39'39". Spettatori 3.000 circa.

MESTRE - L'Enel Brindisi non riesce ad espugnare il palasport Taliercio, ma può godersi una prestazione di grande livello. Sulla loro strada gli uomini di Perdichizzi hanno trovato un Otis George in versione stellare, arma in più di una Reyer ancora alla ricerca del migliore amalgama. Tra gli ospiti in evidenza Hatten, più nella seconda parte che nella prima, contributo prezioso da Killingsworth, concreti Caprari e Feliciangeli: entrambe le formazioni, neopromosse, hanno dimostrato di poter recitare un ruolo da protagoniste nel torneo. Una tripla di Rombaldoni regala ai veneziani il primo vantaggio (5-4 al 2'13").

L'inizio di match appare equilibrato, ma George consegna l'inerzia ai lagunari: il centro dominicano colpisce da sotto e dalla linea dei 6.25 e la Reyer sale 10-4, poi 15-7. Al riposo i padroni di casa sono avanti di 11. Il secondo quarto comincia con i pugliesi più vivi e reattivi, grazie anche agli ingressi di Caprari e Feliciangeli, che piazzano dalla distanza un +9 che ristabilisce la quasi parità (24-22 al 12'), ma è George che spinge nuovamente avanti la Reyer sino al +10 (36-26 al 16'19"). Killingsworth, prima con una spettacolare schiacciata e poi con una tripla, tiene Brindisi a tiro (44-37).

Al rientro dopo la pausa, gli orogranata di Dalmasson cominciano discretamente, senza tuttavia fare i conti con il «risveglio» di Hatten, che piazza una tripla e un canestro che consentono a Brindisi di riavvicinarsi: 48-42 al 22'02". Una tripla di Feliciangeli riduce ulteriormente le distanze (48-45), mentre Killingsworth commette il quarto fallo al 23'47" su Green. E proprio la guardia reyerina trova un prezioso canestro da tre, imitato qualche istante dopo da Carrizo (54-45). Feliciangeli continua a colpire con precisione, sotto canestro Mocavero mette in difficoltà i lunghi veneziani: Hatten a 1' dal termine del terzo quarto realizza il -7 (59-52).

Inizia così l'ultimo periodo, con Bougaieff che con una azione personale realizza da sotto e si procura un libero (64-52). Causin trova una tripla, idem per Hatten: e proprio la guardia di Perdichizzi tiene in gara Brindisi (70-60 al 33'), anzi ne guida il quasi riaggancio. Il rientro sul parquet di Killingsworth porta i pugliesi fino a -4 al 36': 72-68. Gli ultimi quattro minuti regalano emozioni a non finire: a 1'32" dal fischio della sirena una tripla di Hatten sbatte sul ferro (73-72), sull'azione seguente Killingsworth commette il quinto fallo, Carrizo trova in penetrazione un canestro ed un libero che di fatto mettono la parola fine all'incontro.

«Siamo stati condannati dagli episodi, anche se la Reyer ha meritato di vincere». Sportivo come sempre, coach Giovanni Perdichizzi non manca di rendere merito agli avversari al termine di una partita combattuta ed avvincente. Dopo lo scintillante esordio di sette giorni fa contro Casale Monferrato, il quintetto brindisino ha «rischiato» il bis in un palasport gremito all'invero - simile per salutare il ritorno dei colori orogranata dopo dodici anni nel secondo palcoscenico cestistico nazionale.

«Sapevamo che sarebbe stata dura - continua il trainer pugliese - Puntavamo a rimanere in partita per giocarcela fino all'ultimo e questo è avvenuto. Nel finale però due o tre episodi ci hanno detto male: penso in particolare al libero di Killingsworth che poteva segnare il nostro pareggio (73-73) a 39 secondi dal fischio della sirena. Al di là di questo, di fronte avevamo una squadra che con il recupero di George ha dimostrato tutto il proprio valore».

Il carattere ai pugliesi non è di certo mancato, visto che ogni volta che Venezia provava a scappare gli ospiti si sono rifatti prontamente sotto.«Siamo partiti un po' soft - prosegue "Lo Sceriffo" -ma poi ci siamo ripresi, evidenziando grande personalità. Abbiamo ricevuto poco dalla panchina, che deve invece dare di più: Caprari e Mocavero hanno perso qualche palla di troppo in momenti difficili. Ad Hatten e Killingsworth possiamo concederlo qualche errore, visti i minutaggi. In generale comunque abbiamo tenuto bene, anche in fase difensiva».

Un pizzico di delusione traspare anche sul volto di Feliciangeli. «Non sono ne contento ne deluso - replica l'ala-centro brindisina -, purtroppo non siamo riusciti a raccogliere i frutti dell'ottimo lavoro che stiano facendo in allenamento. Sotto canestro abbiamo sofferto la fisicità di Bougaieff e George, anche se siamo riusciti sempre a rimanere in partita. Complimenti alla Reyer: credo che si siano affrontate le due formazioni più complete a livello di organico di tutto il campionato, con dieci giocatori intercambiabili».
Luigi Polesel

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