Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 09:50

Seconda Divisione: impresa del Noicattaro

Nella settima giornata, la squadra di Sciannimanico batte il Cosenza. Un gol al 93' condanna il Melfi in casa contro il Pescina. Il Monopoli si accontenta di un grigio pareggio. Manfredonia va al tappeto. Per l'Andria vittoria del cuore. Barletta sbiadito: ci sta il pari interno
Noicattaro-Cosenza 1-0. Il gol di DegiorgiNOICATTARO-COSENZA 1-0

NOICATTARO : Sassanelli 7, Allegrini 6,5, Mercurio 6, Lollini 7, Dimuro 7,5, (32' st Pezzana sv), Menolascina 8, Degiorgi 7,5 (21' st Perrone 6,5), Piccinni 6,5, Rana 6, Siclari 6, Deflorio 7, (15' st Pongo 6,5). In panchina: Cilli, Coppola, Russo, Lanave. Allenatore: Sciannimanico.
COSENZA: Ambrosi 6,5, Morelli 5 (1'st Danti 5,5), Musacco 6, Parisi 6, Derose 5,5 (32' st Cantoro 5,5), Braca 6, Occhiuzzi 5,5, Spinelli 5,5, Polani 5 (1'st Catania 5,5), Bernardi 5, Galantucci 5. In panchina: Guazzetti, Moschella, Carli, Profeta. Allenatore: Toscano.
ARBITRO: Palazzino di Ciampino.
RETI: 32' pt Degiorgi.
NOTE : Spettatori: 1.500 circa, di cui 700 ospiti. Ammoniti: Derose, Dimuro, Menolascina, Degiorgi. Angoli: 6 a 3 per il Cosenza. Recupero: 2' pt e 7' st.

NOICATTARO - L'impresa è servita: il Cosenza dopo sei vittorie consecutive si arrende ad un Noicattaro alla prima vittoria di campionato. Una prestazione maiuscola dei ragazzi di Sciannimanico che ha indovinato tutto: da Degiorgi centrocampista a Deflorio dal primo minuto ai cambi che hanno frenato nella ripresa la rabbia cosentina. La capolista perde per merito di un grande Noicattaro: tatticamente perfetto, atleticamente superiore, motivazioni da primadella classe.

Subito ritmi alti con i calabresi che provano ad aggredire il Noicattaro solo nel primo quarto di tempo. Locali privi degli infortunati Lucioni, Baldassare, Colluto, con Coppola in panchina non perfette condizioni fisiche. Tutto il Noicattaro ruota attorno a capitan Menolascina che dispensa verticalizzazioni d'altri tempi. Lentamente il Noicattaro alza il baricentro e ci prova con Siclari e Rana che corrono e combattono, ma non trovano il varco giusto. Il Cosenza replica con un destro di Galantucci fuori di un soffio. Menolascina innesca Siclari fermato in area con le cattive da Braca, ma Palazzino lascia proseguire.

Per poco il Cosenza non passa, complice l'unica sbavatura difensiva rossonera: la mira di Bernardi è imprecisa. Il Noicattaro ci crede, sfiora il vantaggio con Menolascina e passa: su corner di Deflorio inzuccata di Lollini, respinta di Ambrosi e tap in vincente di Degiorgi che fa esplodere panchina e comunale. La reazione degli ospiti è sterile: le conclusioni di Galantucci e Occhiuzzi non creano pericoli. Nella ripresa, Toscano aumenta il peso offensivo della squadra; ma il Noicattaro ha il match ball e sempre con Degiorgi prova a incorniciare, ma la sua conclusione sfiora l'incro - cio dei pali. Dino Dimuro è un baluardo insuperabile.

Ancora Noicattaro, con Menolascina che su punizione sfiora il bis. L'ex Andria Catania fa tremare il Comunale, ma il suo sinistro è alto. Cosenza che giunge al pari con Galantucci annullato per un netto off side. Calabresi ancora vicini al pari con Danti che da buona posizione non è freddo al momentodi concludere. Nei sette minuti di recupero, ci prova Cantoro, ma Sassanelli chiude la porta per la prima vittoria rossonera.
Orazio Petruzzi

MELFI-PESCINA 1-2

MELFI: Merlano, Fumai, Gambi, Bacchiocchi, Gabrieli, Rizzo (20' st Ferrato), Maio (1' st Frasca), Mitra, De Angelis, Petagine, Merini (31' st Gilfone). In panchina: Pettinari, Sciannamè, Caciagli, Pellicoro. Allenatore: Santarsiero.
PESCINA:Bifulco, Locatelli, Silvestri, Petitto, Giordano, Piva, Di Pasquale (33' st Zarineh), Cruciani, Arcamone, Laboragine (11' st Luciani), Bettini (21' st Berra). In panchina: Merletti, Gentili, Pietrobattista, Berra, Prandelli. Allenatore: Chiappini.
ARBITRO : Quartone di Messina.
RETI: 1' Merini, 28' Laboragine, 93' Giordano.
NOTE : spettatori un migliaio circa. Ammoniti: Maioe Merini. Angoli: 9-1 per il Pescina. Recuperi: 4' pt e 3' st.

MELFI.Pesante sconfitta per il Melfi ad opera del Pescina dell'ex Andrea Chiappini. Due a uno in favore degli abruzzesi, il risultato finale della sfida di ieri allo stadio «Valerio». Il Melfi inizia con un colpo a sorpresa. Nella serata di sabato, infatti, è arrivato l'atteso transfer dalla Polonia per l'attaccante Matteo Merini, schierato subito nella formazione dei titolari. Ed è proprio Merini ad andare in rete dopo 30 secondi, sfruttando al meglio, in mezza rovesciata, un rimpallo in area. Nel Melfi, ricordiamo, non c'è il tecnico Palumbo, squalificato per sei turni. Al suo posto in panchina siede il preparatore atletico Andrea Santarsiero.

Al 19', l'estremo difensore del Melfi Merlano salva il risultato, deviando in angolo uno spiovente di Petitto. Il Pescina prova ad andare alla ricerca del gol e al 25', in una mischia in area, i gialloverdi riescono a sventare alla meglio, grazie anche all'intervento decisivo di Merlano. Al 28' pt c'è il pareggio degli abruzzesi, messo a segno su calcio di punizione da Laboragine. I padroni di casa incassano il colpo, e provano a riordinare le idee. Ottima, la combinazione fra Bettini e Arcamone al 35', ma la conclusione dell'attaccante biancoverde è debole, per la facile presa diMerlano. Al 36', Di Pasquale spreca una buona occasione. C'è poi una chance per i gialloverdi: su un tiro avvelenato di Mitra, al 36', una deviazione all'indietro del centrocampista abruzzese Cruciani per poco non beffa il portiere Bifulco. Melfi in avanti al 40', con il lancio perfetto di Mitra per Merini, ma Bifulco è abile ad anticipare.

Nella ripresa il primo tiro in porta è del Pescina, con Cruciani. Il Melfi recrimina un calcio di rigore al 53', per fallo di Petitto su Merini. C'è poi il colpo di testa di De Angelis, al 54', bloccato da Bifulco. Ma al 61' i lucani corrono un nuovo pericolo, quando una conclusione di Cruciani colpisce il palo. Il gol vittoria degli abruzzesi arriva al 93', ed ancora su calcio di punizione: ad andare in rete è Giordano.
Francesco Russo

CASSINO-MONOPOLI 0-0

CASSINO : Mennella 6, Martinelli 6,5, Guzzo 6, Padovani 6,5, Pippa 6, Maisto 6, Gemmiti 5,5 (40' pt Bardeggia 6), Molinaro 6, Cunzi 6, Fragiello 6 (16' st Leccese 5,5), Lorusso 6. In panchina: Afeltra, Lepre, Barchiesi, Casoli, Lucano. Allenatore: Grossi.
MONOPOLI: Saraò 6, F. Colella 6, Gambuzza 6,5, Thackray 6, Pugliese 6, Carbonaro 6 (39' st G. Colella sv), Monopoli 6,5, Bonfardino 6,5, Goncalves 6 (16' st Loseto 6), Balistreri 6, Ceccarelli 6 (23' st Lacarra 6). In panchina: Moschetto, Turone, Gatto, Lorusso. Allenatore: Geretto.
ARBITRO : Ostinelli di Como.
NOTE : giornata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Saraò, Balistreri, Pugliese, Lorusso, Loseto, Molinaro e Bonfardino. Allontanato dalla panchina l'allenatore del Monopoli Geretto. Spettatori: 1.800 circa. Calci d'angolo: 8-3 per il Cassino.

CASSINO - È finita a reti inviolate tra il Cassino e il Monopoli, una gara temuta da entrambe le squadre. Dai baresi per i risultati deludenti ottenuti finora (manca ancora la vittoria) e dai laziali per i problemi societari nonostante la buona posizione in classifica. Alla fine il Monopoli avrebbe potuto anche vincere se avesse osato di più. È mancato un pizzico di fortuna, ma anche la volontà dal momento che stava arrivando il pareggio, il risultato sperato alla vigilia. Geretto dalla panchina si è sbracciato più volte a richiamare i suoi giocatori ad una maggiore aggressività in avanti, ma anche a protestare contro l'arbitro e alla fine Ostinelli lo ha mandato via.

S'inizia con le squadre guardinghe che mirano a non scoprirsi, ma è il Cassino che osa di più con Cunzi e Lorusso. Nei primi minuti Balistreri si libera di un difensore azzurro e prova a inquadrare la porta. Mennella è bravo in due occasioni a sventare la minaccia. Grossi schiera il tridente Cunzi, Fragiello, Lorusso, mentre Geretto punta sulla coppia di attaccanti Balistreri-Ceccarelli. Al 21' il Cassino prova ad andare in gol con una bella triangolazione Martinelli, Fragiello, Cunzi, ma quest'ultimo si fa precedere da Saraò. Poco dopo sono i baresi a sfiorare il gol con Ceccarelli su cross di Goncalves. Mennella devia con difficoltà in angolo. In contropiede ribatte Lorusso che da fuori area impegna Saraò.

La ripresa comincia con il Cassino più pimpante e al 3' Fragiello impegna Saraò, ma subito dopo è Carbonaro a chiamare in causa Mennella. Al quarto d'ora Grossi sostituisce Fragiello con Leccese mentre Geretto manda in campo Loseto al posto di Goncalves. Intanto il gol non arriva e nemmeno su punizione il Cassino riesce a sbloccare la situazione. Dal limite ci prova Guzzo, ma Saraò para senza difficoltà. Va più vicino al gol, invece, in contropiede il Monopoli e Mennella riesce a disbrigarsi in una selva di gambe. Il Monopoli meglio disposto in campo e con più voglia di fare punti non dà scampo ai padroni di casa spesso risucchiati nella loro metà campo. Gli avversari più veloci e più propositivi danno del filo da torcere alla difesa azzurra che soffre le continue incursioni di Balistreri e compagni.

Negli ultimi cinque minuti le due squadre forzano i tempi e tentano di segnare, ma cercano anche di coprirsi il più possibile per evitare brutte sorprese. Per il Cassino spunti offensivi, senza convinzione, da parte di Lorusso e Cunzi e per il Monopoli con Balistreri e Minopoli. Il caldo poi ha influito sulla parte finale della partita con i giocatori stanchi e senza più idee per costruire azioni da gol. La squadra a fine gara va a salutare i tifosi (una cinquantina) sotto la tribuna degli ospiti.
Domenico Tortolano

GELA-MANFREDONIA 3-0

GELACecere 6,5, Nigro 6,5, Fernandez 7, D'Aiello 7,5, Esposito G. 6, Gaeta 6,5 (35' st Esposito P. 6,5), Battisti 6,5, Iannini 6,5, Alessandrì 6,5 (40' st Fofanà sv), Pasca 8, Espinal 7,5 (20' st Unniemi 6,5). In panchina: Ferla, Ambrosecchia, Uliano, Canali. Allenatore: Cosco.
MANFREDONIA: Pelagotti 6, Scarpitta 5,5, Bortel 6, Carrieri 5, Patti 6, Pirrone 5,5 (1' st Mandorino 5,5), Vitiello 5,5, Napoli 5,5 (6' st Hodza 6) Giglio 5,5 (33' st Tartabini 5,5), Cerchia 6, Bellucci 6. In panchina: Fortunato, Serao, Ambrosio, Ferreira. Allenatore: D'Arrigo.
ARBITRO : Pizzi di Saronno.
RETI: 17' pt Espinal, 39' Pasca; 30' st Pasca.
NOTE : spettatori 2.500 circa. Ammoniti: Cecere, Pirrone, Giglio e Napoli. Calci d'angolo 6-5 per il Manfredonia. Recupero: 1' pt e 3' st.

GELA - Il Manfredonia cade malamente a Gela, dove perde non solo l'imbattibilità esterna, ma anche il record di squadra meno perforata lontano da casa (prima di Gela la compagine di Checco D'Ar rigo non aveva mai incassato gol in trasferta). Priva del difensore Nossa, squalificato, la formazione garganica lascia Gela con più di un interrogativo. Il primo: si può giocare discretamente bene e subire tre gol dagli avversari? Il secondo: gli equilibri difensivi, senza un uomo di esperienza come Nossa, possono saltare in maniera così eclatante? Al navigato tecnico sipontino le ardue risposte. Fatto sta che il Manfredonia visto a Gela non è assolutamente dispiaciuto. Almeno finché non è andato sotto pesantemente nel risultato.

A ben vedere, era stato proprio il team garganico a menare le danze in avvio di gara. La freschezza atletica dei giovanotti pugliesi, infatti, aveva messo subito in imbarazzo la compassata formazione di casa. Che, certo, non si aspettava una partenza-razzo degli ospiti. Il primo tiro verso lo specchio della porta ha la firma di Cerchia, che al 5' chiama il guardiapali gelese Cecere ad una parata per nulla comoda. Il Manfredonia tiene botta e mantiene il Gela bloccato sulla propria trequarti. Un approccio ottimo, insomma, ad una partita difficile. Ma non appena il Gela mette il naso fuori dalla sua zona, ecco che cominciano i dolori per i pugliesi. Al 15' Espinal fa le prove generali al gol, mettendo i brividi a Pelagotti con una rasoiata di sinistro che l'estremo difensore dauno smanaccia in corner. Sul susseguente angolo l'incornata di Fernandez è poderosa, ma ancora Pelagotti si oppone.

Un minuto dopo, però, Carrieri la combina grossa. Su un pallone vagante entra inmaniera goffa e finisce per liberare Espinal davanti a Pelagotti. Finta dell'attaccante dominicano che mette a sedere il portiere pugliese e di destro deposita in rete. Il Manfredonia accusa il colpo ed il gol gelese ha l'effetto di cambiare il copione della partita. Ora sono i locali che possono ripartire in contropiede ed al 39' arriva il raddoppio, firmato da Pasca che raccoglie sottoporta un suggerimento di Gaeta e di piatto destro fa secco Pelagotti per il 2-0.

Si torna negli spogliatoi e la giovane truppa di D'Arrigo ha il morale sotto i tacchi. Nella ripresa il tecnico ospite le prova tutte. Dentro Mandorino, Hodza e Tartabini, ma i risultati sono deprimenti. Due tentativi di Patti e Bellucci vengono mortificati dagli interventi decisi di Cecere, mentre alla mezz'ora esatta il Gela cala il tris. Alessandrì si procura e batte un calcio d'angolo, sulla palla si avventa l'ar - gentino Fernandez che di testa timbra la traversa. La palla torna in campo e Pasca è il più lesto di tutti a depositare in rete con un tap-in sottomisura che chiude definitivamente la partita. Il Manfredonia, per la verità, prova con tutte le sue forze a trovare almeno il gol della bandiera. Ma le idee e, soprattutto, le motivazioni sono davvero alla frutta e la partita termina così con la prima debacle della D'Arrigo-band lontano dal «Miramare».
Nunzio Primavera

ANDRIA-VIGOR LAMEZIA 2-1

ANDRIA: Amadio 6, Goisis 6, Di Simone 6 (28'st Losito 6), Iennaco 5,5 (18'st De Santis 6), Sgarra 6, Sportillo 6, Romito 6,5, Cazzarò 6, Menichini 5,5, Cavaliere 6,5, Rebecchi 6 (13'st Doumbià 6,5). In panchina: Spitoni, Falzone, Rescio, Lattanzio. Allenatore: Di Leo.
VIGOR LAMEZIA: Panico 6,5, Ciotti 6, Di Donato 6, Ciminari 5, Carraro 5,5 (39'st Stroffolino SV), Filippi 6, Rondinelli 6 (19'st Amita 6), Sanso 5,5, Manca 6, Riccobono
6, Ragatzu 6,5. In panchina: Forte, Caruso, Bassi Demasi, Paonessa, Cavalieri. Allenatore: Ammirata.
ARBITRO: Bellutti di Trento.
RETI: 6'pt Manca (rig.), 10'pt Romito; 39'st Doumbià.
NOTE :Ammoniti: Sgarra, Sportillo, Di Donato e De Santis. Angoli: 11-3 per l'Andria. Spettatori: 2.000 circa per un incasso di 10.500 euro. Recupero: 1'pt e 5'st.

ANDRIA -Vittoria con il cuore e con grande forza di volontà. L'Andria conquista la terza vittoria stagionale, superando in rimonta una Vigor Lamezia calata alla distanza. Mister Di Leo sostituisce lo squalificato Sy conRomito, mentre preferisce Cazzarò e Iennaco in cabina di regia. La Vigor risponde con i ritrovati Riccobono, DiDonato e Carraro, tornati in campo dopo lunghi infortuni.

Inizio in salita per l'Andria. Al 5', l'irruenza di Sgarra è tale da atterrare inutilmente Ragatzu nello spigolo alto dell'area di rigore. L'arbitro assegna il penalty che Manca trasforma con freddezza e precisione. La reazione dei padroni di casa è immediata. Passano 4' e Ciminari cade e consente a Cavaliere un cross in area, dove Menichini serve a Romito l'assist del pareggio. Dopo la rete, però, gli azzurri rallentano a tutto vantaggio degli ospiti che mancano lo specchio della porta con un colpo di testa di Manca. Sono sempre i calabresi che creano un altro pericolo con una punizione di Ragatzu terminata di poco a lato. Lo stesso centravanti neroverde (al 24') calcia dal limite dell'area con palla che rimbalza pericolosamente davanti ad Amadio, attento tra i pali.

L'Andria chiude in avanti prima dell'intervallo. Clamorosa l'occasione fallita (al 27') da Goisis che da posizione ravvicinata manca la porta su cross nato da calcio d'angolo. La Vigor replica (al 32') con una velenosa conclusione a metà altezza di Rondinelli deviata in angolo da Sgarra. I pericoli di marca andriese nascono sempre da calci piazzati e da un altro corner (40') Menichini impatta la palla ma senza forza e precisione, con traiettoria di poco alta sulla traversa.

Nella ripresa, la squadra diAmmirata crolla fisicamente e preferisce chiudersi nella propria metà campo. Gli azzurri non impressionano per il gioco, ma cercano il gol vittoria in tutte le maniere. Mister Di Leo inserisce Doumbià e De Santis per dare più consistenza al gioco offensivo. Ma i padroni di casa devono fare i conti anche con la giornata di grazia di Panico. L'estremo calabrese devia in angolo (al 1') unamagistrale punizione di Goisis. Calano i ritmi, e al 24'Cavaliere non riesce a finalizzare la verticalizzazione di Cazzarò. Ancora Panico respinge (al 31') con i pugni un bolide di De Santis su punizione. La pressione azzurra aumenta e Doumbià (39') trova il guizzo vincente.
Aldo Losito

BARLETTA-VIBONESE 1-1

BARLETTA : Furlan 5,5, Fabbro 6, Iervolino 6, De Cecco 6, Tangorra 6, Sabini 6,5, Sisalli 5 (47' st Millan), Salvagno 5,5, Laviano 6, Zotti 6, Majella 6 (22' st Alessandrì 6). In panchina: Montagna, Vittorio, Rizzi, Pollidori, Fontanella. Allenatore: Chiricallo.
VIBONESE : Amabile 6, Orefice 6, Bica 6, Pirrone 5,5, Bianciardi 5,5, Ranellucci 6, Ruscio 6, Di Mauro 6, Mastrorilli 6,5, Condemi 6 (9' st Polito), Melis 6,5 (38' st Kulenthiran sv). In panchina: Bastiera, Poli, Oudira, Di Franco, Di Stani. Allenatore: Galfano.
ARBITRO : Paoloemilio di Lanciano.
RETI: 13' pt Laviano, 33' pt Melis.
NOTE - Ammoniti: Fabbro, Tangorra, Salvagno, Laviano, Bianciardi e Condemi. Angoli: 4-2 per il Barletta. Tempi di recupero: 1' pt e 4' st. Spettatori: 2.000 circa.

BARLETTA - Il Barletta deve rimnandare ancora una volta l'appunta - mento con la vittoria davanti al proprio pubblico. Pur disputando una gara positiva sul piano del gioco e della determinazione, i biancorossi non sono riusciti a prevalere sulla compagine calabrese, la migliore sinora vista al «Puttilli ». Per come la partita si è sviluppata, ed è finita, il pari è il risultato più giusto. Dopo l'1-1, l'incontro è stato vivace: ambo le squadre hanno costruito, specie nel secondo tempo, alcune palle-gol per aggiudicarsi la contesa. Insomma, un pareggio che non fa una grinza per i biancorossi, se non altro perché hanno confermato comunque dei progressi. E poi perché il pareggio (quarto in casa) allunga a sei partite la striscia positiva.

Chiricallo si è affidato alla coppia d'attacco Laviano-Majella, nonostante quest'ultimo fosse in dubbio alla vigilia. Tangorra è stato sistemato a destra della difesa a quattro, anche lui non in perfette condizioni fisiche. Al posto dello squalificato Daleno, schierato Salvagno in mezzo al campo con De Cecco. Confermato, quindi, il 4-4-2 con squadra corta, il Barletta è partito davvero forte, sorprendendo sul ritmo la Vibonese.

Al 1' Zotti, più ispirato del solito (ma alla distanza calerà), costringe Amabile alla respinta. Dopo altri tentativi, arriva il gol. Al 13'Tangorra ruba palla a metà campo Condemi e lancia Laviano che entra in area e realizza. L'1-0 galvanizza i biancorossi. Anche se al 17' Furlan esce dai pali per sventare un'incursio ne di Mastrorilli. Al 19' il Barletta sfiora il raddopio con Sisalli che, su spunto di Majella, sparacchia alto solo davanti al portiere ospite. Scampato il pericolo, viene fuori la Vibonese che avanza il baricentro del gioco. Così al 33' l'arbitro fischia una punizione al limite dell'area per un fallo di Tangorra su Condemi: batte magistralmente Melis ed è l'1-1. Il Barletta avverte il colpo, mentre il pari rinvigorisce i calabresi. Che al 40' sfiora il 2-1: Mastrorilli, lanciato da Di Mauro, viene fermato da Furlan in uscita. Prima dell'intervallo, ancora Sisalli spara alto su assist di Zotti.

Più vivace la ripresa. Subito al 1' Mastrorilli sfugge alla difesa biancorossa, Furlan riesce a metterci una pezza. All'8' si grida al rigore per una deviazione col braccio in piena area su bordata di Salvagno al volo. Sussulto al 19': Majella gira bene di testa una punizione di Zotti, la palla sorvola la traversa. La partita è vibrante. Al 21' c'è una serie di rimpalli nell'area biancorossa, sugli sviluppi di un corner: Melis trova lo spiraglio per la conclusione, Furlan salva con respinta. L'estremo biancorosso ancora al 31' non si fa sorprendere da un tiro di Polito su iniziativa di Melis. Al 33' Zotti trova il varco sulla destra, entra in area e tira, Amabile salva in angolo. Al 37'Laviano ci prova, ma è fuori. Al 42' brivido per il Barletta: Mastrorilli s'incunea nell'area biancorossa su lancio di Kulenthiran, tira a botta sicura, ma colpisce in pieno la traversa. L'ultimo sussulto della partita è di Laviano al 3' di recupero: ma non c'è nulla da fare. Finisce 1-1.
Michele Piazzolla

• I risultati, le classifiche e i prossimi turni dalla Prima Divisione alla serie D

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione