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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 15:06

Foggia, stop al Gallipoli in Prima Divisione

Il Foggia esulta dopo il gol decisivo al GallipoliFOGGIA-GALLIPOLI 1-0

FOGGIA:Bremec 7, Colombaretti 6,5, Lisuzzo 7, Rinaldi 7, Pezzella 6,5, Pecchia 6,5 (38' st Burzigotti sv), Coletti 7,5, D'Amico 7,5, Piccolo 6,5 (17' st Troianiello 5,5) Del Core 7, Mattioli 6 (22' st Mancino 6,5). In panchina: Coscia, Colomba, Germinale, Trezzi. Allenatore: Novelli 7.
GALLIPOLI: Rossi 7, Savino 6 (13' st Cimarelli 5), Antonioli 5,5, Suriano 6 (36' pt Giacomini 5), Vastola 6,5 (30' st Marzeglia 5), Esposito 7, Cangi 6,5, Russo 5,5, Ginestra 5,5, Di Gennaro 5, Mounard 5. In panchina: Marcandalli, Sissoko, Riccardo, Mele. Allenatore: Giannini 6.
ARBITRO: Gallione di Alessandria.
RETE: 27' st Del Core.
NOTE : Angoli 6 a 4 per il Foggia, Ammoniti: Rinaldi, Mounard, Cangi, Pezzella, Matteoli, Antonioli, Del Core. Spettatori paganti 4.854 per un incasso di 55mila 631 euro compreso quota abbonati. Recupero: 3'pt e 7' st.

FOGGIA.Non si vince solo per episodi. Questa volta il Foggia «piega» la capolista Gallipoli in un derby a tratti bello e soprattutto corretto in campo e fuori a conclusione di una prestazione convincente per gioco, occasioni, intensità. La squadra di Novelli si riscopre in grado di fare grandi cose nella sfida più difficile, all'esame del «principe» capolista che torna a casa per la prima volta con una sconfitta. Vince il Foggia con merito, il Gallipoli dal canto suo non esce ridimensionato da questo scontro d'alta classifica, anche perché i salentini si sono presentati allo Zaccheria in emergenza. Però qualcosa lì davanti non ha funzionato: troppo bravi i difensori del Foggia o troppo apatici gli attaccanti del Gallipoli? La verità, come sempre, sta nel mezzo. Tuttavia questa volta il Foggia si è fatto apprezzare di più per la capacità di «fare» e soprattutto di «leggere» la partita in corso d'ope - ra, manifestando anche una sensibile crescita sul piano caratteriale dopo il rigore sbagliato da Del Core in apertura di ripresa. Un'altra squadra si sarebbe demoralizzata, alla distanza ne è uscita fuori invece una che si è dimostrata attrezzata per superare anche gli ostacoli psicologici. Novelli ripropone Pecchia a centrocampo che fa un figurone, perché il capitano si sente più sicuro con quei due a centrocampo, D'Amico e Coletti, gente che ha fatto la differenza. Salgado (infortunato) va in tribuna, sugli esterni giocano Mattioli e Piccolo. Difesa con Rinaldi e Lisuzzo centrali e Colombaretti e Pezzella sugli esterni, finalmente in campo senza freno a mano. Giannini deve rinunciare ai difensori Bonatti e Molinari, recupera Cangi, ma nel corso della gara perde prima Suriano e poi Savino per guai muscolari. Mounard a sinistra, Di Gennaro a centro eGinestra a destra fanno paura, ma chi giganteggia è Esposito, il migliore dei suoi, al pari di Vastola
(episodio del rigore a parte). I salentini se la giocano solo per un tempo, troppo poco per convincere il Foggia a rassegnarsi. Tuttavia, a parte un paio di conclusioni dalla distanza diRusso eMounard parate in due tempi da Bremec, la capolista punge poco e rischia molto. Nel primo tempo al 14' Pic - colo timbra la traversa a conclusione di una bell'azione tutta di prima. Ripresa con il Foggia che ha subito l'occasione per sbloccare il risultato al 5': nell'uno contro uno Vastola stende in area Mattioli. Gallione assegna il rigore tra le proteste non proprio convinte del Gallipoli. Dagli undici metri, però, Del Core fa letteralmente un passaggio a Rossi che para e ringrazia. Ti aspetti la personalità del Gallipoli ed il crollo psicologico delFoggia, invece dopo una scheggia di Ginestra deviata in angolo da Bremec il Foggia comincia ad accelerare e a verticalizzare. Novelli cambia i due esterni: Troianello per Piccolo e Mancino per Mattioli. Proprio Troianello fallisce a tu per tu con Rossi la palla gol più clamorosa della giornata, ma è solo il preludio alla rete costruita al 27': dialogo Mancino Pecchia con quest'ultimo che porge un assist a Del Core che è bravo ad infilare Rossi in uscita. Il Gallipoli? Si vede nell'assalto finale: Bremec è bravissimo a deviare in angolo un perfido pallonetto di Ginestra, poi Di Gennaro spreca in malo modo da due passi. Una vittoria che riconsegna al Foggia maggiore consapevolezza sulla propria forza, per il Gallipoli solo una tappa finita male.
Filippo Santigliano

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