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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 20:03

Moroni rassicura: «A Lecce non sarà come a Sofia»

Il vicepresidente vicario del Lecce sulle violenze e i cori degli ultras italiani in Bulgaria: «Pagina vergognosa. L'impunità all'estero forse è diversa, ma mercoledì penso che non succederà niente di tutto questo. Con questo precedente sarà facile fermare questi facinorosi»
A sinistra Mario Moroni, vicepresidente del LecceROMA - «Immagino che lì per lì siamo rimasti un pò sconcertati, le immagini non rendevano quello che stava succedendo, c'e voluto un pò di tempo per capire quello che era accaduto. È una pagina vergognosa di quello che noi chiamiamo tifo ma che è tutt'altro che tifo». Sono le parole di Mario Moroni, vicepresidente vicario del Lecce intervenuto a La Politica nel Pallone, ai microfoni di Gr Parlamento, a proposito degli incidenti di Sofia che hanno visto gli ultras italiani protagonisti in negativo. «Posso provare soltanto disgusto per questo modo di seguire la Nazionale - aggiunge - la violenza attorno alla Nazionale è un fatto nuovo e sconcertante».

Mercoledì gli azzurri sono a Lecce contro il Montenegro ma Moroni non si attende nuovi episodi. «Io penso che quanto accaduto abbia spiazzato un pò tutti ma a Sofia non c'erano tornelli, le bandiera con le sigle discutibilissime sono rimaste lì, cosa che in uno stadio italiano non sarebbe successa - precisa - ci sarebbe stato un controllo diverso. L'impunità all'estero forse è diversa, ma a Lecce penso che non succederà niente di tutto questo. Con questo precedente sarà facile fermare questi facinorosi».

Moroni, però, sottolinea il fatto che «in Italia siamo stati chiamati a tamponare le emergenze anno dopo anno, e sono sempre state emergenze gravi, penso alla morte di qualche tifoso per atto violento. Il problema non si è preso di petto come si è fatto in Inghilterra, solo dall'anno scorso abbiamo cominciato a porre rimedio con le zone pre-filtraggio, i tornelli, l'individuazione nominativa anche se quest'ultima, purtroppo, allentando un pò la guardia, non sempre si riesce a fare».

Per Moroni bisogna così insistere sulla «tessera del tifoso, un mezzo inequivocabile di identificazione» anche se resta il problema degli «stadi obsoleti, con curve che non hanno una numerazione effettiva. Non sempre, poi, c'è un'applicazione delle leggi che scoraggi questi delinquenti comuni, ancora non ci siamo». Mercoledì, però, il vicepresidente vicario del Lecce assicura tutt'altra atmosfera. «Siamo felici che arrivi la Nazionale - continua - c'è grande entusiasmo. Ieri c'erano 5 mila persone all'allenamento della Nazionale che è sempre un grande evento e sarà accolta con grande festa così come merita».

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