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Lunedì 25 Settembre 2017 | 03:01

Cras Taranto, esordio con sconfitta in serie A1

Nel PalaTiziano di Roma (campo unico della prima del torneo di basket) arriva un ko amaro contro Faenza. Le ioniche al 37' erano a +3. Le avversarie si sono imposte 58-55 con un ottimo quarto parziale
• Legadue maschile: Venezia-Brindisi 79-72
Monica Bello, play del Cras TarantoCRAS TARANTO-ATLETICO FAENZA 55-58

CRAS BASKET TARANTO: Mahoney 8 (2/7, 0/1), Siccardi (0/1), Bello (0/4, 0/1), Zimerle 6 (0/1, 2/5), Sauret-Gillespie 2 (1/2), David 6 (3/8), Prado 4 (2/2), Godin 10 (4/7, 0/1), Batkovic 7 (2/4, 0/1), Greco 12 (6/9, 0/1). All. Ricchini.
CLUB ATLETICO FAENZA: Moises 16 (3/6, 3/5), Erkic 4 (2/6, 0/1), Ramon (0/3), Modica 7 (1/1, 1/2), Thais ne, Santucci 2 (1/3, 0/1), Bjelica 9 (3/7, 1/2), Gardner- Combs 14 (5/13), Zampella 6 (2/3, 0/1), Alexander. All. Rossi Paolo
ARBITRI: Di Francia di Napoli e Dal Bosco di Padova.
PARZIALI: 17-19, 31-29, 43-41, 55-58.
NOTE: uscite per 5 falli Modica Francesca;
Cras Basket Taranto tiri da due 20/45 (44,4%), tiri da tre 2/10 (20%), tiri liberi 9/10 (90%), rimbalzi dif. 24, off. 12, palle perse 24, rec. 22.
Club Atletico Faenza tiri da due 17/42 (40,5%), tiri da tre 5/12 (41,7%), tiri liberi 9/15 (60%), rimbalzi dif. 21, off. 9, palle perse 20, rec. 26.

TARANTO - Il Cras esce sconfitto dalla prima partita della stagione 2008-2009 del basket femminile. Nel PalaTiziano di Roma (classico campo unico del battesimo del campionato) arriva un ko amaro contro Faenza, perché il Cras sino al +3 del 37' era con il pallino della sfida in mano. Poi il buio, complici diversi errori di gestione e di finalizzazione da parte di Taranto, che Faenza ha sfruttato con intelligenza e con l'arma velenosa del tiro da tre, l'ultimo firmata dall'ex Bjelica. Il break finale di 10-4 decide la sfida a favore della formazione di Paolo Rossi, che nella prima del ritorno (il 25 gennaio) farà visita al Cras nell'impianto del PalaMazzola.

LA PARTITA - È subito sfida vera tra Cras e Faenza. Si gioca su ritmi alti, con le due squadre che puntano repentinamente al canestro. L'avvio in casa rossoblù è firmato dal centro australiano Batkovic, che segna il primo canestro e costringe ai due falli dopo 5' l'ex crassina Milka Bjelica. Greco serra i tempi e picchia dalla media distanza, ispirando con l'australiana il 9-7 di Taranto su Faenza, che però morde contestualmente con Bjelica e la lunga americana Gardner-Combs.

La giocatrice di Washington ricarica Faenza, che ha un sussulto, sfruttando il ritmo imposto dal play Zampella (Ricchini l'ha avuta nella passata A1 a Como), che ama anche finalizzare le azioni. Leggera predominanza delle emiliane, sino al +2 del 10' sul Cras. Ma la formazione rossoblù è vigile, Ricchini fa bene a sfruttare la vitalità della guardia Michelle Greco, che ispira l'avvio fulminante del secondo parziale: 6-0, Taranto con la punta di nuovo avanti a Faenza: +4 al 2'.

La partita è però caratterizzata anche da blackout, da una parte e dall'altra. Accade al Cras a Batkovic (terzo fallo condizionato da un certo nervosismo), non sempre vicina a canestro e dall'altra a Gardner-Combs. Spesso il match si decide sotto le plance, dove Faenza rosicchia il gap e torna a pareggiare sul 27-27 del 17'. Il Cras non sta a guardare. Ricchini punta sulle piccole (si vedono assieme le play Zimerle e Bello), trovando il primo canestro di Mahoney a fine prime tempo. La penetrazione dell'americana, sin lì in ombra, inchioda il risultato sul 31-29.

Cras torna più convinto in campo nella ripresa, dove trova spazio, interpretando diligentemente il suo ruolo, l'ultima arrivata in casa jonica, ossia il pivot francese Elodie Godin. Accanto a lei, dal secondo tempo, ci sono Bello, Greco, Mahoney e David. Taranto fila bene, sospinta da Greco che costruisce il 35-29 dopo 5'. Il punteggio è basso, merito soprattutto delle difese, che stringono in una morsa le rispettive a attaccanti. Tra queste, esce all'improvviso la brasiliana Adriana.

Il play avvia lo show del tiro dalla lunga distanza, che poi coinvolgerà la crassina Zimerle. Negli ultimi cinque minuti del terzo parziale, carioca e vicentina si sfidano a colpi dall'arco dei 6,25 metri: in totale 3 triple per la faentina e 2 per la tarantina. Adriana vizia il 38 pari del 28', ma Zimerle, partita dalla panchina, non ci sta e risponde, viziando il 43-41 di fine terzo periodo.

Ancora battaglia nell'ultimo periodo tra Taranto e Faenza. La partita si fa fisica. La squadra crassina lotta, lo fa anche con Godin, buon difensore. Si corre sul filo dell'equilibrio: 47-47 a 5' dalla fine. La lunga Gardner-Combs riporta Faenza avanti: +1. Risponde Mahoney, alla quale si aggiunge Bello, che al 37' firma il +3 (51-48). Ma il Cras non ha il tempo per rifiatare, che subisce due bombe consecutive, che portano la mano della guardia azzurra Modica e dell'ex (prova a corrente alternata) montenegrina Bjelica.

Al 38' Faenza prova a fuggire: 54-51. Il Cras deve reagire, ma non è preciso al tiro, non finalizzando a dovere tre possessi consecutivi. Il tempo scorre, a 50 dalla fine Batkovic firma il -1 dalla lunetta, ma Adriana, lasciata sola, nel ribaltamento riporta Faenza sul 56-53. Mahoney, con due tiri liberi, prova a ravvivare le speranze rossoblù: -1 a 15 dalla fine. Inevitabile la saga del fallo sistematico, da parte di Taranto, per provare a recuperar tempo, ma Faenza è fredda dalla lunetta: +3 di Zampella. Vano il tentativo successivo di Greco dalla lunga distanza, che muore sul ferro.

RICCHINI: «SIAMO UN CANTIERE APERTO» - «Oggi il campo mi ha detto cose che non sapevo sulla mia squadra. E' stata una partita vera, che abbisogna di una replica in palestra. Questo, in sintesi, il commento a caldo dell'allenatore di Taranto Roberto Ricchini. Il coach analizza chirurgicamete la sfida: La partita mi ha detto che abbiamo gente in condizione, ed altra in ritardo. Mi riferisco soprattutto a Sauret-Gillespie, a corto di preparazione; a Bello, che ha subìto 4-5 colpi alla schiena; a Zimerle che, sebbene abbia giocato molto, veniva da un difficile periodo fisico».

Ora Ricchini punta a lavorare sull'inserimento tattico di giocatrici come il centro Batkovic, «che abbisogna di tempo per trovare il feeling con le compagne». Quanto alla partita, il tecnico mostra un filo di rammarico: «L'abbiamo tenuta in pugno sino a 3 minuti dalla fine, abbiamo toccato anche il più 4. Poi, però, abbiamo sbagliato due possessi che ci potevano lanciare lontano e Faenza ha rotto l'equilibrio con astuzia». Una piccola stoccata agli arbitri da parte dell'allenatore, ma senza polemica: «Il gioco del match è stato duro, i fischietti sono stati tolleranti. Vuol dire che dal prossimo match dovremo adeguarci a questo gioco fisico».
Tra una settimana trasferta in casa del Parma, battuto nettamente (+24 punti) dalla forte matricola Sesto San Giovanni.

• Le gare del primo turno della serie A1

• Legadue maschile: Venezia-Brindisi 79-72

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