Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 21:33

Conte sentito nell'ambito del processo alla Gea

Circa i presunti illeciti attribuiti alla società che ha gestito le procure di numerosi calciatori, il tecnico del Bari ha detto: «Furono Miccoli ed il suo procuratore a chiedermi di intercerdere presso Alessandro Moggi affinché il giocatore fosse assistito anche da lui»
Antonio ConteROMA - Gli allenatori di Milan e Bari, Carlo Ancelotti e Antonio Conte, sono stati sentiti oggi come testi al processo per i presunti illeciti attribuiti alla Gea, la società che ha gestito le procure di numerosi calciatori.

Ancelotti è stato interrogato in relazione al periodo in cui allenò la Juventus ed, in particolar modo, sui motivi della cessione di Nicola Amoruso al Perugia nel 1999. «Non rientrava più nei nostri piani avendo in organico numerosi attaccanti». In una precedente udienza Amoruso, attualmente al Torino, aveva detto di essere stato minacciato da Luciano Moggi di non giocare più «se non avessi accettato il trasferimento al Perugia».

Conte ha invece smentito quanto dichiarato nei mesi scorsi da Fabrizio Miccoli (Palermo), ossia la sollecitazione ad affidare la sua procura ad Alessandro Moggi quando militavano entrambi nella Juventus. «Furono Miccoli ed il suo procuratore Francesco Caliandro - ha dichiarato - a chiedermi, durante una cena, di intercerdere presso Alessandro Moggi affinchè il giocatore fosse assistito anche da lui».

Il processo, che vede imputati, oltre ai due Moggi, anche Franco Zavaglia, Davide Lippi, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, riprenderà il 14 ottobre. L'istruttoria dibattimentale potrebbe terminare due giorni dopo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione