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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 13:48

B Dilettanti: San Severo e Bernalda da applausi

Nell'esordio stagionale i foggiani superano Massafra, mentre i lucani hanno la meglio su Ruvo, ritenuta la favorita del girone. Negli altri incontri, il Cus Bari perde in casa, Foggia e Corato in trasferta
• I risultati del primo turno
MAZZEO S.SEVERO-CISA MASSAFRA 74-71

SAN SEVERO Salamina 7, Magnani 10, Cappanni 2, Di Viccaro 10, Michelon 21, Blaskovic 6, Costantino 6, Bartolini n.e., Bottiroli 12, Cota n.e. All. Coen. MASSAFRA Valentino, Ricci 14, Birindelli 15, Nocioni 6, Angelino n.e., Di Marco 3, Saborido 7, Helale 7, Carcano n.e., Soro 18. All. Cantone.
ARBITRI Giampietro di Cieti e Marotta di San Benedetto. PARZIALI: 21-23; 46-43; 51-54; 74-71.
NOTE: Uscito per falli: Michelon.

SAN SEVERO - Esordio vincente per la Mazzeo San Severo che, davanti a duemila spettatori, supera il forte Massafra. Per problemi fisici, Coen ha dovuto utilizzare Cappanni con il contagocce mentre Cantone ha avuto Birindelli non al cento per cento. Parte bene la Mazzeo (6-2) ma subito il Massafra pareggia e comincia a condurre il match (16-19 al 9').

In apertura di secondo quarto la partita vive in equilibrio (27 pari al 13'), fino al tentativo di allungo dei padroni di casa (36-29 al 17') con una tripla di Di Viccaro. I dauni trovano il massimo vantaggio sul finire della frazione (39-31) con capitan Bottiroli. Al rientro dagli spogliatoi la Mazzeo stenta a trovare la via del canestro e il Massafra ne approfitta. Il trascinatore degli ospiti è Birindelli (autore di 7 punti) mentre Blaskovic segna il primo punto dei padroni di casa dopo 8'.

Nella frazione conclusiva torna ancora a prevale una sostanziale parità (67-66 al 36'). La Mazzeo perde Michelon per falli, fino ad allora miglior realizzatore dei padroni di casa mentre Cantone deve gestire mezza squadra con quattro falli. Nei minuti finali sale in cattedra Peppe Costantino, autore di due recuperi in difesa e altrettante conclusioni in attacco, che portano la Mazzeo a pensare di chiudere il match (71-66) a 39" dalla fine. Di Marco non ci sta e piazza la sua unica tripla della partita, seguita da una difesa aggressiva sulla rimessa, che fa conquistare palla ai suoi. In 6" è pareggio a quota 71. Ma nel finale è ancora Costantino a chiudere il match per festeggiare con una vittoria il ritorno della Cestistica in serie B.
Pino Pistillo

CESTISTICA BERNALDA-ADRIATICA RUVO DI PUGLIA 77-68

BERNALDA: Rossi Pose 12, Russo 13, Filloy 5, Faggiano 19, Carpineti 12, Albana 3, Azan 4, Di Giacomo 2, Gabrielli 7, Perrucci n.e. All. Brogialdi.
RUVO DI PUGLIA: Di Pierro 10, Giordano 17, Mlinar 7, Zambon 10, Teofilo 11, Grosso 2, Cantagalli, Sartori 11, Marrocco n.e. Fomasari n.e. All. Guidi
ARBITRI: Baccillieri di Reggio Calabria e Calvosa di Cosenza.
PARZIALI: 19-17, 37-34, 53-57, 77-68.
NOTE: Tiri liberi: Bernalda 19/21, Ruvo 14/23; Tiri da due Bernalda 20/34, Ruvo 18/44; Tiri da tre: Bernalda 6/16, Ruvo 6/16. Spettatori 1500 circa. Uscito per cinque falli Carpineti al 35'.

BERNALDA -.Colpaccio della Cestistica Bernalda, che batte per 77-68 l'ambizioso Ruvo e fa saltare il banco dei pronostici. In un PalaCampagna stracolmo in ogni ordine di posti, con folta rappresentanza pugliese, si è consumata, a fuoco lento, la vendetta dell'ex coach ruvese Alberto Brogialdi, che da quest'anno siede sulla panchina lucana. Fra i padroni di casa sono stati l'esperto Faggiano (ex Brindisi) e il funambolico Rossi Pose, che tornava a giocare con Bernalda dopo due stagioni di esilio in C1, a fare la differenza, in un finale emozionante, talora convulso, spettacolare, in cui gli uomini di coach Guidi non hanno saputo conservare il vantaggio di otto punti accumulato.

Neppure l'uscita anticipata per falli della torre bernaldese Carpineti, ha consentito a Ruvo di bloccare la rimonta dei lucani, che si è concretizzata tra accellerazioni, triple a ripetizione e infallibilità dalla lunetta. Giordano ha dato geometrie e stabilità a Ruvo, favorendo le penetrazioni di Teofilo e Zambon. ll primo spicchio di gara si esaurisce all'inse gna della sostanziale parità. Bernalda arriva al riposo lungo con tre punti di margine (37-34). Poi il Ruvo cerca di allungare, cedendo, però, clamorosamente, nell'ultimo segmento, quando Russo e compagni ci credono di più, meritando la vittoria. Angelo Morizzi

CUS BARI-MADDALONI 83-90

CHIMICA D'AGOSTINO CUS BARI Ba - rozzi 22, Ciocca 2, De Bellis 18, Labate 11, Storchi 9, Bruni, 19, Cancellieri 2. N.e.: De Feo, Vernillo, Crescenzi. All. Bray. CEMENTIR MADDALONI Albertinazzi 18, Bazzucchi 7, Mainoldi 9, Serino 25, D'Orta 3, Saccoccio 3, Cei 4, Di Lauro 21. N.e.: Garofalo, Zamo. All. Scotto Lavino. ARBITRI: Chilà e Ielo di Reggio Calabria.
PARZIALI: 21-21; 35-42; 61-62; 83-90.
NOTE: Fallo tecnico alla panchina del Maddaloni e a Luca De Bellis.

BARI - Maddaloni si aggiudica il primo atto della nuova stagione di B dilettanti contro un Cus Bari che ha gettato la spugna solo negli ultimi spiccioli del match, a causa di una discutibile decisione arbitrale. L'episodio chiave a 30" dalla sirena, con la Cementir in vantaggio 83-81. Albertinazzi orchestra l'ultimo possesso: De Bellis gli ruba palla probabilmente regolarmente, ma l'arbitro gli fischia il 5° fallo. Il play biancorosso protesta calciando la palla, e si becca un tecnico. Il play campano fa 3/4 e spegne ogni velleità dei baresi. Primo quarto senza sussulti (21-21).

Nel secondo periodo, invece, gli ospiti romponol'inerzia del match con un break di 14-0. La D'Agostino accusa il colpo, e al 15' è in apnea (25-35). De Bellis accorcia il gap, chiudendo all'i n t e r va l l o sul -7 (35-42). Nel terzo periodo si sveglia Barozzi, che giganteggia sotto le plance e sigla 19 punti che riportano Bari a contatto (61-62). Nell'ultimo quarto Bray è costretto a richiamare Barozzi e De Bellis (gravati entrambi di 4 falli), ma con Bruni i biancorossi riescono a mantenere in equilibrio il risultato fino all'episodio decisivo.
Alessandro Schirone


ALCARO CATANZARO-LIBERTAS ZULLI FOGGIA 86-78

CATANZARO: Rath 5, Pozzi, Caliò 2, Ogliaro 13, Fiasco 6, De Monaco 18, Cattani 8, Savazzi 20, Shorter 14. N.e. Pulinas. All. Tunno.
FOGGIA Acito 3, Zampogna 7, Gaeta 18, Viale 10, Sisto 18, Padalino 7, Chirico 11, Consales 4, Stilla. N.e. Milani. All. De Florio.
ARBITRI: Ferrari di Capriglia Irpina e Fimiani di Monteforte Irpino.
PARZIALI: 23-14; 41-36; 61-58.
NOTE - Tiri liberi: Catanzaro 20/22; Foggia 17/24. Tiri da due: Catanzaro 18/29; Foggia 23/42. Tiri da tre: Catanzaro 10/27; Foggia 5/20. Rimbalzi: Catanzaro 41; Foggia 22. Usciti per raggiunto limite di falli: Cattani e Padalino. Spettatori 1.200 circa.

CATANZARO -. Debutto con sconfitta per Foggia al ritorno nel campionato di serie B dilettanti. Nonostante questo la matricola pugliese è stata sul punto di rimettere decisamente in discussione l'esito del confronto. L'avvio favorevole alla Libertas, detta il primo parziale di 7-2. La squadra di casa opera un parziale di 12-0 decisivo per il prosieguo della gara.

Foggia trova un colpo di coda e rientra fino al 38-36 con i punti di Padalino e Sisto. All'inizio dell'ultimo quarto è 61-58 ma in poco più di tre minuti la squadra di casa piazza lo strappo decisivo. Due triple di Ogliaro e di Savazzi, due punti di Shorter, un fallo tecnico sanzionato a coachDe Florio con 4 punti di Cattani dalla lunetta e di Shorter sul successivo possesso di palla fissano il 73-60 del 33'. Foggia rimonta 11 punti, break di 13-2, 9 punti realizzati daChirico, ma alla fine sarà 86-78.
Marino Gentile

AGRIGENTO-GRANORO CORATO 78-76

MONCADA AGRIGENTO: Anello, Paparella 21, De Simone 5, Tartaglia 15, Principe 2, Giovanatto 7, Pol 13, Mayer 7, Provenzano 8. N.e. Mecca. All. Corpacci. GRANORO CORATO: Torresi 5, Graziani 21, Cozzoli, Kavaric, Gambolati 11, Riva 10, Defiato 12, Chiarello 4, Della Vecchia 13. N.e. Addazzi Lima. All. Meneguzzo. ARBITRI: Parisi e Furnari di Piazza Armerina.
PARZIALI: 32-16; 47-36; 59-55.
NOTE: Tiri liberi: Agrigento 11/16; Corato 13/18. Uscito per raggiunto limite di falli Della Vecchia. Spettatori 300 circa.

AGRIGENTO - Corato stecca la prima, rimediando una sconfitta al fotofinish sul parquet di Agrigento. La partita mostra i due volti del quintetto di Meneguzzo, spaesato ed abulico nel primo tempo quanto efficace ed incisivo nella parte finale. L'inizio è tutto di marca locale: la Fortitudo è irresistibile e accumula un bonus importante grazie alla vena di Paparella ed uno scatenato Tartaglia, che crea squarci impressionanti nella difesa ospite. quarto, con la Pasta Granoro che sembra svegliarsi dal torpore e riduce progressivamente le distanze.

Gli uomini di Meneguzzo vanno al riposo sotto di undici lunghezze (47-36), ma l'inerzia dell'incontro viaggia a loro favore ed anche Agrigento vede scricchiolare quelle che sembravano ormai certezze acquisite. Pareggio al 35' (67-67). Il finale riserva emozioni vietate ai deboli di cuore: a 28" dalla fine Corato va sul
76-75, Agrigento ha a disposizione due liberi ma unTartaglia ne mette a segno solo uno, per il 76-76.Corato avrebbe l'occasione per il contropiede finale,ma Riva si fa sfuggire il pallone. Agrigento trova il canestro vincente con Pol.

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