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Seconda Divisione: Il Manfredonia vince su rigore

Manfredonia-Melfi 2-1MANFREDONIA-MELFI 2-1

MANFREDONIA: Pelagotti 6; Nossa 6; Serao 6; Scarpitta 6; Bortel 6; Carrieri 6; Mandorino 5 (10' s.t. Napoli 6); Cerchia 6; Bellucci 6 (42' s.t. Ambrosio); Pirrone 6,5; Giglio 5 (26' s.t. Vitiello s.v.). A disposizione: Fortunato, Indirli, Tartabini, Hodza. All. D'Arrigo.
MELFI: Merlano 6; Fumai 6 (39' s.t. Pellicoro s.v.); Gambi 6; Caciagli 5 (29' s.t. Bizzarri s.v.); Gabrieli 5,5; Rizzo 6; Maio 6; Mitra 6; De Angelis 6,5; Petagine 6; Sciannamè 5 (12' s.t. Fummo 6). A disposizione: Pettinari, Ferrato, Amato, Scappaticci. All. Palumbo. ARBITRO : Citro di Battipaglia.
RETI: Al 25' s.t. Nossa, al 32' s.t. De Angelis
(rig.), al 37' s.t. Pirrone (rig.).
NOTE : Espulsi: Al 32' s.t. Nossa, per fallo da ultimo uomo; al 39' s.t. l'allenatore del Melfi, Palumbo, per proteste. Ammoniti: Cerchia, Pirrone, Gabrieli, Fumai, Caciagli, Mitra, Sciannamè. Angoli 4 - 4. Recupero: 1' p.t. e 5' s.t.. Spettatori 698 abbonati più 309 paganti, di cui circa 100 ospiti, per un incasso di 10.333 euro.

MANFREDONIA - A caval donato non si guarda in bocca, recita un vecchio proverbio. Questo per dire che alla fine nel calcio vince sempre chi segna un gol in più dell'avversario e dunque va reso il giusto merito al Manfredonia che appunto è riuscito a mettere nel sacco una vittoria che vale tantissimo e sotto ogni aspetto. Ma non è stata una bella partita, peraltro decisa da entrambe le parti soltanto da episodi destinati a far parlare per qualche giorno. In primis, i calci di rigore, quelli assegnati e non o presunti tali, secondo i rispettivi punti di vista.

Ma vogliamo scordarci che si è trattato di un derby e come tale poteva contenere di tutto? No, non si può, perché un derby è pur sempre una partita speciale e come tale è giusto che sia. E allora, commentiamola, questa gara, sicuramente non bella e dai due, forse più volti. La prima frazione di gioco è infatti da dimenticare nel senso che pochi sprazzi hanno segnato il passare dei minuti, sempre più monotoni e pieni di sbadigli tant'è che bisogna attendere il 17' per annotare una velleitaria conclusione dal limite di Belluci terminata a fondo campo sotto lo sguardo di Merlano. Non tarda la blanda risposta del Melfi tant'è che Pelagotti interviene senza alcuna difficoltà per impossessarsi della sfera. Al 22' prova il sinistro Carrieri, ma il tiro non sortisce alcun effetto. Due minuti più tardi risponde il Melfi, ma ottiene solo un tiro dalla bandierina.

Si giochicchia, insomma, e non si può dire che si stia assistendo ad un derby, anche perché ai piccoli tentativi di attacco del Manfredonia rispondono gli ospiti con movimenti difensivi a tutto spiano. Soltanto alla mezz'ora c'è un mezzo sussulto: Giglio controlla bene all'interno della lunetta, salta l'avversario, ma poi conclude debolmente fra le braccia del portiere tra il disappunto dei tifosi locali. L'ultima annotazione, al 38', ma solo per segnalare un fortuito scontro aereo tra Sciannamè e Nossa, con quest'ultimo che esce dal campo per farsi medicare alla testa per poi rientrare dopo qualche minuto.

Le speranze nutrite nell'intervallo come per incanto sembrano materializzarsi: il Manfredonia sceso in campo nella ripresa sembra leggermente più volitivo, insomma più convinto che bisogna osare. E qualcosa inizia a muoversi, a cominciare dal «cambio» effettuato da D'Arrigo - Napoli al posto di uno spento Mandorino - cosa che conferisce maggiore peso in avanti e non è un caso se, grazie al movimento delle tre punte in campo, al 20' Pirrone calcia verso la porta avversaria con convinzione, ma con un pizzico di imprecisione. Cinque minuti ed ecco l'atteso gol: angolo di Pirrone, in piena area svetta Nossa che manda il pallone nell'angolino fuori da ogni portata.

Esultano tutti, ma la gioia per una specie di maledizione viene smorzata dopo pochissimo. Al 32', infatti, il Melfi si riversa nell'area del Manfredonia ed ottiene un discusso calcio di rigore per un presunto fallo ai danni di De Angelis. A questo punto la gara cambia ancora volto e si vede un Manfredonia ostinatamente a caccia della vittoria. Lo sforzo è premiato: Carrieri va giù in piena area: l'arbitro indica il dischetto, viene contestato, ma non recede ed allora dagli undici metri Pirrone raddoppia. Gara chiusa? Nel risultato, si. Per le polemiche, no. Perché nel recupero il Melfi reclama un altro penalty, che forse c'era, ma non viene accordato.
Michelangelo Guerra

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