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Carolillo : «Non vediamo l'ora di scendere in campo»

Il Molfetta sarà il primo a debuttare (sabato a Latina) nella nuova stagione della serie A Dilettanti di basket. Il coach: «Abbiamo lavorato tanto e sodo. C'era da assemblare un gruppo nuovo per sette decimi. Dobbiamo ancora perfezionare qualcosa ma molto è stato fatto»
MOLFETTA (BARI) - Fa ancora caldo nella palestra del Pala Poli, dove sabato verranno ospitati i campionati italiani assoluti di sollevamento pesi. Nonostante sia già arrivato ottobre, l'alta temperatura continua a condizionare il lavoro degli atleti della Nuova Virtus Basket, che, sotto l'attento sguardo di coach Sergio Carolillo e di tutto lo staff, sono impegnati negli ultimi giorni di preparazione prima dell'inizio del campionato di Serie A Dilettanti (sabato a Latina, ore 21). E proprio con coach Carolillo tracciamo il bilancio della prima parte del lavoro svolto in questa stagione.

«Certamente abbiamo lavorato tanto e sodo - ha detto l'allenatore nato a Monopoli -. C'era da assemblare un gruppo nuovo per sette decimi e formato da giocatori provenienti da esperienze differenti. Dobbiamo ancora perfezionare qualcosa ma molto è stato fatto: ci manca ancora qualcosa in fase difensiva ma sono convinto che in poco tempo tutto sarà a posto. Nonostante i risultati altalenanti delle amichevoli ho tratto segnali incoraggianti dal gruppo e sono convinto che anche quest'anno la Virtus saprà fare bene».

Carolillo passa poi ad analizzare il lavoro dei suoi uomini: «Abbiamo a disposizione tante ottime individualità da mettere al servizio del gruppo: questa deve essere la nostra arma vincente quest'anno. Tutti i ragazzi hanno qualità importanti ed hanno dimostrato grande professionalità. Andrea Maggi sta riconfermando quanto di buono ha fatto sinora a Molfetta dimostrando di aver meritato la fascia di capitano. Poi ci sono Longobardi e Nanut che stanno facendo ciò che io e la società ci aspettavamo: gli allenatori in campo. Patrick sta stringendo i denti e mi auguro possa al più presto superare le piccole noie fisiche che lo affliggono. Nonostante questo ha lavorato molto ed è sceso in campo nelle amichevoli per dare una mano ai compagni, così come fondamentale si sta rivelando l'apporto di Lollo Di Marcantonio».

Carolillo poi torna a replicare a chi ha ritenuto l'arrivo di Giorgio Mapelli una scelta di ripiego: «Giorgio lo abbiamo cercato e voluto e ha già dimostrato di essere un uomo di categoria superiore. Chi pensava si trattasse di un giocatore acquistato ai saldi si sbagliava di grosso: purtroppo però spesso chi parla è gente che di atleti e di pallacanestro non ne capisce un gran che. È la stessa storia cui abbiamo assistito in riferimento a Lillo Leo, un atleta che in C1 e nel primo anno di B2 è stato fondamentale per questa squadra, poi per una stagione al di sotto delle sue potenzialità ha raccolto critiche immeritate. Sono convinto che quest'anno saprà riscattarsi e dimostrare quello che vale e quanto può ancora essere utile all'economia della Virtus».

C'è poi il capitolo giovani: da Simeoli a Stijepovic, da Puglia a Parrino, atleti di fondamentale importanza per la Virtus: «Per quel che mi riguarda - ha detto Carolillo - Simeoli è un giovane solo per età anagrafica. Ha alle spalle campionati importanti a Maddaloni e potrà certamente fare bene qui da noi. Su Milos posso spendere solo parole positive: gli manca forse un po' di autostima ma ha le carte in regola per lasciare il segno. Flavio Parrino ha già fatto vedere di cosa è capace: appena recuperato dall'infortunio raccoglierà gli applausi del pubblico. Infine Dario Puglia è un atleta su cui la Virtus ha deciso di investire per l'immediato ma soprattutto per il futuro: con il suo impegno e la costanza potrà andare lontano».

In molti pronosticano attriti in squadra quando coach Carolillo dovrà scegliere quale degli over dovrà accomodarsi in tribuna, ma l'allenatore biancoazzurro la vede in maniera opposta: «Preferisco avere la possibilità di scegliere piuttosto che non avere uomini su cui contare. Nello spogliatoio siamo stati chiari: valuterò di volta in volta ed a seconda delle necessità. All'esordio poi non ci sarà nemmeno questo problema, se problema lo vogliamo chiamare, perché abbiamo Nanut squalificato e per forza di cose non potremo contare su di lui».

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