Cerca

Rossi torna re dopo due anni: ottavo titolo mondiale

Mancano tre gare, ma la classe MotoGP ha già il vincitore. Valentino (Yamaha) vince il GP del Giappone davanti Stoner (Ducati) e mette tra lui e l'australiano un vantaggio incolmabile. Dal prossimo anno si correrà il Mondiale con un unico fornitore di pneumatici
Rossi torna re dopo due anni: ottavo titolo mondiale
Valentino Rossi saluta il pubblico dopo il successoMOTEGI (GIAPPONE) - Ha mancato l'obiettivo iridato per due stagioni consecutive, s'è scusato in mondovisione per il ritardo. Con l'ennesima maglietta celebrativa, l'ottava della serie di Valentino Rossi re folletto del Motomondo. Ma non gli è bastato. Questa volta a certificare il ritorno al trionfo ha voluto anche l'attestazione notarile: un siparietto a bordo pista con un fantomatico notaio Ottavio Ottaviani, firma sul casco e vera marca da bollo. L'erario italiano può ringraziare.

Quello che s'è appiccicato sul casco al Twin Ring è il titolo numero otto, il sesto della classe regina per il pesarese della Yamaha. Sconfitto nel 2006 dallo statunitense della Honda Nicky Hayden solamente all'ultima gara stagionale in quel di Valencia e battuto di prepotenza lo scorso anno dall' australiano Casey Stoner e dalla Ducati, una perentoria vittoria sotto il cielo cupo di Motegi ha consentito a re Valentino di sedersi nuovamente sul trono della MotoGp. Con l'ennesima gara combattuta come se fosse non quella decisiva ma una delle tante. Da vincere per vincere. Mai e poi mai avrebbe voluto festeggiare l'alloro con un banale piazzamento. Perchè al bar di Tavullia il secondo classificato è il primo dei perdenti. E a perdere Vale proprio non ci sta.

Stroncata la resistenza del compagno di squadra Jorge Lorenzo, poi quarto, Rossi ha ingoiato prima Daniel Pedrosa e poi Casey Stoner, il rivale dell'annata. Solo allora, dopo aver disegnato la sua 'O di Giottò con la gomma posteriore della sua Yamaha, s'è fermato a indossare la maglietta. «Scusate il ritardo» sul petto, con un'orologio a indicare le otto come il numero dei titoli, sul retro la ricetta per preparare la 'zuppa mondialè. Bizzarri gli ingredienti, uniche le risate del team. Quasi due secondi affibbiati a Stoner, quasi cinque quelli fatti digerire a Pedrosa.

In un Paese che non ha mai amato, perchè troppo distante dal suo colorato mondo di folletto, troppo rigido per i suoi gusti, su un circuito che aveva definito come uno dei meno divertenti del mondo intero. Eppure, ironia della sorte, dove vinse la Ducati lo scorso anno è tornato a vincere Rossi. Riprendendo un cammino iridato e di successi che hanno portato il ventinovenne pesarese ad essere il secondo pluricampione della storia del Motomondo dopo il mitico Giacomo Agostini, il fenomeno di sempre.

Sesto s'è classificato Loris Capirossi, reduce da tre successi a filotto infilati a Motegi mentre nono ha concluso Andrea Dovizioso. Al solito ha deluso Marco Melandri, tredicesimo, il sammarinese De Angelis è riuscito a far peggio concludendo diciassettesimo ed ultimo dei classificati.

Mancano tre gare, il massimo campionato è già chiuso. Aperti gli altri due. Nella gara della 250 è tornato al successo Marco Simoncelli. Il riccionese della Gilera ha battuto per pochi spiccioli lo spagnolo dell'Aprilia Alvaro Bautista, aumentando di cinque lunghezze il vantaggio in classifica iridata provvisoria sul rivale iberico. Terzo s'è piazzato Alex Debon, ottavo il riminese Mattia Pasini.

Ha sorriso al leader provvisorio anche il confronto della ottavo di litro, conclusosi in favore del tedesco dell'Aprilia Stefan Bradl ma col francese Mike Di Meglio buon secondo e, complice il modesto risultato intascato da Simone Corsi, solamente settimo al traguardo, Di Meglio lo ha staccato di altri punti pesanti. Sfortunata la prova dell'abruzzese Andrea Iannone. Il portacolori dell'Ic team è volato in aria già al primo giro dopo prove più che discrete. La MotoGp ha il suo re, le altre classi si giocheranno tutto nelle prossime gare di Australia e Malesia. Lì la 125 già potrebbe incoronare il suo piccolo Rossi.

Per ragioni di sicurezza e costi, la commissione Grand Prix, composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna, CEO), Claude Danis (FIM), Hervè Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), in presenza di Paul Butler (Segretario della riunione), in una riunione presso il circuito di Motegi, ha deciso all'unanimità di introdurre una nuova modifica per la classe MotoGP.

La commissione Grand Prix ha deciso all'unanimità che nel 2009 ci sarà un unico fornitore di pneumatici. Le case produttrici avranno tempo fino a venerdi 3 ottobre per presentare la propria proposta. La decisione finale verrà presa dalla commissione al più tardi il 18 ottobre. Il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta ha dichiarato a riguardo: «Abbiamo ritardato la decisione fino ad oggi in modo da avere una visione il più ampia possibile. Alla fine abbiamo preso la decisione all'unanimità, per ragioni di sicurezza e per un netto risparmio nei costi. Ora la commissione studierà le proposte delle case produttrici e farà una scelta entro il 18 di ottobre».

L'ordine d'arrivo della classe MotoGp del Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Motomondiale

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 43'09"599;
2. Casey Stoner (Aus) Ducati, a 1"943;
3. Dani Pedrosa (Spa) Honda, a 4"866;
4. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, a 6"165;
5. Nicky Hayden (Usa) Honda, a 24"593;
6. Loris Capirossi (Ita) Suzuki, a 25"685;
7. Colin Edwards (Usa) Yamaha, a 25"918;
8. Shinya Nakano (Gpn) Honda, a 26"003;
9. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, a 26"219;
10. John Hopkins (Usa) Kawasaki, a 37"131;
...
13. Marco Melandri (Ita) Ducati, a 39"768.


Le classifiche del Mondiale piloti e costruttori della classe MotoGp dopo il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento della stagione


Piloti

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 312 punti (campione del mondo);
2. Casey Stoner (Aus) Ducati, 220;
3. Dani Pedrosa (Spa) Honda, 209;
4. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, 166;
5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, 136;
6. Colin Edwards (Usa) Yamaha, 118;
7. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki 117;
8. Nicky Hayden (Usa) Honda, 115;
9. Loris Capirossi (Ita) Suzuki, 96;
10. Shinya Nakano (Jpn) Kawasaki, 95;
11. James Toseland (Gbr) Yamaha, 90;
12. Toni Elias (Spa) Ducati, 86;
13. Sylvain Guintoli (Fra) Ducati, 58;
14. Alex De Angelis (Rsm) Honda 55;
15. Marco Melandri (Ita) Ducati, 51;
16. Randy De Puniet (Fra) Honda, 47;
17. John Hopkins (Usa) Kawasaki, 47;
18. Anthony West (Aus) Kawasaki, 21;
19. Ben Spies (Usa) Suzuki, 20;
20. Jamie Hacking (Usa) Kawasaki, 5;
21. Tadayuki Okada (Gpn) Honda 2.

Costruttori

1. Yamaha 341;
2. Ducati 261;
3. Honda 259;
4. Suzuki 159;
5. Kawasaki 77.

L'ordine d'arrivo della classe 250 del Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Motomondiale

1. Marco Simoncelli (Ita) Gilera, 43'09"385.
2. Alvaro Bautista (Spa) Aprilia, a 0"384.
3. Alex Debon (Spa) Aprilia, a 8"414.
4. Julian Simon (Spa) KTM, a 9"151.
5. Mika Kallio (Fin) KTM, a 17"041.
6. Yuki Takahashi (Gpn) Honda, a 19"632.
7. Aleix Espargaro (Spa) Aprilia, a 19"892.
8. Mattia Pasini (Ita) Aprilia, a 20"442.
9. Hiroshi Aoyama (Gpn) KTM, a 22"303.
10. Roberto Locatelli (Ita) Gilera, a 22"387.

Queste le classifiche della classe 250 dopo il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Mondiale per la quarto di litro

Piloti

1. Marco Simoncelli (Ita) Gilera 215 punti;
2. Alvaro Bautista (Spa) Aprilia 183;
3. Mika Kallio (Fin) Ktm 175;
4. Alex Debon (Spa) Aprilia 155;
5. Hector Barbera (Spa) Aprilia 142;
6. Mattia Pasini (Ita) Aprilia 125;
7. Yuki Takahashi (Gpn) Honda 125;
8. Hiroshi Aoyama (Gpn) Ktm 108;
9. Julian Simon (Spa) KTM 96;
10. Thomas Luthi (Svi) Aprilia 95.

Costruttori

1. Aprilia 282;
2. Gilera 234;
3. Ktm 198;
4. Honda 132;
5. Yamaha 1.

L'ordine d'arrivo della lasse 125 del Gp di Giappone (20 giri di 4,801 km per 96,02 km)

1. Stefan Bradl (Ger) Aprilia 39'57"228 (media 144,196 km/h);
2. Mike Di Meglio (Fra) Derbi + 0"151;
3. Gabor Talmacsi (Ung) Aprilia + 0"281;
4. Joan Olive (Spa) Derbi + 5"945;
5. Nicolas Terol (Spa) Aprilia + 6"072;
6. Sandro Cortese (Ger) Aprilia + 6"135;
7. Simone Corsi (Ita) Aprilia + 6"455;
8. Scott Redding (Gbr) Aprilia + 25"393;
9. Sergio Gadea (Spa) Aprilia + 25"537;
10. Danny Webb (Gbr) Aprilia + 26"192.

Le classifiche del Mondiale della classe 125 dopo il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Mondiale

Piloti

1. Mike Di Meglio (Fra) Derbi, 212 punti;
2. Simone Corsi (Ita) Aprilia, 177;
3. Stefan Bradl (Ger) Aprilia, 167;
4. Gabor Talmacsi (Ung) Aprilia, 165;
5. Nicolas Terol (Spa) Aprilia, 149;
6. Joan Olive (Spa) Derbi, 131;
7. Bradley Smith (Gbr) Aprilia 117;
8. Sandro Cortese (Ger) Aprilia, 107;
9. Pol Espargaro (Spa) Derbi, 103;
10. Scott Redding (Gbr) Aprilia, 91.

Costruttori

1. Aprilia 331 punti;
2. Derbi 267;
3. Ktm 100;
4. Honda 3;
5. Loncin 2.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400