Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 13:15

Bruno con la pistola in pugno: doppio titolo italiano

di G. Flavio Campanella
Il cecchino di Foggia, 30 anni, ha conquistato il tricolore di tiro a segno sia nella specialità pistola ad aria compressa a 10 metri sia nella pistola libera a 50 metri. «Ma è stata dura». Ora la Coppa del Mondo
Bruno con la pistola in pugno: doppio titolo italiano
di G. Flavio Campanella

Campionati italiani: Bruno sul gradino più alto del podio nella pistola ad aria compressa a 10 metriBARI - L'arma stavolta ha funzionato alla perfezione. Francesco Bruno, cecchino delle Fiamme Gialle nato a Foggia 30 anni fa, ha così potuto centrare l'obiettivo. È nuovamente lui il campione italiano di tiro a segno nelle specialità pistola ad aria compressa a 10 metri e pistola libera a 50 metri. Ha conquistato i titoli a Bologna nello scorso fine settimana superando, tra gli altri, l'olimpionico (di Atlanta 1996) Roberto Di Donna (40 anni, anch'egli del Gruppo sportivo della Guardia di Finanza), Vigilio Fait, 46 anni, e Mauro Badaracchi, 25.

IL PERCHE' DI UN'AMAREZZA - La delusione di Pechino è dunque alle spalle. Nella gara olimpica dello scorso 12 agosto (pistola libera a 50 metri) il pugliese si è classificato al diciottesimo posto, un risultato ampiamente al di sotto delle sue potenzialità. Da Treviso, dove abita, spiega nei dettagli il perché del piazzamento: «Due giorni prima della gara - comincia Francesco - ho avuto problemi con la pistola, il cui scatto, nel caso in questione, era elettronico (può essere anche manuale; ndr). A poche ore dalla competizione è stato necessario cambiare completamente supporto e scheda a causa del malfunzionamento dei collegamenti elettrici. Cosicché mi sono ritrovato a ridefinire l'assetto dell'arma: sistemare il peso dello sgancio del grilletto e anche la sua posizione (può essere portato avanti, indietro o anche a destra o a sinistra). Ho dovuto in poco tempo adattare la sensibilità del dito alla nuova condizione. Ho cominciato bene. Nelle eliminatorie ero sesto dopo 45 colpi. Poi, ho avuto un rilassamento, forse perché avevo dato tutto a livello mentale, mi sono disunito e non sono più riuscito a trovare la tecnica e il ritmo di tiro».

AL MARE PER SMALTIRE LA DELUSIONE - Il punteggio ottenuto nei rimanenti 15 colpi (in totale erano 60) ha condizionato la prestazione, tanto da fargli fallire l'ingresso nella finale a otto. Francesco ha ingoiato amaro (ma potrà rifarsi a Londra 2012) ed è partito dalla Cina portandosi dietro una grande amarezza. Arrivato in Italia il 15 agosto, ha staccato la spina per un paio di settimane, una delle quali passata a Pesaro (al mare) con sua moglie Antonella Birardi, 31 anni, sposata nel 2006 (la coppia non ha figli) e conosciuta durante i Campionati italiani del 2003 a Bologna. Barese di Casamassima, anche la signora Bruno è una tiratrice. Ha saputo trovare le parole giuste per aiutarlo a smaltire la delusione.

PER LA TERZA VOLTA (PER DUE) CAMPIONE ITALIANO - La reazione è arrivata venerdì e sabato scorsi dopo un periodo di preparazione di circa un mese (ha ricominciato ad allenarsi il 1° settembre). I titoli italiani ottenuti in Emilia vanno ad aggiungersi a quelli conquistati nel 2005 e nel 2006 (anche in questi casi nella pistola ad aria compressa a 10 metri e nella pistola libera a 50 metri). Nel 2007 Francesco non ha partecipato per problemi personali. «Questa edizione è stata molto combattuta - afferma Bruno -. In entrambe le gare avevo due punti di vantaggio prima della fase finale. Negli ultimi colpi ho mantenuto il vantaggio».

Francesco Bruno durante i Campionati italiani di tiro a segnoULTIMA FATICA: LA FINALE DI COPPA DEL MONDO - Il tiratore foggiano ha concluso al primo posto nella pistola a 10 metri con 580 punti, precedendo Di Donna (578) e Badaracchi del Corpo Forestale dello Stato (575). Nella pistola libera a 50 metri ha guadagnato la seconda affermazione (con 560 punti) davanti a Fait (558) e a Badaracchi (555). La stagione, però non è finita e altre medaglie potrebbero aggiungersi perché dal 3 al 5 novembre c'è a Bangkok, in Thailandia, la finale di Coppa del Mondo, il cui accesso è stato determinato dai risultati (e dalla classifica) delle precedenti quattro prove (un po' come accade per il Masters di tennis). I primi otto migliori della stagione (più i tre sul podio all'Olimpiade) si confronteranno per il successo finale. Bruno si misurerà nella pistola a 50 metri pronto a ribattere colpo su colpo. Anche stavolta, senza fare cilecca.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione