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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:05

Calcio/SerieA, l'Inter batte il Lecce decisiva la rete di Julio Cruz al 79'

L'Inter ha conservato il primato in classifica battendo il Lecce per 1-0 in un incontro della quarta giornata del campionato di Serie A disputato al «Meazza» di Milano. Ha deciso il match una rete di Julio Cruz al 79'. Grazie al pareggio della Juventus, l'Inter, campione d'Italia in carica, è sola al comando della classifica
Calcio/SerieA, l'Inter batte il Lecce decisiva la rete di Julio Cruz al 79'
MILANO - L'Inter ha conservato il primato in classifica battendo il Lecce per 1-0 in un incontro della quarta giornata del campionato di Serie A disputato al «Meazza» di Milano. Ha deciso il match una rete di Julio Cruz al 79'. Grazie al pareggio della Juventus, l'Inter, campione d'Italia in carica, è sola al comando della classifica.

Ci sono giocatori che possono stare in panchina partite e partite per poi alzarsi al momento giusto ed essere decisivi. Uno di questi è senz'altro Julio Cruz, un attaccante cui Roberto Mancini deve un bel pezzo dello scudetto dell'anno scorso e che anche Josè Mourihno può iniziare a ringraziare, dopo il gol a 10' dalla fine di una partita parecchio complicata contro il Lecce.

I salentini fanno infatti per bene il loro compito e, così come con il Siena nella passata stagione, Beretta dimostra di saper sempre rendere la vita difficile all'Inter sul suo campo. I suoi difensori chiudono tutti gli spazi a Ibrahimovic e compagni ma la palla non esce quasi mai dalla metà campo difensiva e, alla fine, arriva la zampata di Cruz che al 34' della ripresa decide la partita e dà all'Inter il primato solitario in classifica, che non è un brutto posto dove stare in attesa del derby di domenica sera. È comunque una partita di discreta sofferenza quella che vede Zanetti festeggiare le 600 presenze in nerazzurro tornando al suo ruolo originario, cioè il terzino destro, con il rientrante Stankovic a centrocampo.

Il tridente d'attacco è lo stesso di Torino: per Zlatan Ibrahimovic la parola turn-over non esiste e Adriano e Mancini si giocano un'altra chance di diventare la coppia titolare vicino allo svedese. Il Lecce gioca con un 4-4-2 superordinato con nove giocatori dietro la linea della palla ogni volta che c'è da difendersi e il solo Tiribocchi non si muove dalla sua zona d'attacco. Funziona il piano di Beretta perchè l'Inter fa una gran fatica a trovare spazi e di fatto Benussi chiude i primi 45' senza aver fatto una sola parata.

A centrocampo, Cambiasso, Stankovic e Vieira si perdono nel compitino dei 100 triangoli fatti bene senza velocizzare una manovra che non trova nessuno sbocco. Si attende il colpo di genio di Ibrahimovic ma lo svedese si vede solo al 29' su punizione, quando il suo destro si stampa sulla traversa. Assieme a un colpo di testa alto di Adriano, è tutto qua il fatturato dell'attacco nerazzurro che non riesce mai ad avvicinarsi davvero a Benussi, grazie anche alla buona prova dei due centrali Stendardo e Fabiano. Molto simile alla classica idea di catenaccio, il gioco del Lecce non esclude comunque qualche avanzata in attacco e due sono anche i pericoli corsi da Julio Cesar. Al 19' un colpo di testa di Esposito finisce di poco a lato e al 31' Zanchetta colpisce bene con il suo sinistro, ma non angola abbastanza e il portiere brasiliano ci arriva. Finisce quindi senza reti un primo tempo discretamente noioso in cui la squadra di Mourinho non solo non vince, ma non diverte neanche. E allora il tecnico portoghese decide di cambiare tutto: la ripresa inizia con Quaresma e Maicon al posto di Vieira e Stankovic mentre Beretta perde subito Angelo per infortunio e poi sostituisce Tiribocchi con Castillo.

Le cose in realtà non cambiano granchè, nonostante il gioco dei nerazzurri sfrutti ovviamente di più le fasce con il 4-4-2 con Mancini e Quaresma ai lati, ma il portoghese si fa vedere soprattutto per una gomitata rifilata ad Ardito che gli costa l'ammonizione. Tengono i salentini e continuano a rischiare pochissimo: si gioca solo nella loro metà campo ma i giocatori di Beretta riescono comunque a non far tirare mai Adriano e compagni. Al 26', Mourinho rischia tutto e fa entrare Cruz per Chivu ed è la mossa decisiva. Per niente arruginito dalla panchina fatta finora, l'argentino si conferma uomo decisivo come l'anno scorso, quando fu il capocannoniere dell'Inter. Al 34', Ibrahimovic gli serve al limite dell'area un pallone sul quale arriva per primo e il suo destro non lascia scampo a Benussi. Il gol del Jardinero vale tre punti e primato in classifica: probabile che Mourinho in futuro si ricorderà di lui più spesso.


TABELLINO
Inter batte Lecce 1-0 (0-0).
INTER (4-3-3): Julio Cesar 6.5, Zanetti 6, Cordoba 6, Burdisso 6, Chivu 5.5 (26' st Cruz 7), Stankovic 5.5 (1' st Quaresma 5.5), Cambiasso 6, Vieira 5 (1' st Maicon 6), Adriano 6, Ibrahimovic 6, Mancini 5.5 (1 Toldo, 23 Materazzi, 18 Crespo, 45 Balotelli). All.: Mourinho 6.
LECCE (4-4-2): Benussi 6, Angelo 5.5 (6' st Diamoutene 6), Stendardo 7, Fabiano 6.5, Esposito 6, Munari 6, Zanchetta 6.5, Ardito 6, Ariatti 6, Cacia 6 (30' st Caserta sv), Tiribocchi 5.5 (9'st Castillo 5.5). (1 Rosati, 23 Schiavi, 18 Giacomazzi, 25 Konan). All.: Beretta 6.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.
Reti: nel st 34' Cruz.
Angoli: 7-2 per l'Inter.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Chivu, Quaresma ed Esposito per gioco falloso.
Spettatori: 30 mila circa.
** IL GOL:
- 34' st: su un cross dalla destra, Ibrahimovic fa da sponda per Cruz che, dal limite dell'area, fa partire un destro imprendibile per Benussi.

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