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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:20

Mastrangelo: «L'idea per ora è di rimanere a Roma»

Il centrale di Mottola, 33 anni, ha una vertenza con il club capitolino (A2 maschile di pallavolo): «Se mi faranno giocare o meno non è un problema mio. Mi sono trovato a poter scegliere solo una neopromossa (Vibo e Taranto; ndr). Voglio lottare per vincere»
Mastrangelo: «L'idea per ora è di rimanere a Roma»
Il tarantino Luigi MastrangeloMILANO - «L'idea per ora è quella rimanere a Roma, di giocare lì, per lo meno di allenarmi. Poi, non so se mi faranno giocare o meno, ma questo non è un problema mio». Luigi Mastrangelo non si arrende. Dopo la lettera di licenziamento di Mezzaroma ricevuta a fine Olimpiade, è a casa senza lavoro, in attesa del reintegro d'urgenza, nonostante un contratto comunque firmato con la M. Roma Volley. In attesa di una risposta del tribunale, l'unica alternativa per Mastrangelo è quella di allenarsi da solo in una palestra di Cuneo.

«Cosa mi aspetto che succeda? Non lo so, quello che abbiamo chiesto noi al giudice è di reintegrarmi il prima possibile nella squadra - spiega in un'intervista a Sky Sport24 -. Il rischio mobbing? Provvederà poi il mio legale, che è stato incaricato anche per quello, per cercare, comunque, di evitare queste altre situazioni negative. Sarà una guerra. Onestamente, non volevo trovarmi in una situazione del genere, ma sono stato costretto. Quando la società mancò l'iscrizione all'A1, le squadre nel mio ruolo erano quasi tutte già complete. Mi sono trovato, comunque, a non poter scegliere, ma ad andare nelle neo promosse, che sono squadre che non mi permettevano di lottare per vincere. Oltre a questo, di dimezzarmi quasi il contratto. Questa è una cosa che non potevo accettare».

Il contratto c'è, la cifra è stata pattuita da entrambe le parti e Mastrangelo non intende cedere. «Fino a che il giudice non emetterà la sentenza non posso allenarmi con nessuno - racconta -. L'unica cosa che posso fare è il lavoro fisico da solo e basta». Dalla terza giornata Mastrangelo potrà tornare sul mercato. Ci sono Vibo e Taranto che potrebbero essere interessate, ma il suo obiettivo è rimanere a Roma anche se «la cosa che mi fa stare peggio è che noi atleti siamo tutelati veramente poco, se non niente, e credo sia il momento giusto per far valere i nostri diritti».

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