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Il Dream Team riparte con lo scudetto al petto

Iniziata al Palamazzola la preparazione atletica di un Taranto rinnovato. Prima uscita il 20 settembre a Belvedere Marittima contro Battipaglia, il 9 ottobre si gioca a Bari nella giornata Enel Cuore. Il 18 inizia il campionato con la sfida interna al Giulianova
Il Dream Team riparte con lo scudetto al petto
Il presidente e allenatore del Dream Team Taranto Egidio LTARANTO - Tricolore sul petto, voglia di riconfermarsi, entusiasmo alle stelle: la nuova avventura del Dream Team riparte ufficialmente oggi pomeriggio. L'ultima storica annata, che ha visto gli ionici approdare in semifinale di Champions e conquistare Coppa Italia e scudetto è alla spalle: il lavoro riprende in un clima di ampio rinnovamento ma con la consapevolezza di poter puntare ancora una volta a grandi obiettivi. Un concetto che il presidente-allenatore Egidio L'Ingesso esprime senza mezzi termini: «Il nostro umore è altissimo: abbiamo cambiato molto e sappiamo che quest'anno, contro i campioni d'Italia, tutti daranno il 110 %. Ma siamo pronti a difendere quello che ci siamo conquistati e siamo certi che anche quest'anno ci toglieremo le nostre soddisfazioni».

Le partenze di Ness, Bader, Six e Norris rivoluzioneranno gioco-forza il quintetto base. «Senza dubbio cambieremo il nostro modo di fare basket ma con altrettanta certezza vi dico che i nuovi arrivati non faranno rimpiangere chi è andato via. Il nostro mercato poi non è ancora chiuso: siamo interessati ad un altro lungo. Ma comunque vada la trattativa il nostro traguardo di mercato più importante l'abbiamo già tagliato ed è stato quello di riconfermare in toto il blocco degli italiani, che sono le vere fondamenta della squadra». Non per niente la fascia di capitano andrà al braccio di Vincenzo Di Bennardo, mentre il vice sarà Domenico Latagliata. «È il giusto riconoscimento per due giocatori che hanno sempre creduto nel progetto Dream Team ed hanno contribuito ai successi di questa nostra bellissima realtà. Entrambi poi sono due leader sia in campo che nello spogliatoio»
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Da oggi pomeriggio inizia dunque l'avventura 2008-09. «Per tre settimane, ovvero fino al 4 ottobre, ci alleneremo tutti i giorni, dalle 19.15 alle 21, al Palamazzola. La nostra prima uscita stagionale si terrà il 20 settembre nel Torneo di Belvedere Marittima, in provincia di Cosenza, contro il Battipaglia, formazione di A-2. Gli stranieri, Dror, Counts e Mazzi, arriveranno invece tra il 23 ed il 28 settembre, mentre Ariel Ottolenghi, che resta un nostro tesserato, potrebbe venire a darci una mano, qualora ce ne fosse bisogno, a stagione in corso».

In attesa della prima giornata di campionato del 18 ottobre alle 18.30 al Palamazzola contro Giulianova, il Dream Team scenderà in campo altre due volte. «Il 9 ottobre saremo a Bari per la giornata "Enel Cuore" dedicata al mondo dei diversamente abili ed affronteremo in amichevole una rappresentativa di atleti pugliesi. L'11 e il 12 ottobre giocheremo invece ad Amatrice, in provincia di Rieti, in un quadrangolare dal grande fascino contro Porto Potenza, Giulianova ed Elecom Roma».

I roster dell'ormai imminente A-1 sono praticamente completati: si prospetta un campionato bellissimo. «L'allargamento a dieci squadre renderà il torneo più lungo e quindi più difficile. Il livello medio poi si è alzato parecchio e le nostre avversarie più titolate si sono rinforzate con criterio. Santa Lucia ha piazzato il colpo Cavagnini e potrà contare sui nostri ex Bader e Six, la Elecom ha perso Konate e Jebari ma ha preso Ness, Sassari ha naturalizzato Berdun ed ha investito sul mercato statunitense. Personalmente mi aspetto un torneo molto equilibrato e quindi avvincente».

A onor del vero è impossibile negare che dopo le tante partenze gli avversari parlino di un Dream Team ridimensionato. «Io ed Ezio Confessa, il mio vice, sappiamo benissimo di queste voci ma non ne siamo affatto preoccupati. Di certo non patiremo il rilassamento fisiologico che consegue ad una stagione di successi, perché i nuovi arrivati vorranno far vedere subito di che pasta sono fatti. L'ossatura italiana della squadra, poi, è una certezza sia sotto il profilo degli allenamenti che dei risultati. Le parole contano zero: sarà il campo a parlare. E noi siamo più che fiduciosi».

Il movimento del basket in carrozzina, intanto, continua ad allargarsi. A partire da questa stagione anche l'A-1 apre le frontiere ai normo dotati. «È la dimostrazione di un attenzione sempre maggiore nei confronti del nostro sport, ma se devo essere sincero questa innovazione mi pare forzata. Nondimeno, alla pari di tutte le altre società, anche il Dream Team l'ha accettata: stiamo a vedere cosa comporta, poi trarremo un bilancio».

• Il roster e l'organigramma societario del Dream Team Taranto

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