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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:44

La ricetta Uefa: stadi privati contro la violenza

Impianti di proprietà per i club e un atteggiamento più cooperativo da parte della polizia chiamata a operare durante gli incontri di calcio. Queste sono le misure che la federazione calcistica europea suggerisce all'Italia per affrontare il fenomeno della violenza
La ricetta Uefa: stadi privati contro la violenza
BRUXELLES - Stadi di proprietà per i club e un atteggiamento meno duro e più cooperativo da parte della polizia chiamata a operare durante gli incontri di calcio. Queste sono le misure che l'Uefa suggerisce all'Italia per affrontare in modo più efficace il fenomeno della violenza negli stadi, pur ritenendo che la strada intrapresa dal governo sia quella giusta.
«Se le squadre sono proprietarie degli impianti in cui giocano avranno tutto l'interesse affinchè non ci siano scontri o devastazioni», ha detto all'ANSA Jonathan Hill, capo dell'ufficio Uefa a Bruxelles. «Se invece, come succede in Italia, gli stadi sono di proprietà dei Comuni, anche la loro corretta gestione diventa più difficile e meno conveniente per i club».
«Un'altra cosa molto importante - ha proseguito Hill - è l'atteggiamento delle forze dell'ordine: mi è capitato di vedere partite in Italia, in cui i tifosi della squadra ospite, appena entrati allo stadio, venivano affrontati in modo violento dalla polizia e questo non aiuta a migliorare il clima perchè fa crescere la tensione».
Sulle recenti misure del governo italiano in materia di lotta alla violenza in occasione degli incontri di calcio, Hill ha detto: «Non sta a me entrare nello specifico dei singoli provvedimenti, ma penso che la strada intrapresa sia quella giusta».

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