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Il treno azzurro di Legrottaglie passa per Udine

Domani l'Italia affronterà la Georgia (ore 20,50) nella seconda gara di qualificazione al Mondiale di calcio in Sudafrica del 2010. Il difensore di Gioia del Colle giocherà titolare. «Devo prendere il treno al volo. Forse è arrivata la mia occasione. Sono pronto»
Il treno azzurro di Legrottaglie passa per Udine
Nicola Legrottaglie con la maglia della JuventusUDINE - Il treno-Italia è lì, a due passi e Nicola Legrottaglie, barese di Gioia del Colle, sa bene che è il momento di prenderlo al volo perché queste occasioni «non capitano sempre». Domani sera contro la Georgia ad Udine nella seconda partita di qualificazione per i Mondiali 2010, nell'undici titolare chiamato a riscattare la brutta prestazione di Cipro c'è più di una possibilità che ci sia spazio anche per lui, e Legrottaglie, alla vigilia, non nasconde una certa emozione. «Se mi danno l'opportunità me la devo giocare - dice -. Non sempre passa questo treno e io lo devo prendere al volo. Aspetto il mio momento - aggiunge - a Cipro me ne sono stato tranquillo in tribuna ad aspettare la mia occasione. Forse è arrivato, sono pronto».

«LIPPI MI È STATO VICINO NEI MOMENTI DIFFICILI» - Lippi aveva annunciato che avrebbe cambiato l'Italia, e oltre a tre o quattro innesti da subito sarà anche una variazione tattica. Il ct continua a chiamarlo tridente, ma con Camoranesi sulla linea d'attacco e De Rossi pronto ad arretrare dietro la mediana Pirlo-Aquilani, in campo il 4-3-3 si potrà leggere prevalentemente come un 4-1-4-1, come in alcune partite della precedente gestione Lippi e in altre di Donadoni. Altre novità, in difesa. Dossena a sinistra. E poi la coppia di difensori centrali. Legrottaglie ritrovato ad alti livelli ormai non è più una novità. Un percorso quello del giocatore della Juventus (ha iniziato nel Bari, dove ha fatto la trafila nel settore giovanile) che passa attraverso la religione, ritrovata ed abbracciata dopo un periodo professionale poco brillante - «se penso a tre anni fa mi viene da sorridere e da riflettere, alla fine è vero che il lavoro paga» -. Un percorso di vita importante: «Lippi mi è stato vicino nei momenti difficili e lo posso ripagare andando in campo e dando il massimo - sottolinea - A Cipro non è stato un problema di difensori ma abbiamo avuto difficoltà in fase difensiva. È un problema di preparazione. Stiamo cercando di mettere in campo le forze migliori e più fresche. Tra un mese non avremo questi problemi». Legrottaglie ripercorre gli ultimi mesi della sua carriera: «Devo ringraziare la Juventus e Ranieri - dice - ogni tanto mi fermo a pensare che ora potevo stare in Turchia e invece sono in nazionale. Giocare con Cannavaro? È facile, lui è il capitano, dà sicurezza».

CONTRO LA GEORGIA TRE O QUATTRO NOVITA' Lippi ha annunciato 3-4 novità e due certezze: la presenza in campo di Cannavaro e di Antonio Di Natale che potrà così godersi la sua Udine in maglia azzurra. «Ci sarà un'atmosfera particolare - dice - Cercherò di fare bene davanti ai miei tifosi. Speriamo siano in tanti e che l'Italia faccia risultato». Da uomo di Donadoni a pedina inamovibile di Lippi, Di Natale è soddisfatto. «Sono contento di avere la fiducia dell'allenatore ma devo guadagnarmi il posto di volta in volta dando sempre il massimo. È chiaro che più giochi e più prendi fiducia, il ct me ne sta dando, io devo solo continuare così». L'attaccante sa di essere l'uomo del momento: «Mi fa piacere. E' giusto che quando uno fa bene in campo venga poi ripagato. Io sto cercando di fare quello che ho sempre fatto e di dimostrare ancora il mio valore. Tardi alla ribalta? Non lo so - conclude - io mi godo queste giornate e basta».

TONI DALL'INIZIO, POTREBBE ESSERCI ANCHE AQUILANI - Domani sera Lippi potrebbe riproporre Luca Toni dal primo minuto. Il ct ha parlato con l'attaccante del Bayern prima dell'allenamento ed è probabile che Toni sia della partita. E contro la Georgia potrebbe esserci anche Alberto Aquilani. Il giocatore della Roma non si sbilancia ma si dice pronto. «Sto qui, sto bene e sono contento. Giocare in nazionale è motivo d'orgoglio e posso giocare con qualsiasi modulo». Aquilani fa un passo indietro e torna a parlare della partita con Cipro: «Abbiamo avuto difficoltà di fronte alla loro velocità. Ma è solo una questione di preparazione. La difesa non va colpevolizzata. Noi abbiamo giocatori di qualità e la qualità fa sempre la differenza». Poi puntualizza sulla questione del rinnovo con la Roma: «E' un'agonia più per voi giornalisti che per me. Si sono fatte tante chiacchiere e dette anche tante bugie. Non ho mai rifiutato l'offerta della Roma».

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