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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:42

Calcio, il pugliese Nicola Legrottaglie convocato in Nazionale: grazie Lippi

«Sono contento di essere qui, non mi sono mai sentito così bene fisicamente neanche a 20 anni - ha spiegato il difensore (originario di Mottola) dal ritiro di Coverciano - È un sogno essere tra i campioni del mondo, spero di rimanerci il più a lungo possibile, ma tutto dipenderà dal campo»
Calcio, il pugliese Nicola Legrottaglie convocato in Nazionale: grazie Lippi
FIRENZE - Dodici mesi. Nicola Legrottaglie è riuscito a ritrovarsi nell'ultimo anno, conquistandosi un posto da titolare fisso con la Juventus e la convocazione in Nazionale.

«E' un anno che sto giocando particolarmente bene, anche se nella mia vita le cose sono incominciate a cambiare da tre anni, quando ho abbracciato la fede e iniziato a credere in Dio - spiega il difensore pugliese - . In questo periodo ho trovato quella serenità che mi mancava da tanto tempo, non mi sono sentito mai fisicamente bene come adesso e neanche quando avevo vent'anni ero così completo. Per me è un sogno essere nel gruppo dei campioni del Mondo, spero di rimanerci il più possibile e, so che tutto dipenderà dal campo».

Legrottaglie ringrazia soprattutto mister Lippi per questa sua rinascita sportiva. «Al ct sono grato perchè non dimentico le persone che mi sono state vicine nei momenti difficili - racconta -. Quando tempo fa sbagliai due-tre partite, lui mi ha dato fiducia, quindi gli sono riconoscente per il passato ed il presente, ed il mio compito e ricambiarla verso di lui in futuro». Il trentaduenne azzurro è reduce, insieme alla sua Juventus, dalla minidelusione per il pareggio alla prima di campionato contro la Fiorentina.

«Sono d'accordo con mister Ranieri che in occasione della punizione da cui è nato il gol della squadra viola potevamo fare meglio ma il merito in quella circostanza è soprattutto di Gilardino, a cui ho fatto i complimenti quando l'ho incontrato qui in Nazionale - spiega ancora Legrottaglie -. E'stato anche fortunato nel primo controllo involontario con il braccio e nella sua rete c'è più merito suo che colpa di noi difensori, perchè ho rivisto la partita e la Fiorentina ha creato pochissimo, tanto che Buffon non ha effettuato neanche una parata».

«Contro il Napoli si sono viste nel corso della partita le differenze di preparazione - racconta sempre da Coverciano Marco Cassetti, reduce con la sua Roma dal poco brillante pari casalingo con il Napoli -. Per la classifica c'è tutto il tempo per recuperare e anche i nuovi avranno il tempo per integrarsi. Vogliamo migliorarci rispetto all'anno scorso, consapevoli che per il campionato ci sarà da lottare contro l'Inter soprattutto, favorita dal fatto che ha vinto gli ultimi tre scudetti, ma che lotterà con noi, Juventus, Milan e Fiorentina.

A chi non crede nella Roma dico che, i conti si fanno a maggio». Anche Legrottaglie crede nella sua Juventus. «In campo sono certo che non soffriremo contro nessuno, ma saranno gli altri a farlo - dice motivato il difensore bianconero -. Sarà difficile batterci, siamo tosti e l'Inter se ne accorgerà. Abbiamo qualità e carisma, con ampi margini di miglioramento. Sono d'accordo con Buffon quando dice che questa Juventus stupirà tutti, soprattutto in Champions League. Se saremo bravi a superare il primo girone, nella fase con partite di andata e ritorno, sarà dura eliminarci».

«Il sogno di qualsiasi giocatore giallorosso è quello di vincere una coppa dei campioni a Roma e quest'anno noi ne abbiamo la possibilità - conclude Cassetti -. Sarebbe bellissimo trionfare davanti ai nostri tifosi e vendicare quella sconfitta contro il Liverpool del 1984, ma per adesso c'è da pensare al primo girone: non mi fido del Bordeaux, soprattutto dei suoi attaccanti».

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