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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:04

La giovinazzese Falca a Pechino. Arriva una medaglia?

È stata l'ultima pugliese a giungere in Cina. Se è vero che gli ultimi saranno i primi, un metallo nella prova a squadre della ginnastica ritmica aspetta d'esser messo in saccoccia (si comincia il 21). Adesso, però, è certo soltanto quel che lei ha riposto nel bagaglio
La giovinazzese Falca a Pechino. Arriva una medaglia?
La barese Marinella Falcadi G. FLAVIO CAMPANELLA

BARI - Marinella Falca, giovinazzese di 22 anni, è stata l'ultima pugliese ad arrivare a Pechino. Se è vero che gli ultimi saranno i primi, una medaglia nella prova a squadre della ginnastica ritmica aspetta d'esser messa in saccoccia. Adesso, però, è certo soltanto quel che lei ha riposto nel bagaglio prima della partenza per la Cina, dove è giunta stamani. Tra gli indumenti, ci sono tre body nuovi di zecca. «Sarà una sorpresa». Poi si sbottona un po', per non lasciare noi de la Gazzetta del Mezzogiorno a mani vuote. «Va bene, posso solo dirti che sono tre. Uno rosa e nero per la gara con le funi (giovedì 21 agosto a partire dalle 13,30 italiane; colonna sonora Blue Diamond; ndr), un altro con predominanza di azzurro per la prova con cerchi e clavette (venerdì 22, sempre dalle 13,30; colonna sonora Il Gladiatore; ndr) e un altro di rappresentanza dell'Aeronautica militare che indosserò al Gala previsto alla fine delle competizioni».

Prima dell'esibizione (sempre all'University of Technology Gymnasium), c'è da difendere la medaglia d'argento conquistata ad Atene nel 2004. L'Italia fu superata soltanto dalla Russia e si classificò davanti alla Bulgaria. «Sì, arrivare di nuovo seconde sarebbe un grande risultato. Non posso nascondere, però, che puntiamo all'oro. Rispetto a quattro anni fa è migliorato molto l'affiatamento tra noi (le altre azzurre: Fabrizia D'Ottavio, 23 anni, Daniela Masseroni, 23, Elisa Bianchi, 20, Elisa Santoni, 20, Angelica Savrajuk, 19 anni il prossimo 23 agosto, un giorno prima della finale fissata alle ore 5). Abbiamo lavorato molto di più per superare le difficoltà tecniche, visto che l'originalità di esecuzione è il nostro punto forte. Di sicuro, siamo preparatissime, convinte di potercela fare. Io parteciperò alla gara con 3 cerchi e 4 clavette. Le avversarie da temere sono senz'altro la Russia, la Bulgaria e la Cina. Per batterle, abbiamo sgobbato duramente, anche nove ore al giorno (e dire che Marinella è nata il 1° maggio; ndr). Sarà importante essere pressoché perfette, perché non si sa mai cosa può accadere...».

Ginnastica ritmicaMarinella non lo dice. Ma, atlete, tecnici e dirigenti della Federginnastica temono i punteggi che saranno assegnati dai giudici. Emanuela Maccarani, che ha preparato le azzurre, è più esplicita. «Le ragazze sono in forma - attacca il tecnico -. Nei giorni delle gare dovremmo essere a posto. A metà luglio, nel torneo preolimpico di Follonica, in provincia di Grosseto, dove abbiamo svolto tutta la preparazione, ci siamo imposte con distacco. Le avversarie erano Ucraina e Brasile, finaliste ad Atene 2004. Abbiamo rinunciato alla tappa di Coppa del Mondo in Bulgaria perché troppo vicina ai Giochi. Insomma, penso sia stato fatto un ottimo lavoro. Certo, se poi i giudici dovessero metterci del loro, sarebbe una beffa. Siamo già state penalizzate molte volte in passato. Ad esempio, all'Europeo di Torino del giugno scorso abbiamo raccolto un primo posto alle funi, un secondo ai cerchi e clavette e un terzo nel totale. Avremmo meritato almeno due affermazioni. Purtroppo la maggioranza dei giudici saranno dell'Est anche ai Giochi. Quindi...».

Quindi si temono punteggi a favore di Russia e Cina (o a sfavore dell'Italia, fate voi). Emanuela Maccarani mette in conto l'insidia e spiega il calcolo dei punteggi. «Ci sono tre valori. Si assegnano dieci punti per la difficoltà e altri dieci per il valore artistico. Fatta la media, si somma poi con l'esecuzione (altri dieci punti) presa per intero. Ne consegue che si possa raggiungere un massimo di 20 punti. Per arrivare all'oro bisogna puntare a 17,5. Ma è solo teoria. Vedremo cosa succederà». Di sicuro, l'Italia andrà nella finale a otto squadre, in cui si riparte da zero. A quel punto Marinella e le compagne non potranno sbagliare. Anche se, a pensarci bene, non tocca a loro sentire la pressione. Sono le russe a dover vincere. Sono le cinesi, da padrone di casa, a dover andare sul podio a tutti i costi. Meglio essere le ultime (tra le favorite, s'intende). Perché è sempre possibile che gli ultimi arrivino primi.

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino

• Il programma completo delle Olimpiadi 2008 (8-24 agosto)
• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici
• Il sito ufficiale di Pechino 2008

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