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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:48

L'Ingesso nuovo allenatore del Dream Team Taranto

Torna in panchina il presidente del club campione d'Italia nel basket in carrozzina. Accanto a lui, nel ruolo di vice-coach ci sarà Ezio Confessa. Il neo tecnico è felice: «Voglio una squadra eclettica ed aggressiva». Ingaggiato Dror, pivot della nazionale israeliana
L'Ingesso nuovo allenatore del Dream Team Taranto
Dream Team TarantoTARANTO - La notizia, fra incredulità e speranza, circolava da qualche tempo, ma l'ufficialità è arrivata soltanto dopo la riunione societaria di ieri: il nuovo allenatore del Dream Team Taranto è Egidio L'Ingesso. Troppo forte il richiamo della panchina per quello che è considerato uno dei tecnici migliori nel panorama del basket in carrozzina ed altrettanto energica la spinta da parte della società intera, a nome di cui parla significativamente l'Amministratore Delegato Vito Mastroleo: «Avevamo un grande patrimonio in casa, perché andare a cercarlo fuori? Egidio, oltre ad essere un pilastro di questa nostra bellissima realtà è anche allenatore estremamente preparato: siamo convinti che darà continuità al progetto Dream Team anche in un anno di grandi cambiamenti come questo».

Oltre alla rivoluzione sul fronte degli stranieri ci sono infatti novità anche sul fronte societario, a cui s'aggiunge il nuovo Team Manager Gianfranco De Lorenzo. A breve inoltre dovrebbe chiudersi l'accordo con un nuovo main sponsor. «Gianfranco seguirà la squadra e le sue esigenze, mentre sul nuovo partner per ora posso anticipare soltanto che si tratta di un'azienda importante. I risultati dell'ultima stagione hanno portato la luce di tanti riflettori sul Dream Team, adesso ci aspetta il compito più importante: riconfermarci. Ma siamo certi che con Egidio in panchina ci riusciremo».

Dei tanti riflettori, uno è puntato soltanto su di lui: fondatore, presidente e adesso, dopo un solo anno di inattività (tecnica, s'intende), nuovo coach della squadra. Da parte sua però Egidio L'Ingesso accetta l'incarico con la solita umiltà e ne spiega così i motivi: «La mia scelta è vincolata a quella di Ezio Confessa, che ha accettato di essere il vice-allenatore. Averlo in panchina accanto a me è davvero una gioia enorme. Sette stagioni or sono, con me tecnico e lui giocatore costruimmo una bellissima pagina di storia del Dream Team. Credo che quest'anno ci siano tutte le possibilità di ripetersi».

A Egidio L'Ingesso ed Ezio Confessa, che manterranno anche il ruolo di presidente e vice-presidente della società, il compito di gestire una squadra che, quantomeno sotto il punto di vista degli stranieri, è stata completamente rivoluzionata. Ariel Ottolenghi è tornato in Israele, Brad Ness è passato alla Elecom Roma, Shaun Norris ha firmato con il Fundosa e giocherà nella Liga, Sam Bader e Tanguy Six si sono trasferiti al Santa Lucia: la stagione 2008-09 per il Dream Team segnerà davvero un nuovo corso. «Il ciclo che ci ha portato allo scudetto si è concluso ma sono certo che rimarremo ai vertici del movimento italiano ed europeo. I nuovi acquisti lo dimostrano chiaramente: Counts e Mazzi sono fuoriclasse assoluti e Dror ha già fatto vedere di cosa è capace».

L'ingaggio del pivot della nazionale israeliana ex-Santa Lucia è ufficiale. «Ora possiamo confermarlo: Lior è un giocatore del Dream Team. Sarà la sua seconda stagione in A-1 e crescerà ancora. Non che i venti punti a partita di media dell'ultima mi dispiacciano, sia chiaro, ma sono certo che qui a Taranto potrà esprimersi su livelli ancora più alti».

Non bisogna dimenticarsi poi degli italiani, che si sono rivelati decisivi nell'ultima, strepitosa annata e sono stati confermati in toto. «Penso che quest'anno troveranno più spazio, ma dovranno anche meritarlo sia con il lavoro in palestra che con le prestazioni sul parquet». Le soluzioni di gioco, insomma, sembrano non mancare. «E' ancora presto per dirlo anche perché i nuovi stranieri saranno a Taranto soltanto dopo la fine delle Paralimpiadi (intorno all'ultima decade di settembre, ndr.), ma non nego d'essere affascinato dalla soluzione dei tre lunghi in campo, Counts, Di Bennardo e Dror. Quello che però m'interessa sotto il profilo tecnico è l'eclettismo: voglio una squadra che sappia adattarsi alle varie situazioni di gioco e che lotti allo spasimo su ogni pallone. Voglio un Dream Team aggressivo».

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