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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:22

Pechino, Bruno si prepara alla prova nel tiro a volo

L'atleta foggiano delle Fiamme Gialle sarà in gara dopodomani nella pistola libera (sempre di tiro si tratta). Alle ore 3 ora italiana, il pugliese affronterà le eliminatorie nella Shooting Range Hall
Pechino, Bruno si prepara alla prova nel tiro a volo
Francesco BrunoBARI - Il telefonino con card cinese squilla intorno alle 18. In Italia è mezzogiorno. La differenza di fuso orario tra la Puglia e Pechino è di sei ore. È diverso anche il clima. Qui c'è il sole, nella capitale asiatica piove a dirotto. Francesco Bruno, foggiano di 30 anni, è in taxi insieme con i compagni del tiro a segno. Torna dagli allenamenti e passa vicino allo Stadio olimpico (il National Stadium) proprio mentre risponde alle domande de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Chiede i risultati degli italiani. Gli rispondiamo che Giovanni Pellielo ha vinto l'argento nella fossa olimpica del tiro a volo. Può essere di buon auspicio, visto che l'atleta delle Fiamme Gialle sarà in gara dopodomani nella pistola libera (sempre di tiro si tratta).

Alle ore 3 ora italiana, il pugliese affronterà le eliminatorie nella Shooting Range Hall. Proverà ad entrare nella finale a otto (a partire dalle ore 6,50).

Le previsioni meteo annunciano temporali, ma lui teme più che altro il vento. «Noi siamo al chiuso, ma il poligono è all'aperto. Vento e umidità sono variabili di cui tener conto».

La distanza tra i colpi e la sagoma da centrare è di 50 metri. Del resto, questa è la sua specialità. Nelle eliminatorie ne sparerà sessanta in un tempo massimo di due ore. Poi, verrà stilata la classifica e i primi otto si sfideranno nella fase conclusiva per l'assegnazione delle medaglie (il punteggio della finale si somma con quello delle eliminatorie per determinare i piazzamenti e il podio).

Francesco conta di farcela ad allungare la prestazione, anche perché ad Atene 2004 mancò il risultato per due miseri punti. «È il mio obiettivo. Se posso arrivare a una medaglia? Ci sono avversari di grande qualità. I coreani innanzitutto. Quello del Sud, Jin Jong-Oh, e quello del Nord, Kim Jong Su, che hanno vinto, rispettivamente, l'argento e il bronzo sabato scorso sulla distanza dei 10 metri. Poi ci sono il cinese Lin Zhongzai e i russi Mikhail Nestruev e Vladimir Isakov. Insomma, la concorrenza è agguerrita. In ogni caso, mi sono preparato a puntino. Domani farò l'ultimo allenamento alle 9. Qui, intanto, continua a piovere».

Il National Stadium è alle spalle, mentre davanti c'è un raggio di speranza. A dire il vero, nelle ultime due uscite ufficiali Bruno si è piazzato distante dai primi, ma le potenzialità per misurarsi con gli orientali e gli americani ci sono.

Un precedente induce ad essere ottimisti. Nella prova di Coppa del Mondo del marzo scorso a Rio de Janeiro (in Brasile), Francesco ha ottenuto l'argento, un risultato che gli permetterà di partecipare alla finalissima di World Cup in programma a Bangkok, in Thailandia, nel novembre prossimo. Ma questa è un'altra storia...
G. Flavio Campanella

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