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Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:38

Pesi, Dellino record italiano ai Giochi

Il 26enne barese non entra nei primi dieci della classifica ma è euforico: «con un totale di 247 chili ho migliorato il mio primato personale di ben 12 chili. Poi ho centrato il record italiano assoluto di ben 5 chili e quello italiano assoluto di slancio di 2 chili»
Pesi, Dellino record italiano ai Giochi
Il barese Vito DellinoBARI - I Giochi di Vito Dellino, barese di 26 anni, sono stati modesti solo in apparenza. L'atleta dell'Esercito, dopo aver partecipato oggi nel sollevamento pesi alla gara della categoria 56 chilogrammi, è a dir poco euforico, pur sapendo già prima della finale (oro al cinese Long Qingquan, con 292 kg; argento al vietnamita Anh Tuan Hoang, 290 kg, e bronzo all'indonesiano Eko Yuli Irawan, 288 kg) di non poter entrare tra i primi dieci della classifica (suo obiettivo prima dell'inizio dell'Olimpiade).

«Va bene lo stesso - scrive via mail da Pechino a La Gazzetta del Mezzogiorno - e sai perché? Perché con un totale di 247 chili ho migliorato il mio primato personale di ben 12 chili. Poi ho centrato il record italiano assoluto di ben 5 chili e quello italiano assoluto di slancio di 2 chili (i precedenti primati erano del siciliano Carmelo Saia, ndr)».

Il barese del quartiere Japigia (cresciuto nella Società Ginnastica Angiulli) ha alzato 110 chili nello strappo e 137 nello slancio (per ciascuna prova sono previsti tre tentativi; ndr) sbagliando una sola volta i 140 chili nello slancio, un'alzata comunque «alla mia portata». Della sua prestazione sono contenti anche i tecnici.

Da Pechino è Giovanni Scarantino a rispondere a La Gazzetta del Mezzogiorno (ma ad allenare gli azzurri sono anche Gonario Gorbo e Georgi Gardev, peraltro allenatore personale di Vito). «È stata davvero un'ottima prestazione nella sua prima Olimpiade. Dellino è migliorato molto negli ultimi tempi. Non dimentichiamo che ha vinto un argento agli Europei di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine. Il secondo posto mancava all'Italia da 23 anni».

A dire il vero, nella competizione continentale dell'aprile scorso, Dellino sul podio ci è andato come terzo (nono nello strappo e sesto nel totale), ma successivamente ha scalato una posizione per la squalifica (doping) del moldavo Igor Bour, che aveva conquistato l'oro davanti al plurimedagliato turco Halil Mutlu (tre volte olimpionico), rientrato dopo una squalifica di due anni (sempre per doping).

Sia il turco sia il moldavo non hanno partecipato alla gara olimpica di oggi. «Noi siamo per uno sport pulito - dichiara Scarantino -. In questo caso i risultati possono arrivare soltanto gradualmente. Vito (che resterà in Cina con gli altri azzurri fino al rientro in Italia, previsto il 20 agosto, ndr) è cresciuto e raggiungerà la maturità tra due o tre anni. L'obiettivo è l'Olimpiade del 2012 a Londra». Prima, però, ci saranno altri appuntamenti. I primi due importanti saranno nel 2009: l'Europeo di Bucarest (Romania) in aprile e i Giochi del Mediterraneo di Pescara in giugno.
G. Flavio Campanella

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