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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 05:57

Il sogno della pugliese Lionetti è iniziato all'alba

Stamattina - alle 6 ora italiana - la 21enne barlettana scesa in campo per le qualificazioni nel tiro con l'arco, necessarie per stabilire i tabelloni delle prove individuale e a squadre. In questa ultima competizione le azzurre nutrono la speranza di una medaglia
Il sogno della pugliese Lionetti è iniziato all'alba
Maria Pia LionettiBARI - Pia Lionetti ha una medaglia nel mirino. La barlettana, 21 anni, nata a San Giovanni Rotondo (Foggia), cerca un piazzamento prestigioso nel tiro con l'arco. Insieme con le compagne Elena Tonetta, ventenne di Rovereto, e Natalia Valeeva, trentottenne moldava naturalizzata italiana nel 1997, hanno affrontato in mattinata le qualificazioni nella gara individuale, un preliminare necessario per stilare il tabellone ad eliminazione diretta. I piazzamenti servono anche per stabilire le sfide della prova a squadre.

Proprio in quest'ultima competizione, la pugliese ambisce ad arrivare tra le prime, trascinata dalla Valeeva, campionessa mondiale in carica, una delle favorite per andare sul podio nell'individuale.

«Sarebbe un grande risultato già essere a ridosso delle più forti - dice Lionetti, contattata telefonicamente da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Ci siamo preparate scrupolosamente per questo appuntamento, migliorando la concentrazione in Cina. Fino a qualche giorno fa gli allenamenti si sono svolti nell'Università dello Sport di Pechino. Nelle ultime ore, invece, abbiamo provato il campo di gara (l'Olympic Green Archery Field; ndr). Lo conoscevo già. Ci sono stata l'anno scorso. Lo hanno migliorato molto, seguendo anche i nostri consigli».

Trattandosi di una competizione all'aperto, conteranno le condizioni atmosferiche (di solito nella capitale cinese c'è un alto tasso di umidità). «Non credo possa essere un ostacolo insormontabile - afferma -. Abbiamo tirato anche sotto la pioggia». In effetti, le previsioni meteo non escludono scrosci. Ma la posta in palio è troppo importante per farsi condizionare.

Il discorso vale soprattutto per domani (possibili anche temporali), quando l'Italia affronterà la prova a squadre (le favorite sono, nell'ordine, la Corea del Sud e Taipei; poi le azzurre, la Francia e la Gran Bretagna). Si comincia con gli ottavi (alle ore 4 italiane, - 6 ore di fuso rispetto a Pechino) per poi proseguire con i quarti (7,30), le semifinali (10) e la finale (12,20).

La gara presenterà una novità regolamentare rispetto alla precedente edizione di Atene 2004. Le nazionali avranno, infatti, un numero ridotto di tentativi a disposizione (24 e non 27, con 4 serie da 6 frecce). La riduzione riguarda anche la gara individuale (da 18 a 12) ed è estesa agli uomini, a loro volta impegnati a partire da stamani.

Nel maschile le aspettative sono maggiori. Si attende un «acuto» degli atleti azzurri (da temere anche in questo caso Corea del Sud e Taipei, con Malesia Russia e la Gran Bretagna in seconda fila) per cominciare a muovere il medagliere. Possono farcela Ilario Di Buò, 32 anni di Trieste, e Mauro Nespoli, 20 anni di Voghera (Pavia). Ma a sentire la pressione è innanzitutto Marco Galiazzo, padovano di 25 anni. È lui il campione olimpico uscente.
G Flavio Campanella

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• L'Italvolley femminile esordisce vincendo. Aguero ottiene il visto da Cuba

• Il sito ufficiale della Federazione italiana di tiro con l'arco

• Il sito ufficiale della Federazione internazionale di tiro con l'arco

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino

• Il programma completo delle Olimpiadi 2008 (8-24 agosto)
• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici
• Il sito ufficiale di Pechino 2008

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