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Il rovescio nel destino: è Flavia Pennetta

È il colpo migliore della tennista brindisina. Ventiseienne, disputerà il singolare del torneo olimpico a partire dal 10 agosto. Ormai ha dimenticato la rottura con l'ex fidanzato Carlos Moya e recuperato l'equilibrio. Punta a una medaglia e a migliorare ancora in classifica
Il rovescio nel destino: è Flavia Pennetta
Flavia Pennetta finalista a Los Angeles 2008Flavia Pennetta, brindisina di 26 anni, è la numero uno italiana del tennis. Diciottesima al mondo, proprio di recente ha superato nella classifica mondiale Francesca Schiavone (ora 25ª), un'altra delle azzurre che parteciperanno alle Olimpiadi di Pechino (8-24 agosto). La posizione nel ranking WTA è stata raggiunta a fine luglio, nonostante la pugliese abbia perso in finale al torneo di Los Angeles contro la russa Dinara Safina. Flavia, che in precedenza aveva superato giocatrici esperte come la giapponese Ai Sugiyama (che non aveva mai battuto), ha pagato lo sforzo compiuto anche nell'appuntamento fissato prima dei Giochi. A Montreal è stata infatti eliminata al secondo turno dalla portoghese Michelle Larcher. Non ingannino, però, le sconfitte. In realtà, le quotazioni di Flavia sono in rialzo. È molto vicina ai livelli di inizio 2006 (16ª in classifica), sebbene al momento l'obiettivo sia arrivare a una medaglia olimpica. Dal 10 agosto (a partire dalle ore 4,30 italiane) cominceranno a Pechino le eliminatorie del singolare femminile. La finale è prevista sabato 16 agosto dopo la sfida maschile per il terzo e il quarto posto (inizio alle ore 10).

Flavia Pennetta trionfa ad Acapulco 2008SE STA BENE È IMPREVEDIBILE - Se Flavia sta bene, può scapparci la sorpresa, anche perché lei (a parte quello del 2004 a Sopot, in Polonia) trionfa in Sudamerica (vedi i successi nel 2005 a Bogotà, in Colombia, e Acapulco, in Messico, e nel 2008 a Vina del Mar, in Cile e ancora Acapulco) oppure in Asia (a Bangkok, in Thailandia, è arrivata una delle sei vittorie in carriera). Pechino può essere insomma terra di conquista (il bronzo?). La concorrenza è senz'altro di qualità, ma quest'anno Pennetta ha giocato match spettacolari. Il picco è stato il 7-5, 6-3 contro Venus Williams al Roland Garros di Parigi. Per salire sul podio, però, dovrà aggiungere anche continuità perché, ad esempio, proprio agli Internazionali di Francia, una volta battuta la statunitense, ha poi immediatamente ceduto contro la spagnola Carla Suarez. Per non parlare, poi, della sconfitta in tre set (6-7, 6-2, 2-6) nel secondo turno del torneo di Wimbledon (per mano della Sugiyama). Oppure di quella patita con Sara Errani nella più recente semifinale di Palermo.

Carlos Moya e Flavia PennettaLA SPAGNA NEL DESTINO - La tennista brindisina è comunque una di carattere. Puntare su di lei per il podio potrebbe essere una scelta azzeccata. Così come fu giusta la decisione presa da Flavia nel 2003: andare a Barcellona (Spagna) per allenarsi presso l'Accademia Sanche Casal agli ordini di Gabriel Urpi. Proprio in quella stagione batte la francese Mary Pierce, esordisce in uno Slam (a Parigi) e indossa la maglia azzurra in Federation Cup (poi vinta nel 2006, anche se non fu protagonista perché non nella migliore condizione). Successivamente (nel 2005) riesce anche a conquistare in coppia con Elena Dementieva il torneo di doppio a Los Angeles (Usa) e la finale agli Open degli Stati Uniti (uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più prestigiosi della disciplina). Il momento sembra propizio, anche dal punto di vista sentimentale. Addirittura si parla di un matrimonio con il collega iberico Carlos Moya. Ma il rapporto, che sembra consolidato, va in crisi (sembra a causa di una di lui connazionale, la bionda attrice Carolina Cerezuela) e finisce nell'estate del 2007. La Pennetta ne risente.

LPAROLA D'ORDINE: EQUILIBRIO - Superata anche un'operazione al polso sinistro, Flavia risale la china. Perde chili grazie a una dieta (un ciuffo di pasta, un tozzo di pane e tanta carne, una pietanza che le piace molto) e dimentica la relazione andata in frantumi grazie al coach e alla famiglia (il padre Oronzo, già giocatore di terza categoria, le ha fatto conoscere il tennis quando aveva cinque anni). Cosicché Flavia ha recuperato (oltre al rovescio, il colpo migliore) l'equilibrio indispensabile per vincere sul rettangolo di gioco (si tratti di terra, di erba o di cemento, come nell'Olympic Green Tennis Center di Pechino, la cui superficie dovrebbe essere a lei gradita). Grazie al lavoro anche psicologico del suo allenatore, ha prima acquisito e poi recuperato il giusto approccio alla partita. Da giovane il problema era proprio gestire i momenti delicati. Ora, dopo aver perso punti importanti, generalmente mantiene il controllo. Flavia Pennetta è vicina alla completa maturazione. L'Olimpiade potrebbe essere l'incrocio perfetto. Scalare la classifica mondiale e magari entrare tra le prime dieci (dal 25 agosto ci sono gli Us Open) potrebbe diventare una piacevole conseguenza.
G. Flavio Campanella

• La scheda di FLAVIA PENNETTA

• Il sito (non ufficiale e in inglese) di Flavia Pennetta
• VIDEO: Flavia Pennetta al Roland Garros 2008

• Il sito ufficiale della Federtennis

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino
• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici 2008
• Il sito ufficiale di Pechino 2008

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