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Calci e pugni alla coreana: è Veronica Calabrese

Il taekwondo è appunto l'arte dei calci e dei pugni. Lo sa bene la ventenne atleta di Mesagne (Brindisi), tra le convocate per i Giochi di Pechino (dall'8 al 24 agosto). Andrà sul quadrato giovedì 21 (eliminatorie dalle ore 3,00, ottavi fino alla finale dalle 9 italiane)
Calci e pugni alla coreana: è Veronica Calabrese
La brindisina Veronica CalabreseJun Bi? Shi Jak. No, non è un refuso. E nemmeno un messaggio in codice. Semplicemente, si tratta di coreano. Sì, perché è proprio la Corea la culla del taekwondo (pronuncia: Tecondò), termine che riunisce tre parole (tae, kwon e do) e che, tradotto in italiano, significa l'arte dei calci e dei pugni. Lo sa bene la ventenne Veronica Calabrese, atleta di Mesagne (Brindisi), tra le convocate per i Giochi olimpici di Pechino (in Cina, dall'8 al 24 agosto). La disciplina sarà rappresentata da tre azzurri. Lei è una dei dieci rappresentanti della Puglia nella manifestazione a cinque cerchi. Ci arriva dopo Carlo Molfetta, altro mesagnese, presente nell'edizione di quattro anni fa svoltasi ad Atene (c'era anche la leccese Daniela Castrignanò). Il predecessore fu sfortunato (una ferita lo costrinse subito al ritiro). Veronica, invece, conta di sorprendere nella categoria -57 chilogrammi.

University of Science and Technology Beijing GymnasiumSUL QUADRATO GIOVEDI' 21 AGOSTO - Jun Bi? Shi Jak. Pronti? Via! Non aspetta altro la brindisina. Attende il comando dell'arbitro per cominciare a combattere. Lo farà giovedì 21 agosto nell'University of Science and Technology Beijing Gymnasium (il programma prevede le eliminatorie alle 3,00 e alle 7 ore italiane, mentre quarti, semifinali e finale sono fissati a partire dalle ore 9). Per ora si prepara proprio in Corea, la terra d'origine (duemila anni fa) di questa disciplina. Era una tecnica di combattimento militare, poi è divenuta uno sport nella seconda metà del XX secolo. Assai dinamico e spettacolare, soprattutto per i calci portati in volo, è molto diffuso (50 milioni i praticanti, 160 le nazioni affiliate alla World Taekwondo Federation). In Italia dal 2000 il numero dei tesserati è cresciuto con una media del 10 per cento l'anno.

Veronica Calabrese (a destra) sul podioVIVE A ROMA DA OTTO ANNI - Una medaglia vinta da Veronica sarebbe uno spot senza precedenti. Perché un piazzamento all'Olimpiade vale molto di più dell'oro conquistato nel maggio scorso al Mondiale militare di Seongnam (Corea del Sud) o al bronzo preso nel 2007 all'Europeo di Bonn (Germania). Nel palmares ci sono anche altri due primi posti nella categoria Juniores (nel 2004 al Mondiale di Corea e nel 2003 all'Europeo di Grecia), ma i Giochi sono l'appuntamento più importante di una carriera cominciata nella Marzial Mesagne con il tecnico Roberto Baglivo e proseguita poi a Roma (attualmente è allenata da Yoon Soon Cheul), dove Calabrese si è trasferita sin dall'età di 12 anni, allontanandosi da casa (da papà Costantino, ex guardia giurata, da mamma Antonella, casalinga, e dalle due sorelle) per poter maturare. Dal 2006 è finalmente entrata a far parte del Gruppo Sportivo Esercito.

Il napoletano Mauro SarmientoVeronica CalabreseCHE LUSSO UNA MEDAGLIA MADE IN CHINA! - La Capitale è il posto giusto per allenarsi e, probabilmente, per farsi una famiglia. Proprio al Centro Sportivo Giulio Onesti ha conosciuto circa tre anni fa Mauro Sarmiento, 25 anni di Casoria (Napoli), anche lui tra i protagonisti dell'imminente Olimpiade (sarà sul quadrato nella categoria -80 chili). Il campano è per lei un punto di riferimento, ma, a quanto pare, la madre riceve sempre una telefonata prima che la figlia combatta, almeno nelle competizioni di rilievo. Lo squillo arriverà anche stavolta. Unica eccezione (forse) della trasferta in Asia sarà per lo shopping. Vero è che anche a Pechino ora abbondano i negozi alla moda, ma, per lei che ha la mania dello spendere, il consiglio è di aspettare il ritorno in Italia. Semmai, nella valigia si porti, anziché un souvenir, una bella medaglia. Fosse di bronzo, d'argento oppure di oro (troppa grazia), quella (made in China) sarebbe sicuramente preziosa (e autentica).
G. Flavio Campanella

• La scheda di VERONICA CALABRESE

• Il sito ufficiale della Federazione italiana taekwondo

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino
• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici 2008
• Il sito ufficiale di Pechino 2008

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