Cerca

Piedi per terra e faccia da bronzo: è Ottavio Andriani

Il maratoneta ha l'Asia nel destino (a Pechino, capitale della Cina, si svolgeranno i Giochi dall'8 al 24 agosto). Due date per capire e un gioco di nastri che potrebbero accomunarle: un fiocco rosa (a simboleggiare la nascita della figlia) e un pendente portamedaglie
Piedi per terra e faccia da bronzo: è Ottavio Andriani
Il National Stadium di PechinoIl maratoneta Ottavio Andriani (Ottaviano all'anagrafe) ha l'Asia nel destino. Due date per capire (25 febbraio e 24 agosto) e un gioco di nastri che potrebbero accomunarle (un fiocco rosa e un pendente portamedaglie). La certezza è aver chiamato la figlia come quella parte del mondo (a Pechino, capitale della Cina, si svolgeranno i Giochi dall'8 al 24 agosto) che a breve ospiterà la prossima l'Olimpiade. L'evento è previsto, appunto, in Asia. Che, guarda caso, è anche il nome scelto per la piccola venuta alla luce lo scorso 25 febbraio grazie a mamma Luigina. Se c'è qualcosa di profetico lo si scoprirà proprio il 24 agosto, quando il 34enne brindisino di Francavilla Fontana affronterà la prova più importante della vita (dopo la paternità, s'intende).

PRIMA E ULTIMA POSSIBILITA' - Come sempre, la maratona chiuderà la manifestazione a cinque cerchi. In questo caso, sigillerà anche la porta olimpica dell'atleta brindisino delle Fiamme oro (Polizia di Stato). Per lui è infatti la prima e ultima possibilità di emulare grandi interpreti della specialità: Gelindo Bordin, oro nel 1988 a Seul (Corea del Sud), e, soprattutto, Stefano Baldini, campione in carica grazie allo strepitoso acuto di Atene (Grecia) nel 2004. Tra le strade di Pechino (arrivo previsto al National Stadium), proprio l'olimpionico sarà uno dei compagni di squadra di Ottaviano (l'altro è Ruggero Pertile), qualificatosi per i Giochi pur non essendo riuscito ad andare sotto il limite previsto dalla Fidal (la Federazione italiana atletica leggera) di 2 ore 10 minuti e 30 secondi.

Ottaviano AndrianiUNA CARRIERA DI CONTRATTEMPI - La Federazione ha ritenuto soddisfacente un tempo leggermente superiore, 2 ore 10 minuti e 57 secondi, fatto registrare nel maggio 2007 a Trieste (dove Andriani mise in fila una sfliza di keniani, i più temibili, insieme con gli etiopici, in vista dei Giochi). Del resto, il brindisino nella maratona di Roma del marzo scorso sarebbe andato ampiamente al di sotto del tetto stabilito se non avesse avuto l'ennesimo intoppo (una contrattura all'adduttore lo ha costretto al ritiro al 32° chilometro) di una carriera, da questo punto di vista, sfortunata. Restano nella memoria la caduta nel 2006 a Parigi (dove pure si piazzò decimo) e quella al Mondiale di mezza maratona a Udine nel 2007, quando finì a terra nelle battute iniziali rimanendo per un po' con la fronte insanguinata.

OBIETTIVO: FARE MEGLIO DI GIACOMO LEONE - L'ultima disavventura è arrivata ad aprile. Ottavio ha dovuto subire un intervento chirurgico a un dente. La terapia di antibiotici ne ha pregiudicato la condizione fisica. A suo favore, però, ha giocato il fatto che nessun connazionale tra ottobre 2007 ed aprile 2008 (il periodo stabilito per la qualificazione ai Giochi) ha raggiunto il tempo fissato. Cosicché, dopo essere stato in Namibia (a inizio gennaio) e di recente a Livigno, Andriani ha proseguito con gli altri compagni azzurri di avventura la preparazione a Saint Moritz (in Svizzera), in attesa di poter migliorare di almeno due posizioni (il bronzo sarebbe un grande rsultato) il piazzamento ottenuto alle Olimpiadi da un noto concittadino, quel Giacomo Leone (vincitore della maratona di New York nel 1996) giunto quinto a Sidney nell'edizione del 2000.
G. Flavio Campanella

• La scheda di OTTAVIANO ANDRIANI

• VIDEO: l'oro di Stefano Baldini ad Atene 2004

• Il sito ufficiale della Federazione italiana di atletica leggera

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino

• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici 2008

• Il sito ufficiale di Pechino 2008

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400