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C'è un tipo molto preciso: è Francesco Bruno

L'enologia è una delle sue passioni, ma durante le gare è più che sobrio. Nel tiro a segno c'è bisogno di concentrazione, di freddezza e di precisione. Il pugliese, 30 anni, nato a Foggia, gareggerà nella pistola libera 50 metri ai Giochi olimpici di Pechino (8-24 agosto)
C'è un tipo molto preciso: è Francesco Bruno
Francesco BrunoL'enologia è una delle sue passioni, ma durante le gare è più che sobrio. Nel tiro a segno c'è bisogno di concentrazione, di freddezza e di precisione. Francesco Bruno, 30 anni, nato a Foggia, sarà uno dei sette tiratori azzurri scelti dal tecnico Aldo Vigiani (cinque uomini e due donne) per i Giochi olimpici di Pechino (in programma in Cina dall'8 al 24 agosto). Ci sarà da accontentare il presidente dell'Uits (Unione italiana tiro a segno) Ernfried Obrist, il quale ha chiesto di superare il medagliere di Atene 2004. Quattro anni fa arrivò l'argento di Valentina Turisini nella carabina 3 posizioni, ma stavolta le aspettative sono maggiori, vista la presenza di Vigilio Fait, di Marco De Nicolo e, appunto, dell'atleta pugliese, uno dei dieci che rappresenteranno la Puglia alle Olimpiadi 2008.

AL POLIGONO DALL'ETA' DI 15 ANNI - I pronostici danno il foggiano tra i favoriti nella specialità pistola libera a 50 metri (unica gara che affronterà durante la manifestazione). Se non altro, ci si aspetta che salga sul podio. Ad avallare la sensazione di un possibile piazzamento è anche il secondo posto ottenuto da Bruno a Rio de Janeiro (in Brasile) nella prova di Coppa del Mondo del marzo scorso. A dire il vero, nelle ultime due uscite ufficiali si è piazzato distante dai primi, ma le potenzialità per misurarsi ad armi pari con cinesi, russi e americani ci sono tutte. Da settimane (il 1° agosto è prevista la partenza per la Cina) il pugliese si sta allenando per arrivare in condizione ottimale (gli azzurri avranno a disposizione anche uno psicologo), scaricando colpi su colpi nel poligono, attività che il foggiano svolge dall'età di 15 anni.

È ALLA SECONDA OLIMPIADE - Indotto dal padre a cimentarsi nella disciplina, adesso fa parte del Gruppo sportivo tiratori Fiamme Gialle. Coniugato (sua moglie Antonella non lo seguirà in Asia, ma lui avrà con sé un pupazzo portafortuna), vive e si allena a Treviso. Il suo sogno è da sempre vincere le Olimpiadi, alle quali ha già partecipato nel 2004 ottenendo il dodicesimo posto nella pistola libera a 50 metri e la diciassettesima posizione a 10 metri. Per adesso, il momento più bello della carriera è stato la conquista della medaglia d'oro in Coppa del Mondo a Monaco (in Germania) nel 2003. Quando nelle gare importanti sta per tirare, chiude gli occhi prima dello start, forse per riportare alla mente le gesta (da riproporre) dei suoi riferimenti sportivi: il russo Mikhail Nestruev e il ceco Martin Tenk.

La Shooting Range Hall di PechinoIL 12 AGOSTO MIRA A UNA MEDAGLIA - Tenace e pignolo, il finanziere foggiano mira (non potrebbe usarsi verbo migliore...) a entrare tra gli otto finalisti che si contenderanno le medaglie. Finora ha vinto, oltre alla prova di Monaco, i Giochi del Mediterraneo ad Almeria (in Spagna) nel 2005, ma nel palmares ci sono anche tre titoli italiani individuali, oltre a una serie di medaglie mondiali (come quella a squadre nel 2006 a Zagabria) ed europee. Manca il sigillo, che potrebbe arrivare martedì 12 agosto. Alle 3 del mattino italiane sono in programma le eliminatorie (vi parteciperanno una novantina di atleti). Gli ultimi rimasti si sfideranno a partire dalle ore 6,50 (12,50 in Cina, + 6 ore di fuso orario) nello Shooting Range Hall. Francesco Bruno è pronto a festeggiare. C'è una bottiglia di ottimo vino pugliese che attende di essere stappata.
G. Flavio Campanella

• La scheda di FRANCESCO BRUNO

• Il sito della Unione italiana tiro a segno

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino

• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici 2008

• Il sito ufficiale di Pechino 2008

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