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L'Andria ottiene il ripescaggio in Seconda divisione

Nella sede in via Allegri a Roma, il Consiglio della Federcalcio ha deliberato anche altre promozioni d'ufficio. In Prima divisione Pro Patria, Spal e Lanciano, mentre parteciperanno in Seconda divisione anche Sambonifacese, Colligiana, Rovigo e Montichiari
palloneROMA - Un Consiglio Federale interlocutorio con ripescaggi a metà quello di oggi nella sede della Federcalcio in via Allegri a Roma, dove è passata la proposta del presidente Giancarlo Abete. «Sono state ripescate in prima divisione - spiega il numero 1 federale - Pro Patria, Spal e Lanciano, mentre in seconda divisione si è provveduto ai ripescaggi di Sambonifacese, Andria, Colligiana, Rovigo e Montichiari. Per gli ulteriori ripescaggi mi ha dato delega di intesa con i presidenti delle Leghe competenti, Mario Macalli per la Lega Pro e Carlo Tavecchio per i Dilettanti». Restano in sospeso, in attesa delle decisioni del Tar del Lazio, le posizioni di Massese (1^ divisione), Nuorese e Torres (2^ divisione) contro le esclusioni dai rispettivi campionati.
PROTESTE DEI TIFOSI DEL MESSINA - Durante il Consiglio Federale si è avuta anche la protesta di alcuni tifosi del Messina giunti fino a Roma, che hanno esposto uno striscione recante la scritta «La nostra passione venduta per meno di un milione. Grazie sindaco», firmato «i tifosi del Messina». Proprio per quanto riguarda la posizione della società siciliana, non c'è nessuna novità. Si attende la riunione della Commissione per il Lodo Petrucci. «Il Consiglio oggi ha provveduto - spiega Abete - a reintegrare la Commissione per il Lodo Petrucci dopo le dimissioni di uno dei componenti, il presidente della Lega Pro Mario Macalli. Al suo posto il Consiglio ha nominato, sempre in rappresentanza della Lega Pro, l'avvocato Vittorio Mormando». Sempre a proposito del Messina, è apparso pessimista all'uscita dal Consiglio Federale l'avvocato De Carolis, amministratore delegato del gruppo Cazzaniga, cordata che vorrebbe rilevare la società siciliana. «Al momento - ha detto - non vedo spiragli. Non possiamo mettere sul tavolo un milione di euro senza sapere dove si andrà a finire».

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