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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:22

Caserta, il raccomandato: «Mi ha spinto Miccoli»

Il centrocampista del Palermo è stato ceduto al Lecce per 1,6 milioni. Il calciatore: «Fabrizio mi ha spiegato che la città è bellissima, la tifoseria eccezionale e che la società ha grandi qualità. Questo è stato il surplus, che si è aggiunto alle idee chiare che avevo»
Caserta, il raccomandato: «Mi ha spinto Miccoli»
PALERMO - Il centrocampista del Palermo, Fabio Caserta, è stato ceduto al Lecce per 1,6 milioni di euro. Il giocatore era arrivato in rosanero la scorsa estate dal Catania, che aveva ceduto il centrocampista di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) per 3,6 milioni di euro.
Nella prima parte della scorsa stagione il centrocampista calabrese, che aveva firmato un triennale, non aveva trovato molto spazio nell'undici guidato da Stefano Colantuono. Dopo l'arrivo di Francesco Guidolin (e il gol al Catania nel derby perso nella città etnea) Caserta ha trovato più spazio nella squadra rosanero, collezionando 26 presenze in campionato. «Sapevo dell'interessamento del Lecce da tempo e non ho avuto dubbi ad individuarla come società con la quale legarmi. Ringrazio anche le altre squadre che si sono interessate a me, ma Lecce è stata la mia prima scelta. Conosco il direttore Angelozzi dai tempi di Catania - spiega Caserta al sito internet del club giallorosso - ed è molto importante lavorare in un ambiente in cui sai che parti con la stima di chi ha fiducia in te. Poi il Lecce è una società importante, nota per la sua serietà nell'organizzazione e gestione, dunque situazione migliore non poteva esserci».

«MICCOLI MI HA DETTO CHE ERA LA SCELTA GIUSTA» - Non ha avuto dubbi nel dire sì al Lecce, anche perché nel ritiro di Bad Kleinkirchheim Fabrizio Miccoli, leccese doc e tifoso del Lecce, «mi ha raccomandato di fare questa scelta - spiega caserta -. Lui è innamorato di questa squadra. Non esagero se dico che rinuncerebbe al Real Madrid per venire a giocare qui. Mi ha spiegato che la città è bellissima, la tifoseria eccezionale e che la società ha grandi qualità. Questo è stato il surplus, che si è aggiunto alle idee chiare che avevo maturato. Ci attende un anno molto impegnativo, il prossimo campionato credo che sarà entusiasmante per la presenza di tutte le squadre migliori. Dovremo lavorare molto, ma so anche che c'è la garanzia di un allenatore che sa bene quello che vuole (Beretta, ndr). Non lo conosco personalmente, ma tutti me ne hanno parlato come di uno che ha le idee chiare e che, soprattutto, sa cosa significa soffrire e lottare».

«SUPEREREMO LE DIFFICOLTA' DELLA SERIE A» - Buona tecnica, grande corsa e mentalità da combattente: «E' nelle difficoltà che vengono fuori gli uomini, quelli che hanno dei valori. Noi avremo il compito di difendere la maglia, i colori del Salento e dare soddisfazione ad una società che ha investito e ci ha dato fiducia - spiega il centrocampista -. Noi dovremo impegnarci al massimo per superare tutte le difficoltà che inconteremo. Con il lavoro e la guida giusta ci riusciremo». Dei nuovi compagni non conosce nessuno, il suo primo impatto con il Lecce sarà il 3 agosto quando la squadra riprenderà la preparazione. «Conosco Vives perchè abbiamo giocato contro in diverse occasioni misurandoci proprio a centrocampo. I gol? Ne ho fatti 7 in A, spero di farne anche quest'anno qualcuno, ma l'importante è mettersi al servizio del gruppo e dare tutto».

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