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Il ciclista Piepoli: «Interrogato solo come testimone»

Il pugliese, compagno di squadra di Riccò (il quale ha ammesso l'uso di Epo in vista del Tour), dopo essere stato interrogato dalla Procura antidoping del Coni: «Ho detto quello che dovevo dire, niente di più, niente di meno» Il procuratore Torri: «Ha negato tutto»
Il ciclista Piepoli: «Interrogato solo come testimone»
ROMA - «Sono stato interrogato solo come testimone, ho detto quello che dovevo dire, niente di più, niente di meno». È quanto ha detto l'ex compagno di squadra di Riccardo Riccò, il pugliese Leonardo Piepoli, all'uscita da una porta secondaria dello stadio Olimpico, dopo essere stato interrogato dal procuratore dell'Antidoping del Coni, Ettore Torri. Il tuo rapporto con Riccò si è incrinato? «Chiedetelo a lui» la sua risposta. Il licenziamento da parte della Saunier-Dauval? «Ne ho parlato con Torri».
«Non ha detto nulla di importante relativamente all'istruttoria. Ha negato tutto». Così si è limitato a dire il procuratore dell'Antidoping del Coni, Ettore Torri, all'uscita dallo stadio Olimpico, dopo aver interrogato l'ex compagno di squadra di Riccardo Riccò, Leonardo Piepoli, che nell'occasione era accompagnato dal proprio avvocato, Giuseppe Di Carlo.

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