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Come trovarsi un muro davanti: è Luigi Mastrangelo

Il centrale tarantino della squadra maschile di volley è uno dei veterani della rappresentativa pugliese ai Giochi di Pechino (8-24 agosto). L'Italia esordirà nella fase a gruppi il 9. L'obiettivo è la medaglia d'oro tanto agognata (finale il 24). Anche grazie al così detto lato B
Come trovarsi un muro davanti: è Luigi Mastrangelo
Il tarantino Luigi Mastrangelo (al centro) alza il muroLuigi Mastrangelo è un uomo di oltre due metri (202 centimetri, per la precisione) specializzato in muri. Lo chiamano Mastro abbreviandogli il cognome, ma forse anche per quest'attitudine a essere maestro in quel che fa. Nato a Mottola (Taranto), in realtà non alza (altrimenti sarebbe un palleggiatore) edifici né palazzetti. Semmai, s'adopera per costruire vittorie. Insieme con i compagni della pallavolo italiana cercherà infatti di raggiungere il tetto olimpico, evento mai avvenuto nella storia, nemmeno quando in campo ci andavano gli Invincibili azzurri guidati dal tecnico argentino Julio Velasco. Per arrivare primi (finalmente!), servirà l'aiuto di tutti, anche del corregionale di Casarano (Lecce), il libero Mirko Corsano (a ciascuno il proprio ruolo). Al tarantino è richiesto dal tecnico Andrea Anastasi un lavoro di ribattuta (sotto rete) degli attacchi avversari e di battuta (è tra i migliori in questi due fondamentali) in modo da, rispettivamente, annientare e scardinare i dispositivi avversari.

UNO DEI VETERANI A PECHINO - Mastrangelo in battutaIl centrale italiano è uno dei veterani della rappresentativa pugliese ai Giochi di Pechino (8-24 agosto). Dei dieci atleti che vi parteciperanno, divide con Corsano (il più anziano della spedizione con i suoi 35 anni da compiere a ottobre) il maggior numero di medaglie e piazzamenti, considerando le varie competizioni internazionali. Prevale, però, non tanto dall'alto delle numerose presenze in Nazionale (manca poco per arrivare a 300), ma perché, oltre alla medaglia di bronzo (1ª Jugoslavia, 2ª Russia, 3ª Italia) dei Giochi di Sydney del 2000, condivisa con Corsano, ha vinto anche l'argento (1° Brasile, 2ª Italia) nell'edizione successiva, quella di Atene 2004. Da aggiungere al palmares di Luigi anche tre Europei e due World League. A ben guardare, manca un Mondiale (che Corsano ha conquistato nel 1998 in Giappone con il brasiliano Bebeto in panchina), ma questo gioco di rivalità finisce di fronte all'opportunità comune di mettersi al collo un'altra medaglia. Anzi, dicasi la medaglia.

Il Capital Indoor StadiumCOMPIRA' 33 ANNI DURANTE I GIOCHI - Mastrangelo di sicuro a Pechino festeggerà. Compirà 33 anni il 17 agosto, in una delle giornate di riposo previste nel torneo di volley. A quel punto il programma sarà ancora alle battute iniziali, cioè nella fase a gruppi. Gli azzurri debutteranno il 10 agosto (alle 6 di Roma, - 6 ore rispetto alla Cina) contro il Giappone al Capital Indoor Stadium. Poi affronteranno il 12 (ore 6,30) gli Stati Uniti, il 14 (ore 4) il Venezuela, il 16 (ore 8,30) la Bulgaria e il 18 (ore 14) la Cina. Si qualificano le prime quattro della classifica (nell'altro raggruppamento ci sono Brasile, Polonia, Serbia, Russia, Germania ed Egitto). Con i quarti di finale del 20 agosto inizierà lo sprint finale, nella speranza che l'Italia possa raggiungere prima la semifinale (venerdì 22) e poi la finale, fissata il 24 agosto (alle ore 6 italiane) sempre al Capital Indoor Stadium.

Luigi MastrangeloL'ITALVOLLEY NON E' TRA LE FAVORITE - C'è sempre la squadra da battere. La candidata numero uno al successo è il Brasile campione in carica. Ma gli ultimi risultati confermano che i pronostici possono essere sovvertiti. Proprio i verdeoro hanno perso la settimana scorsa in casa (a Rio de Janeiro) la semifinale della World League contro gli Usa, poi inaspettatamente primi in classifica (battuta anche la Serbia). In quanto all'Italia, non è senz'altro tra le favorite. Non soltanto perché viene da un sesto posto all'Europeo di Mosca (Russia) del settembre scorso e da un'eliminazione nella fase a gironi della già citata World League, ma anche perché ha raggiunto la qualificazione all'Olimpiade attraversando una strada tortuosa. Ha prima fallito il torneo continentale (a Izmir, in Turchia) facendosi battere da Polonia e Spagna (dopo un beneaugurante esordio contro l'Olanda) e poi ha dovuto sudare in quello di Tokyo nell'ultima occasione disponibile. Un recupero contro i padroni di casa nel quarto set (2-1 e 21-17 per i padroni casa prima di vincere al tiebreak) ha reso possibile un accesso ai Giochi definito contro l'Argentina.

I pettorali di Luigi MastrangeloPER VINCERE SERVE ANCHE IL LATO B - Per l'Italia sarà la nona partecipazione (dal 1976 mai ha saltato un'edizione). Per Mastrangelo sarà la terza e ultima. Ovvio che voglia salire ancora uno scalino del podio e affrontare così, con mente più serena, il futuro nel campionato di A1. È ancora in corso un contenzioso con Roma (club con cui ha ancora due anni di contratto), ma non è escluso che la soluzione sia addirittura il ritorno nella terra d'origine. Il presidente della Prisma Martina Volley ha intenzione di richiamare Luigi (che ama i telefonini; risponda, allora) per convincerlo a far parte di un organico già di altissimo livello. Il giocatore ha dichiarato che ci penserà, ma ha ricevuto offerte anche da Modena, Cuneo e Trento. Insomma, è richiestissimo. A quanto pare anche dalle donne. È addirittura risultato lo sportivo preferito in uno studio condotto dall'Associazione Donne e Qualità della Vita. Per le qualità tecniche? No. Per le qualità atletiche? No. Per un particolare aspetto estetico, detto lato B. Per farla breve, avrebbe il miglior fondoschiena dello sport italiano. A pensarci bene, a Pechino potrebbe servire...
G. Flavio Campanella

• La scheda di LUIGI MASTRANGELO
• Il sito ufficiale di Luigi Mastrangelo

• Il sito ufficiale della Federazione italiana pallavolo

• Dieci atleti pugliesi alle Olimpiadi di Pechino
• Il sito del Coni dedicato ai Giochi olimpici 2008
• Il sito ufficiale di Pechino 2008

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