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Oggi sfida a Perugia

Bari rialza la testa
Stellone suona la carica

Bari rialza la testaStellone suona la carica

BARI Una partita importante in un momento importante. Certo, in serie B lo sono un po’ tutte. Ma è evidente che l’amara sconfitta al «San Nicola» contro il Cittadella abbia ancor più caricato di significati la trasferta di Perugia. Bari è questa. Piazza calda, ineguagliabile sul piano della capacità di coinvolgimento. Ma anche terribilmente umorale. Qui si ragiona solo e soltanto di «pancia». E l’unico verbo coniugabile è quello della vittoria.
Da queste parti importa a pochi che c’è una squadra profondamente rinnovata e che la serie B è un campionato dove le sofferenze sono materia quotidiana. Figurarsi se a qualcuno interessa che la società è nuova, si sta strutturando e che, come fu ampiamente spiegato ai tempi di Paparesta, è un triennio l’unità di misura per «pesare» l’entità del progetto. Il barese ha fretta, spesso par di capire che il barese sa tutto. Ecco perché vincere a Bari è la cosa più bella che ti può capitare. Ma anche un percorso terribilmente difficile.
Roberto Stellone ha sempre la testa alta. Ambizioso, coraggioso al punto giusto. Non vende fumo ma nemmeno si nasconde: «Ho una rosa che mi soddisfa - dice prima della partenza per l’Umbria - il lavoro di Sogliano è stato ottimo, il direttore ha fatto ciò che ha potuto. Sì, è vero: avevo chiesto alcuni ragazzi con cui avevo lavorato a Frosinone ma non è stato possibile ingaggiarli e non certo per mancanza di volontà da parte del Bari. È evidente che il Frosinone abbia legittimamente deciso di non rinforzare una diretta concorrente».
«Ho tante soluzioni fino al punto che anche le convocazioni di alcuni ragazzi nelle rispettive nazionali non costituiscono un problama insormontabile. I poblemi veri sono altri: e cioè che quando avrò tutti a disposizione ci sarà qualcuno da mandare in tribuna. Nelle prime tredici-quattordici partite cercherò di ruotare tutti a prescindere dalla prestazione e dal risultato. Poi è ovvio che in un secondo momento si creeranno delle gerarchie. Senza dimenticare che è molto difficile che qualcuno possa mantenersi al top della condizione per quaranta partite. Insieme al mio staff ora dobbiamo pensare solo a tirare fuori il massimo da ciascun calciatore. Questo gruppo diventerà ancora più forte».
Capitolo formazione. Diciamo che per Stellone non è una vigilia semplice. Sono fuori causa ben tre centrocampisti e un attaccante. Romizi è squalificato dopo l’espulsione rimediata contro il Cittadella al «San Nicola», Basha e Ivan devono rispondere alle convocazioni delle nazionali albanese e slovacca. Fuori causa anche Monachello, convocato nell’under 21. Difesa praticamente fatta: davanti a Micai dovrebbero giocare Sabelli e Cassani esterni, Moras e Di Cesare al centro. Fedato giocherà dall’inizio al posto di Martinho, con Furlan sul versante destro. In mezzo l’inedita coppia Valiani-Fedele. E davanti nessun dubbio, via libera al tandem De Luca-Maniero.

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