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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 14:27

Lippi: «Anche Cassano rientra nei miei piani»

Presentato il nuovo commissario tecnico dell'Italia: «Non avrei mai lasciato la Nazionale, ma prima della gara con la Repubblica Ceca ai Mondiali 2006 pensavo che non fosse giusto continuare. Però mi sentivo in debito con la Figc. Totti e Nesta hanno preso la decisione»
Lippi: «Anche Cassano rientra nei miei piani»
Marcello Lippi, nuovo ct della NazionaleROMA - «Sono qui per continuare la striscia vincente. Anche quattro anni fa cominciammo con una sconfitta e poi si sa come è finita». Lo ha detto il nuovo ct della nazionale di calcio, Marcello Lippi, durante la presentazione alla stampa. «Non avrei mai lasciato la Nazionale, avevamo costruito qualcosa di veramente bello. L'ho lasciata ancora prima della partita con la Repubblica ceca perchè in quel momento pensavo che non fosse giusto continuare. La Nazionale ha proseguito il suo cammino, Donadoni ha inserito molti giocatori che hanno fatto bene in campionato e che potranno rappresentare in futuro la continuazione del futuro del calcio italiano. L'espressione del calcio di una nazione non sono le squadre di club ma la nazionale».

«MI SENTIVO IN DEBITO CON LA FEDERAZIONE» - «Per un anno non ho pensato minimamente a tornare in panchina, pur davanti a tante proposte e non solo di squadre di club, ma di Nazionali. Io rispondevo che non esiste un ct che vince il campionato del mondo con la propria nazionale e ne va ad allenare un'altra. Da un certo momento in poi ho rifiutato le proposte perché mi sentivo in debito con la Federazione e volevo aspettare, se ci fosse stata la possibilità, se potevo riprendere questo posto».

«NON HO ANCORA FIRMATO IL CONTRATTO» - «Hanno scritto che avevo già firmato il contratto e che c'era una penalità nel caso l'Italia avesse fatto risultato e fosse stato giustamente confermato Donadoni. Io non ho ancora firmato il contratto». È il chiarimento del neo ct azzurro Marcello Lippi nel corso della conferenza stampa di presentazione all'Hotel Parco dei Principi di Roma. «Un'altra inesattezza che ho letto è quella di aver voluto carta bianca. Non penso volere carta bianca significa aver chiesto al presidente di voler lavorare con le stesse persone, ad eccezione di Peruzzi che entrerà a far parte della famiglia».

«ABETE CHIESE LA MIA DISPONIBILITA', RISPOSI DI ASPETTARE» - «Nel momento in cui il presidente Abete venne da me a chiedere se c'era disponibilità a tornare in Nazionale, io dissi: l'Italia faccia l'europeo e poi si vedrà». È questo il piccolo retroscena rivelato da Lippi. Lo ha raccontato nel rispondere a una domanda sul suo modo di proporsi, dopo che Donadoni, nel giorno del suo addio alla Nazionale, aveva detto a proposito dell'ombra di Lippi: «Ognuno ha il suo modo di porsi e proporsi».

«CASSANO? TUTTI DEVONO AVERE IL SOGNO DELLA NAZIONALE» - «Antonio Cassano? Tutti i giocatori dai 18 ai 40 anni rientrano nei miei piani». Così Marcello Lippi scherza a una domanda sul talento barese in forza alla Sampdoria. «Tutti devono avere il sogno della nazionale e nessuno deve toglierlo. E quelli non convocati devono dire metto ancora più impegno così la prossima volta ci sarò anch'io».

«NON ASPETTO IL RITORNO DI TOTTI E NESTA» - «Non aspetto il ritorno di Totti e Nesta, la loro decisione è presa. Totti lo sento spesso - ha aggiunto Lippi durante la presentazione - ma non lo chiamerò per questo».

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