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L'Europeo finisce. Vanno in campo i migliori

Germania-Spagna rappresenta al meglio lo spirito del torneo che, per le difficoltà che presenta, superiori a quelle del Mondiale, esalta di solito le squadre più quadrate, tatticamente prudenti e fisicamente più dotate. Ad arbitrare (domenica 29, ore 20,45) sarà l'italiano Rosetti
L'Europeo finisce. Vanno in campo i migliori
La Germania esulta dopo lForza Rosetti. È già capitato quattro volte che l'Italia fosse presente in finale ai Mondiali e agli Europei mentre la squadra era già tornata a casa. È successo grazie a un arbitro nostrano designato a dirigere la partita decisiva. Si dirà: magra consolazione. In realtà, il buon nome degli arbitri italiani, la loro fama di competenza e serenità di giudizio (salvi errori & omissioni) è proprio garantita da queste qualificanti designazioni. Roberto Rosetti (recordman, ha fischiato anche il match d'apertura) ci rappresenterà dunque stasera sul campo di Germania-Spagna, a Vienna, come Pierluigi Pairetto a Londra nel 1996 (Germania vincente sulla Cekia). Nel 1976, a Belgrado, la finale Cecoslovacchia-Germania Ovest era stata arbitrata da Sergio Gonella, vincitori i cechi con il primo storico «cucchiaio» di Panenka. Gonella, due anni dopo, avrebbe diretto a Buenos Aires la finale mondiale Argentina-Olanda (3-1 con polemiche). Infine Pierluigi Collina, arbitro della finale Brasile-Germania (2-0) al Mondiale nippocoreano.
IL PESO DI COLLINA - Mi sono attardato sui dettagli statistici non a caso: tutti sono d'accordo (svizzeri a parte) sulla designazione di Rosetti e tutti ammettono che l'abbia spuntata proprio Collina, autorevole componente della commissione arbitrale Uefa; lo stesso Collina che in Italia è stato pesantemente contestato come «allenatore» di una squadra di fischietti inetti. È vero che il campionato ha registrato numerosi errori arbitrali, è peraltro verissimo che la conclusione dei tornei è stata regolare e che solo la debordante e bugiarda moviola gestita proprio da ex arbitri ha tentato di mettere in crisi l'intero movimento. Sollecitando, fra l'altro, l'arruolamento di arbitri stranieri che già negli anni Cinquanta hanno dato prova di incapacità (e peggio) nel nostro campionato. L'Europeo che va a finire ha avuto la sua percentuale di errori arbitrali (uno anche a danno degli Azzurri) ma lo svolgimento del torneo non ne è stato compromesso e Rosetti, designato per quattro partite, è risultato il migliore. Spero che lo sia anche stasera per la definitiva riabilitazione dei nostri fischietti.
GERMANIA-SPAGNA LA FINALE MIGLIORE - Il confronto fra Germania e Spagna ci dirà se la bella squadra di Luis Aragones, il vero Mago di questo torneo, riuscirà a invertire il pronostico favorevole ai tedeschi, mattatori del torneo per le sei finali cui sono pervenuti vincendone (fino a oggi) ben tre. Alla vigilia degli Europei ho scelto tre squadre, perdendone per strada una sola, il Portogallo: Germania e Spagna sono arrivate in fondo rappresentando al meglio lo spirito del torneo che, per le difficoltà che presenta, superiori a quelle del Mondiale, esalta di solito le squadre più quadrate, tatticamente prudenti e fisicamente più dotate. Le meno estrose, insomma, con la grande eccezione della Danimarca vincitrice dell'edizione 1992 proprio contro la Germania: i danesi furono chiamati all'ultimo minuto a sostituire la Jugoslavia in guerra. Si presentarono come una sorta di Armata Brancaleone, giocarono per scommessa. E vinsero. Stasera, la Germania vuole riscattare Berlino 2006, la Spagna quarantatrè anni di sconfitte: l'ultimo successo, nel 1964, fu salutato dal Caudillo Francisco Franco; ad attendere il trionfo delle Furie Rosse stavolta ci sono re Juan Carlos di Borbone e il premier Zapatero. Vincano i migliori...
Italo Cucci

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