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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:40

Donadoni: «Rifarei tutto, perché l'ho fatto con coscienza»

C'è stato a Roma un lungo incontro tra il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete e il tecnico che ha guidato la Nazionale fino all'Europeo 2008. Nel comunicato ufficiale la Figc ha ritenuto «esaurito il rapporto contrattuale alla naturale scadenza»
Donadoni: «Rifarei tutto, perché l'ho fatto con coscienza»
Roberto DonadoniROMA - Roberto Donadoni non è più il ct della nazionale. Lo ha comunciato la federcalcio, al termine di un lungo incontro tra Abete e il tecnico che ha guidato la nazionale del 2008. «La federcalcio - precisa il comunicato - ritiene esaurito il rapporto contrattuale alla naturale scadenza». «Il presidente Abete - informa il comunicato della Federcalcio - ha ricevuto oggi nella sede della Figc, il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Donadoni. Nel corso dell'incontro, come annunciato, è stato fatto un bilancio dell'attività svolta negli ultimi due anni e nell'andamento dei campionati europei». «Nel confermare a Donadoni sincera stima personale - prosegue il comunicato - e apprezzamento per la serietà ed il qualificato impegno professionale che hanno contraddistinto il suo lavoro alla guida della nazionale, il presidente Abete ha altresì comunicato al tecnico la decisione della Figc di ritenere esaurito il rapporto contrattuale alla naturale scadenza».

DONADONI DISPIACIUTO - «Dispiace che un calcio di rigore abbia determinato questa situazione. In questi due anni la mia Italia ha fatto anche qualcosa di positivo, un'ultima partita non può cancellarlo». Lo ha detto Roberto Donadoni, dopo il colloquio nel quale Abete gli ha comunciato la fine del suo contratto da ct azzurro.
«Lippi? Se ne parla da due anni. Ognuno ha il suo modo di proporsi alla gente, non sono io a dover insegnare agli altri come comportarsi». Lo ha detto Roberto Donadoni, al termine dell'incontro con Abete nel quale gli è stato comunicato l'esaurimento del suo incarico da ct.
«Al presidente Abete non ho chiesto se c'è stato un incontro con Lippi - ha aggiunto Donadoni, rispondendo alla domanda se ritenesse giusto o ingiusto l'addio alla nazionale dopo un'eliminazione ai calci di rigore -. Ognuno è libero di fare quel che vuole, io non discuto i comportamenti degli altri. Non voglio cadere in mancanza di eleganza».

«RIFAREI TUTTO, L'HO FATTO CON COSCIENZA» - Donadoni non ha rimpianti, neanche rispetto alla sua scelta contrattuale, di tornare alla formula originaria proposta dalla Federcalcio, per un esaurimento di contratto senza penale economica. «E' stata un'esperienza stupenda, la rifarei subito, già domani mattina», ha detto il ct uscente, che ha definito l'incontro con Abete «pacato e sereno». «Rifarei tutto, perché tutto quel che ho fatto, l'ho fatto con coscienza - ha aggiunto Donadoni - Ringrazio Abete, Guido Rossi, tutto il mio staff. Non mi sono mai sentito solo perché attorno a me avevo, i giocatori, lo staff e tanta gente».
Ma perchè al momento di firmare il contratto ha chiesto di tornare alla formula originaria, in primo tempo rifiutata? «Credo nei rapporti con le persone, nei modi e nei tempi giusti». Quando ho capito che c'era la possibilità, ho fatto quelle scelta. Lo dimostra il fatto che ho rinunciato alla penale. Non voglio fare sempre la figura del ragazzo perbene, i soldi fanno comodo a tutti: ma ho dimostrato di credere in altri valori», ha concluso.

CHIUDE CON 13 VITTORIE, 5 PAREGGI E 5 SCONFITTE - L'ormai ex ct chiude il ciclo da commissario tecnico della Nazionale dopo 23 panchine il cui bilancio è stato di 13 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. L'esordio risale al 16 agosto 2006, amichevole perduta a Livorno per 0-2 contro la Croazia, l'ultima gara quella del 22 giugno scorso, 0-0 al 90' e 120' contro la Spagna ad Euro 2008, con eliminazione azzurra giunta ai rigori: 2-4.
Nel corso di queste 23 partite l'approdo ad Euro 2008, dopo un inizio tremendo: pari interno per 1-1 contro la Lituania e sconfitta in Francia per 1-3. In queste 23 partite sono stati 59 i giocatori schierati almeno una volta, con pluripresente risultato Gigi Buffon, a quota 19 gettoni ed anche re dei minuti giocati (1695). Due invece i bomber dell'era-Donadoni: con 6 reti ciascuno ci sono Toni e Di Natale.

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