Cerca

L'Italia del calcio aspetta il ritorno di Lippi

L'incontro tra il presidente della Figc Giancarlo Abete e il ct della Nazionale Roberto Donadoni, che sancirà l'addio al tecnico in carica, si dovrebbe tenere lunedì prossimo, o al più tardi martedì. L'avviso di chiamata per il ct campione del mondo è già partito
L'Italia del calcio aspetta il ritorno di Lippi
Il ct uscente Roberto DonadoniROMA - Dopo il crac degli Europei, l'Italia del calcio aspetta Marcello Lippi. L'incontro tra Abete e Donadoni che sancirà l'addio al tecnico in carica si dovrebbe tenere lunedì prossimo, o al più tardi martedì. E se l'ex ct campione del mondo era già pronto a rispondere alla chiamata della nazionale, in attesa di un appuntamento per firmare il nuovo contratto, ora ha comunque saputo: dovrà rimettere la tuta azzurra. Stamattina Giancarlo Abete, il presidente della Federcalcio, è tornato nel suo ufficio di via Allegri, e ha cominciato il giro di consultazioni previsto. Con Gigi Riva, team manager e voce dall'interno dello spogliatoio, aveva già parlato nella mattinata di ieri, prima di partire da Baden per il ritorno a casa. Demetrio Albertini, vicepresidente federale che aveva indicato Donadoni al commissario Guido Rossi al momento di sostituire il dimissionario Lippi, era in federazione già stamattina e ci sarà ancora domani. Telefonate sono previste con Matarrese, presidente di Lega, e la federazione sentirà anche il Coni: domani Abete sarà al consiglio nazionale del comitato olimpico. Indicative in questo senso le parole di Gianni Petrucci, presidente Coni: domenica sera a Vienna aveva sottolineato che Donadoni non aveva colpe sui rigori e si era detto contrario ai processi, oggi al termine della giunta ha aggiunto: rispetto assoluto per la decisione della Federcalcio, e per la sua autonomia. Come dire, le parole di domenica erano da uomo di sport e dirigente contrario ai processi mediatici, la decisione spetta ad Abete: «Ho parlato bene dell'allenatore perché istituzionalmente parlo bene di quelli che indossano la maglia azzurra - ha spiegato il presidente del Coni -. Non devo difendere o attaccare nessuno».
LE CONSULTAZIONI DI ABETE SONO UN ATTO DIPLOMATICO - Così Abete ha evitato di intentare processi. Le consultazioni del presidente Figc sono un passo diplomatico, di rispetto delle componenti del mondo dello sport e soprattutto dello stesso Donadoni, al quale si vuol rendere onore. Data per eccessiva l'ipotesi di dimissioni, esclusa la possibilità di un licenziamento in tronco, smentita l'indiscrezione Bbc di un esonero già ratificato in queste ore, la federcalcio si è presa questi giorni di tempo per rispetto del ct, che a 44 anni e in attesa di un nuovo contratto uscirà dalla nazionale con una buonuscita fatta di 550 mila euro e del riconoscimento di un lavoro di qualità. Non bastano però le attenuanti di infortuni, scadimenti di forma, circostanze sfortunate, a colmare la delusione per un risultato ampiamente al di sotto delle attesa Figc. La decisione spetta solo ad Abete, e nei fatti è obbligata dai risultati. Il presidente Figc venerdì ripartirà per Vienna, riunione Uefa e finale dell'Europeo; al ritorno a inizio settimana l'incontro finale. Donadoni da parte sua deve aver già capito. Un colloquio con Abete c'era stato già domenica mattina, il presidente aveva chiarito che la decisione sarebbe stata presa a mente fredda in caso di eliminazione, così come non sarebbe stato annunciata riconferma in caso di passaggio alla semifinale. Allo stesso modo ha capito Lippi, in queste ore in vacanza. L'avviso di chiamata è già partito. Quanto alle cifre del nuovo contratto, lo staff e soprattutto il ritorno di ex azzurri è presto. E nel caso specifico di Totti, si tratta di un ritorno suggestivo e da tanti auspicato, ma molto meno scontato di quello del ct.

EUROPEO 2008

• Le gare in un clic
• L'elenco delle partite
• Le classifiche dei gironi
• Le squadre
• I giocatori
• Gli arbitri
• Le città di Svizzera e Austria

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400