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I club di serie B sono preoccupati perché senza soldi

Mercoledì scadono i termini per risolvere le comproprietà dei calciatori, ma le società non sanno a quanto ammonta la mutualità, cioè i soldi che la serie A destinerà alla categoria («l'anno scorso ha coperto il 50% dei bilanci») e quindi non conoscono i budget a disposizione
I club di serie B sono preoccupati perché senza soldi
MILANO - Mercoledì scadono i termini per risolvere le comproprietà, ma i club di Serie B non sanno a quanto ammonta la mutualità che la serie A destinerà alla categoria e quindi non conoscono i budget a disposizione. È emersa questa preoccupazione dall'assemblea delle società club cadetti chiusa oggi, dopo che i lavori erano stati sospesi giovedì. «L'anno scorso la mutualità ha coperto il 50% dei nostri bilanci», ha sottolineato il neo dg del Grosseto, Renato Cipollini, spiegando che «è difficile muoversi senza conoscere i ricavi futuri». Per questo il vicepresidente di Lega per la B Gianfranco Andreoletti (Albinoleffe) guarda «con attenzione alla decisiva assemblea di serie A del 1° luglio», che definirà la cifra da destinare alla categoria cadetta. Due giorni dopo, una riunione ristretta di B affronterà le nuove mosse.
ENTRO IL £= GIUGNO LE ISCRZIONI AL CAMPIONATO - Intanto, però, il 30 giugno scadono i termini per le iscrizioni al campionato e, fa notare qualche presidente, non è escluso che alcuni club presentino previsioni di budget che si riveleranno superiori all'effettivo. Infine, l'assemblea ha approvato all'unanimità le linee guida per la vendita centralizzata dei diritti tv del prossimo campionato. «Abbiamo attribuito alla Lega il diritto a negoziare - ha spiegato Andreoletti -. Poi vedremo se ci sono offerte per le partite del sabato o se è meglio tornare a giocare la domenica».

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