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Dream Team Taranto, tutto in una notte

Dopo la bruttissima prestazione in gara 3 della finale scudetto di basket in carrozzina, la squadra ionica reagisce vincendo 67-64 contro il Santa Lucia nell'ultima sfida disputata in Puglia. La serie è sul 2-2. La partita definitiva si giocherà a Roma lunedì alle ore 19
Dream Team Taranto, tutto in una notte
Dream Team Taranto-Santa Lucia RomaTARANTO - È la risposta che tutti attendevano dopo la bruttissima prestazione di Gara-3: Taranto reagisce da grandissima squadra e batte 67-64 Santa Lucia al termine di una partita bella e tiratissima. Orfano dell'infortunato Ottolenghi, coach Feriani si gioca la carta Di Bennardo che va a fare coppia con Ness e sotto canestro e si rivela importantissimo per rispondere alla ormai nota gabbia preparata da Di Giusto sull'australiano. I romani mollano soltanto negli ultimissimi secondi, quando le triple di Rozemberg e Dror si stampano sul ferro.
Eccezionale il pubblico del Palamazzola, che trascina la squadra nei momenti di difficoltà e si rivela decisivo nel concitatissimo finale. Si va a Gara-5, che sarà la partita conclusiva di una serie intensa e bellissima. Si gioca lunedì prossimo a Roma ed il Dream Team Sincon già prepara un pull-man di tifosi. A Taranto c'è ancora grande voglia di scudetto.

La partita

La prima nota è l'assenza di Ariel Ottolenghi: il play israeliano del Dream Team è dolorante alla spalla dopo uno scontro di gioco in Gara-3 e non risulta nemmeno nel roster. Per sostituirlo coach Feriani convoca Calabrese e schiera Miceli; per il resto confermati Six, Bader, Norris e Ness. Dall'altra parte Carlo Di Giusto parte con Rozemberg, Rocca, Rohurari e la coppia di lunghi Pellegrini-Dror.
Si parte all'insegna dello spettacolo: Norris e Rozemberg si rispondono dalla linea dei tre punti poi Rohurari e Dror, con due giochi 2+1 segnano il primo vantaggio Santa Lucia (7-11). Tatticamente il match è molto simile a Gara-3: il raddoppio sistematico su Ness imbavaglia ancora una volta la fase offensiva ionica che si vede privata anche di Bader, che spesso arretra cercando di scardinare la gabbia costruita sull'australiano.
Dall'altra parte invece Santa Lucia è concreta come al solito: Dror, immarcabile sotto canestro, la porta a +10 (12-22). Coach Feriani si gioca la carta Latagliata (per un Six in ombra) ma la sostanza non cambia ed i romani chiudono il primo periodo sul 14-24. Coach Feriani riparte con Di Bennardo e Stella (per Bader e Miceli) ed una tripla di Norris, la seconda della serata, riporta improvvisamente Taranto a contatto (21-26).
Di Giusto parte con le rotazioni: entrano Rossetti e Cherubini per Rohurari e Pellegrini. Ness, dalla lunetta, avvicina ancora gli ionici (25-30) ma Roma risponde subito con una bomba di Ligorio: sembra una partita stregata, l'ennesima della serie. La coppia di lunghi Ness-Di Bennardo però inizia a mettere pressione ai laziali sotto canestro, recupera preziosissimi rimbalzi offensivi ed in tre minuti piazza un strepitoso parziale di 9-0. Sulla sirena del primo tempo il pivot australiano colpisce dal perimetro: il Dream Team passa avanti 36-35 ed il Palamazzola diventa una bolgia di entusiasmo.
Coach Feriani conferma il quintetto che ha chiuso alla grande i primi due periodi: Stella, Latagliata, Norris, Ness e Di Bennardo. Di Giusto punta invece sui cinque iniziali. Rocca riporta i romani avanti ma Ness risponde subito: la partita diventa un'incredibile alternanza di emozioni. Il capitano del Dream Team si carica la squadra sulle spalle e sigla una splendida tripla (45-44): Taranto trova finalmente circolazioni di palla ad ampio respiro e difende con intensità costringendo spesso Santa Lucia a forzare. I laziali, a loro volta, si affidano a capitan Rossetti, che trova due canestri consecutivi (49-50): la tensione sul parquet si taglia come burro. Di Bennardo porta Taranto avanti ma Dror pareggia subito: il terzo periodo finisce in parità (52-52).
Si riparte con un contropiede firmato Norris e con una penetrazione di Ness: Taranto per la prima volta è a due tiri di distanza (56-52). Stella allunga ancora sfruttando un grande blocco di Latagliata: il Palamazzola esplode di gioia. Rozemberg dalla lunetta riporta i laziali a -4 (58-54) quando il cronometro segna cinque minuti alla sirena finale. Pellegrini accorcia ancora da sotto le plance: Santa Lucia è a soli due punti di distacco (58-56). Di Bennardo non ci sta: il pivot di Maratea prima realizza dall'interno del perimetro, poi piazza la splendida tripla del 63-58.
Rozemberg e Dror rispondono subito: ad un minuto dalla fine Roma è a -1 (63-62). Norris sfrutta ancora un blocco di Latagliata e riporta gli ionici ad un tiro di distanza: è un finale bellissimo. Pellegrini e Norris vanno a canestro, a trenta secondi dalla fine Santa Lucia è a tre punti di distanza (67-64). Rozemberg cerca la tripla ma Di Bennardo lo stoppa, la palla torna a Dror, che prova ancora a colpire dalla linea lunga: non va, il Dream Team vince una partita incredibile, il Palamazzola libera il suo urlo di gioia, lo scudetto sarà deciso da Gara-5.

Gli spogliatoi

Coach Matteo Feriani è caricatissimo: «Ieri ero arrabbiatissimo perché non mi sono sentito ascoltato dai miei ragazzi. Oggi ho inserito dei giocatori puntando sulla loro voglia di rivalsa proprio nei miei confronti. Parlo di Latagliata e Stella, che nel corso della stagione hanno giocato pochissimo e che stasera mi hanno smentito alla grande: ne sono felicissimo. Quella che è cambiata però è stata la mentalità: finalmente abbiamo tirato da fuori senza cercare ossessivamente la penetrazione».
Gara-5 si giocherà lunedì prossimo a Roma. «Sarà la battaglia finale. Il fattore campo non conterà nulla, conteranno i nervi. Adesso conta molto la psicologia. Stasera ci siamo tolti dei punti di riferimento per togliergli innanzitutto ai nostri avversari. Credo che Di Giusto lavorerà proprio su questo».
Dall'altra parte il tecnico romano accetta la sconfitta con la consueta classe. «Abbiamo perso negli ultimissimi secondi perché i ragazzi nella confusione non hanno capito le direttive difensive che gli ho dato ma siamo pronti a giocarci tutto in Gara-5». Il raddoppio su Ness è stato annullato dall'ingresso dell'altro lungo Di Bennardo. «Il loro nuovo assetto di gioco si è rivelato vincente ma stasera la differenza l'hanno fatta soprattutto i cosiddetti gregari, che in partite come queste sono fondamentali. Adesso dovremo studiare qualcosa di nuovo per sorprenderli in Gara-5».

Il tabellino

DREAM TEAM SINCON TARANTO 67
SANTA LUCIA SPORT 64
(14-24, 36-35, 52-52)
Dream Team Sincon Taranto - Norris 24, Six, Bader, Ness (C) 24, Di Bennardo 14, Miceli 2, Latagliata , Stella 6, Calabrese n.e., Diana n.e.. All. Matteo Feriani
Santa Lucia Sport - Rocca 8, Rozemberg 9, Rohuari 9, Rossetti (C) 4, Dror 14, Cherubini 8, Pellegrini 7, Ceracchi n.e., Sanna 2, Ligorio 3, Trulli n.e.. All. Carlo Di Giusto
Arbitri - Usai, Di Paolo, Del Gaudio
Campo di gioco - PalaMazzola, via Venezia 81, Taranto. Spettatori: 800 circa.

La serie è sul 2-2

GARA 1 - CMB Santa Lucia Sport Roma - Dream Team Sincon Taranto 59-64
GARA 2 - CMB Santa Lucia Sport Roma - Dream Team Sincon Taranto 64-51
GARA 3 - Dream Team Sincon Taranto - CMB Santa Lucia Sport Roma 41-62
GARA 4 - Dream Team Sincon Taranto - CMB Santa Lucia Sport Roma 67-64
GARA 5 - CMB Santa Lucia Sport Roma - Dream Team Sincon Taranto
(lun. 23/06, 19.00) Campo di gioco - Palestra Fondazione Santa Lucia, Via Ardeatina 354. Roma

• Il sito ufficiale del Dream Team Taranto

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