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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 14:27

Precedenti favorevoli: 10 vittorie in 14 partite

Per il resto, tra Italia e Romania ci sono stati due pareggi e due vittorie dei rumeni (l'ultima nel 1989). Ma purtroppo in campo non vanno le statistiche. I nostri avversari non ci battono in gare ufficiali dal 1983, ma anche gli olandesi non vincevano da trenta anni
Precedenti favorevoli: 10 vittorie in 14 partite
Totti autore di uno dei due gol allPALERMO - Purtroppo in campo non vanno le statistiche. Se così fosse, contro la Romania, Donadoni avrebbe poco da preoccuparsi. Nei faccia a faccia giocati con la nazionale oggi allenata da Victor Piturca, gli azzurri vantano un bilancio estremamente favorevole. Nelle 14 partite in cui gli azzurri hanno «incrociato i tacchetti» con i rumeni, infatti, 10 volte hanno vinto, due hanno pareggiato, mentre in due sole circostanze sono stati sconfitti. 24 reti segnate contro la nazionale in maglia gialla, 10 quelle incassate.
Partiamo dalle sconfitte: a castigare gli azzurri nella lunga teoria degli scontri diretti sono stati un gran tiro di Boloni ed un guizzo di Sabau. Ma mentre nel primo caso il gol rumeno pesò come un macigno, nel secondo restò solo l'amarezza della sconfitta, perché si trattava di un'amichevole. Il 16 aprile dell'83 la nazionale, che nove mesi prima si era laureata campione del mondo a Madrid, si giocava l'ammissione all'europeo di Francia, incontrando la Romania allo stadio «23 august» di Bucarest. Non era un periodo facile per la squadra di Bearzot, che viveva una sorta di «appagamento da mondiale». Al 23' il gran tiro di Ladislau Boloni, insaccandosi alle spalle di Zoff, diede il colpo di grazia ad una situazione che già da tempo aveva registrato parecchi scricchiolii. Insomma, si capì a Bucarest che l'Italia non avrebbe disputato l'europeo, pur essendo campione del mondo in carica.
L'altra battuta d'arresto contro i rumeni è datata 29 marzo 1989. Era l'Italia guidata da Azeglio Vicini, che, dopo aver disputato un ottimo torneo continentale in Germania (sconfitta in semifinale dall'Urss per 2-0), preparava speditamente il mondiale di Italia '90. A Sibiu arrivò una sconfitta per opera di Ioan Ovidiu Sabau, poi protagonista nel campionato italiano dal '92 al '98 con le maglie di Brescia e Reggiana, che beffò Walter Zenga al 3' della ripresa. L'Italia, al di là della sconfitta, giocò una buona partita e dello stop in terra di Romania si dimenticarono presto tutti.
Per il resto, con la nazionale dei Carpazi abbiamo spesso avuto vita facile. Come avvenne nel doppio confronto valido per gli Europei del '68 (poi vinti dagli azzurri): 3-1 nel novembre del '66 al San Paolo di Napoli (con reti di De Paoli e doppietta di Mazzola) ed 1-0 nel giugno dell'anno successivo in Romania con gol della vittoria firmato da Mario Bertini. E poi come non fare cenno, giusto per portare buon auspicio, alla vittoria ad Euro2000? Il successo, nella partita dei quarti di finale, fu netto ed anche abbastanza agevole, arrivato grazie alle reti di Totti e Inzaghi. Unica nota negativa di quella serata il fallaccio di Hagi ad Antonio Conte, che mise out lo juventino per il resto del torneo.
Qualche mese dopo rincontrammo i rumeni in un incontro valido per le qualificazioni al mondiale nippo-coreano, quando la nazionale era sotto la gestione Trapattoni. Squillante vittoria azzurra al «Meazza» per 3-0 con reti di Inzaghi, Delvecchio e Totti. Poca storia pure nel match di ritorno, disputato a Bucarest il 24 marzo del 2001 e deciso da una doppietta ancora di Pippo Inzaghi. L'ultimo match contro la Romania risale al 16 novembre 2003 (era ancora l'Italia del Trap), quando al Conero di Ancona un gol di Marco Di Vaio al 13' della ripresa bastò per portare a casa la vittoria.

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