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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:49

Lungo confronto tra Donadoni e gli azzurri

Il faccia a faccia negli spogliatoi dello stadio di Moedlin, durato 50 minuti, ha ritardato l'inizio dell'allenamento successivo al ko contro l'Olanda. Il segretario dell'Uefa: «L'1-0 di Van Nistelrooy è regolare»
• Il ct si difende e attacca: «Non è ancora finita»
Lungo confronto tra Donadoni e gli azzurri
Il gol di Van NistelrooyMOEDLING (AUSTRIA) - Un lungo confronto tra il ct Roberto Donadoni e i giocatori azzurri negli spogliatoi dello stadio di Moedlin, durato 50 minuti, ha ritardato l'inizio dell' allenamento della Nazionale italiana. È il segno evidente che la sconfitta per 3-0 con l'Olanda ha lasciato il segno. Allo stadio è comparso anche il presidente federale Giancarlo Abete, che dopo un'apparizione sul terreno, è andato anche lui verso gli spogliatoi. Al momento della loro comparsa sul terreno di gioco gli azzurri e Donadoni sono stati salutati da un caloroso applauso da parte di un gruppo di ospiti degli sponsor a cui oggi è stato consentito di assistere all'allenamento.

Intanto, durante una conferenza stampa, il segretario generale dell'Uefa David Taylor ha detto che il gol dell' 1-0 dell'Olanda all'Italia, quello di Van Nilsterooy, è regolare: lo ha detto oggi a Basilea sottolineando che «è stato convalidato correttamente». «Il gol è stato convalidato correttamente - ha detto Taylor - molte persone, anche alcuni giocatori che erano in campo conoscevano l'interpretazione della norma». La norma in questione è quella all'articolo 11 del regolamento Uefa. Secondo Taylor, l'arbitro svedese Frojdfeldt ha interpretato correttamente il regolamento considerando che Panucci anche se era fuori dal campo teneva in gioco Van Nilsterooy.
Taylor, confermando la regolarità del gol di Van Nilsterooy, ha voluto così chiudere ogni polemica. «Il gol era regolare. La terna arbitrale ha applicato correttamente il regolamento» ha detto, riferendosi alla norma all'articolo 11 del regolamento Uefa, evidenziando come regolare la posizione di Panucci che al momento del gol era fuori dal terreno di gioco. Una posizione, quella del difensore azzurro, definita «influente» sul gioco. «Il giocatore (Panucci) è da considerarsi in gioco perché deve chiedere l'autorizzazione all'arbitro per uscire dal campo. In questo contesto è da considerarsi dunque ultimo uomo» ha spiegato Taylor, sottolineando che l'accidentalità o la volontarietà dell'uscita dal campo non deve essere presa in considerazione». «La maggior parte delle persone non conosce la norma - ha proseguito il segretario dell'Uefa - che non è materia di dibattito».

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