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SporTube - Taranto e Pistorius, team da sogno

Gli ionici del Dream Team sono di nuovo nella finale scudetto di basket in carrozzina. Stavolta non vogliono fallire. L'atleta sudafricano, che corre i 400 metri con protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe, ha vinto la battaglia legale e vuole partecipare a un'Olimpiade
SporTube - Taranto e Pistorius, team da sogno
Il Dream Team TarantoIl Dream Team (www.dreamteamtaranto.it) ha un sogno: vincere lo scudetto di basket in carrozzina. La squadra di Taranto (detentrice della Coppa Italia) ci ha già provato lo scorso anno, ma è stata battuta in finale dal CMB Santa Lucia Sport Roma. I campioni uscenti, che dodici mesi fa sono riusciti ad avere la meglio sui pugliesi nei minuti finali della decisiva gara 3, rappresentano ancora una volta l'ultimo ostacolo verso la storica affermazione. Il precedente è negativo, però nelle due partite giocate durante la recente stagione regolare il Dream Team di coach Matteo Feriani è riuscito a battere gli avversari sia nella gara di andata al PalaMazzola sia nel ritorno in trasferta (il 5 aprile: clicca qui), sebbene questo doppio successo non sia stato sufficiente per ottenere il primo posto in classifica. Cosicché sarà dei laziali il vantaggio del fattore campo nell'eventuale sfida definitiva (lunedì 23 giugno). Si parte sabato e domenica prossimi con le prime due partite da giocare a Roma. Poi, nel fine settimana successivo, il 14 e 15 giugno, è in programma il doppio confronto in Puglia.
Oscar PistoriusABILE E ARRUOLATO - Di solito si vince in campo (come contano di fare i tarantini). Ma può essere che per un atleta diversamente abile il successo più importante possa avvenire in un'aula di tribunale. Oscar Pistorius, ventunenne sudafricano, ha ottenuto giustizia dal Tas di Losanna (www.tas-cas.org), il massimo organo della giustizia sportiva per la risoluzione delle dispute dirette e indirette relative allo sport. In questo caso la corte era stata chiamata a redimere una controversia tra l'atleta e la Federazione internazionale dell'atletica (IAAF: www.iaaf.org), contraria alla partecipazione di Pistorius nelle gare tra normodotati (eccolo a Milano prima della sentenza del 16 maggio: clicca qui). Oscar, nato senza pèroni, motivo per cui gli furono amputate entrambe le gambe all'età di undici mesi, corre le specialità veloci dell'atletica leggera grazie a protesi in fibra di carbonio. Tra le manifestazioni cui ha partecipato (qui non si considerano le gare con altri disabili come quella di Atene 2004: clicca qui), c'è ad esempio il Golden Gala di Roma del 2007 (clicca qui).
La bandiera olimpica (al centro)SOGNO OLIMPICO - Conclusa positivamente la battaglia legale (per saperne di più, ecco l'intervista fatta su Italia 1: clicca qui), anche Pistorius adesso ha un obiettivo: partecipare, anziché alle Paralimpiadi (dal 6 al 17 settembre a Pechino, dove ci sarà il nuotatore terlizzese Luca Mazzone: en.paralympic.beijing2008.cn), ai Giochi Olimpici (sito del movimento olimpico: www.olympic.org) che si terranno in Cina dall'8 al 24 agosto (en.beijing2008.cn). Per riuscirci, però, dovrà superare la barriera della qualificazione. Oscar punta a disputare i 400 metri, ma è pessimista a causa di un ritardo di preparazione: «Non credo di poterci riuscire perché mi sento al 60-70 per cento della forma. Però solo il fatto di poterci pensare è qualcosa di straordinario e farò di tutto entro la scadenza di luglio (il tempo limite è di 45"55, ma se nessun connazionale dovesse riuscire ad ottenerlo allora basterebbe non superare i 45"83, n.d.r.)». Correrà il 2 luglio a Milano, quindi l'11 a Roma e il 16 a Lucerna, in Svizzera «per cercare di realizzare questo sogno». Altrimenti, ci riproverà per l'edizione di Londra nel 2012 (www.london2012.com). Ci riuscirà. Eccome se ci riuscirà.

G. Flavio Campanella

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