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Donadoni, ct dell'Italia: «Non stravolgerò la difesa»

Il dopo-Cannavaro, infortunato alla caviglia (lesione dei lagamenti), è un problema perché manca un giocatore da Pallone d'Oro, ma il tecnico rivoluzionerà l'Italia: «Ci sono elementi all'altezza». Arrivato in ritiro Gamberini. Materazzi-Barzagli nuova coppia di centrali
Donadoni, ct dell'Italia: «Non stravolgerò la difesa»
Fabio Cannavaro con le stampelleBADEN (AUSTRIA) - Il dopo-Cannavaro è un problema perchè manca un giocatore da Pallone d'Oro, ma non per questo Roberto Donadoni stravolgerà l'Italia. Nel corso della conferenza stampa congiunta con il n. 5 diventato capitano non-giocatore dopo l'infortunio di ieri, il tecnico azzurro è stato chiaro: nessuna rivoluzione tattica, la perdita di Cannavaro è grave, ma in rosa ci sono elementi all'altezza, in grado di sostituirlo. E soprattutto l'Italia non rinuncerà alla sua vocazione offensiva dopo aver perso il difensore più forte al mondo.
Ma è chiaro che ora in azzurro c'è un altro dualismo: quello tra Materazzi e Chiellini. Accanto a Barzagli giocherà uno dei due, mentre una cosa Donadoni si sente di escludere in partenza, ovvero di far passare Panucci dalla fascia destra al centro, come il difensore ligure ha fatto più volte con Spalletti nella Roma. «C'è gente più duttile di altri - spiega il ct - ma ci sono anche giocatori di ruolo, e in prima battuta si predilige questa situazione. Ho una rosa che mi permette di muovermi in questo senso, non posso far giocare a centrocampo un attaccante».
Come dire che Panucci resterà dov'è, e che semmai la scelta è ristretta, in attesa dell'arrivo in ritiro di Gamberini, all'eroe di Germania 2006, ovvero quel Materazzi che sembra in pole-position per una maglia da titolare ed improvvisamente si ritrova di nuovo protagonista, come due anni fa dopo l'infortunio di Nesta, e a Chiellini, consolato proprio da Cannavaro affinché non si senta colpevole per l'infortunio del suo capitano.
Donadoni ha apprezzato il gesto, e anche la decisione di Cannavaro di rimanere nella comitiva azzurra, dopo l'operazione a cui si sottoporrà domani a Vienna: «il suo desiderio di restare con noi ci fa piacere, e sarà importante per il gruppo». E Chiellini non deve perdere la carica giusta: «Non dobbiamo fare l'errore - continua il ct - di perdere due giocatori: ci è già venuta a mancare una pedina importante, e non saremo così sciocchi di perderne un'altra. Quindi faremo ciò che abbiamo fatto, però con un protagonista diverso: perchè dovremmo complicarci la vita facendo cose diverse?».
Ecco perchè nell'Italia di Euro 2008, quella senza Cannavaro, non ci saranno rivoluzioni tattiche: «Abbiamo un'identità da mantenere, un'Italia da attacco, dove ognuno ha le proprie capacità ed anche i propri difetti. Materazzi è con noi da tanto tempo - continua il ct - poi lo abbiamo perso e c'è stato Barzagli. Ora Marco è tornato. Entrambi per due anni hanno fatto bene, e io ho fiducia: stravolgere la mia Italia sarebbe stupido, dovrò solo valutare una condizione che può essere più o meno ottimale, e che va legata a quella dei compagni di reparto».
Donadoni ripete più volte il concetto che ha comunque fiducia, Cannavaro ha ritrovato il sorriso che l'ha reso amatissimo da milioni di donne: l'ottimismo a Casa Azzurri non manca e quest'Italia che non stravolge se stessa deve solo confermarsi sul campo. L'appuntamento è lunedì 9 a Berna contro l'Olanda.

• VIDEO: L'infortunio di Cannavaro

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