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Bari, il nuovo corso

Giancaspro: prometto trasparenza
Preferirei aprire a investitori locali

x «Farò di tutto per aiutare la società»

Cosmo Giancaspro

BARI - «Torna il logo del galletto, si volta pagina e, sulla base di un piano industriale, entro 3-5 anni si potrà restare stabilmente in Serie A». Lo ha detto il neoamministratore unico del Bari, Cosmo Antonio Giancaspro, nel primo incontro con i giornalisti avvenuto nel pomeriggio.

La nuova era, dopo quella di Gianluca Paparesta, si è aperta con un invito a città e tifosi: «Vi prometto chiarezza e trasparenza. State tranquilli perché per l’iscrizione al prossimo campionato non ci sarà alcun problema. Siamo arrivati veramente lunghi per onorare tutti gli adempimenti, ma ora - ha spiegato Giancaspro - siamo in linea con pagamenti stipendi ed adempimenti formali (2,2 mln). Martedì prossimo sarò in Lega calcio per presentarmi oltre che per la fideiussione (800 mila euro) necessaria all’iscrizione. Mercoledì riuscirò ad individuare un nome certo per il direttore sportivo e spero anche per l’allenatore». «Il raduno - ha aggiunto - è il 10 luglio e così abbiamo due settimane abbondanti per prendere queste decisioni ed organizzarci. Non ritengo di essere un mago. Dovete concedermi un pò di tempo, il mese di luglio per approfondire tutta la tematica. Sulla base di questo penso di poter presentare entro fine luglio, primi di agosto, il piano industriale a 3-5 anni».

«Per quanto riguarda discorso sportivo - ha proseguito - il budget a disposizione è quello degli anni passati, senza tagli, un qualcosa che in questo momento non ha un numero preciso e che fornirò entro fine luglio. Le perdite accumulate in parte sono state coperte e la ricapitalizzazione da 7,5 milioni chiuderà ogni problema, tanto da poter partire con dotazione di capitale necessaria e sufficiente a coprire ogni perdita che sarà accertata col bilancio chiuso al prossimo 30 giugno». «A prescindere da spesa e investimenti - ha detto ancora Giancaspro - è necessaria una coesione, quella che io chiamo scintilla, che riesca nel tempo a cementare il gruppo. Nell’Italia del 1982 tanto bistrattata c'era quella scintilla che cementò la squadra. La stessa l’ho vista nelle squadre di Conte e Ventura qui a Bari». «Non sono un presidente tifoso a tutti i costi - ha concluso - ma obiettivo. Ritengo di essere in grado di continuare da solo, dopo aver dato garanzia di continuità aziendale. Comunque vedremo dopo la presentazione del piano industriale, anche se nel caso preferirei aprire ad un gruppo d’investitori locali».

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Commenti all'articolo

  • dinox

    24 Giugno 2016 - 20:08

    questo è parlare con onestà, quindi fiducia a questo imprenditore

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