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Passa all'unanimità il progetto per la serie B

L'assemblea di Lega ha fissato a 19 il numero dei giocatori in lista di ciascun club, ai quali si possono aggiungere 4 tesserati che abbiano militato nel vivaio per almeno tre anni (libero invece il numero degli under 21). Gli stipendi non potranno superare il 60 per cento dei ricavi
Passa all'unanimità il progetto per la serie B
MILANO - Praticamente un nulla di fatto. Non è bastato riunire oggi in via Rosellini il consiglio della Lega calcio prima, le due assemblee di categoria, poi, ed infine l'assemblea straordinaria (riunitasi solo per prendere atto) per dipanare la matassa della ripartizione delle risorse all'interno della Serie A e per scegliere l'advisor che assisterà la Lega nella vendita dei diritti televisivi dalla stagione 2010/2011. Il 'nodò, ribadito nei giorni scorsi dal neo promosso presidente del Chievo, Luca Campedelli, è la mancanza di rappresentativa del consesso di Serie A dove ancora siedono Spinelli (Livorno), Ghirardi (Parma) e Corsi (Empoli) mentre si dovrà attendere ancora per sapere chi affiancherà il Chievo in A. Fruttuosa, invece, l'assemblea straordinaria dei club della serie cadetta nella quale è stato approvato all'unanimità il progetto B. Votato all'unanimità il progetto di riduzione delle rose delle singole società fissando a 19 il numero di giocatori da mettere in lista all'inizio dei campionati, ai quali si possono aggiungere 4 tesserati, giocatori cosiddetti 'bandierà, che abbiano cioè militato nel vivaio almeno tre anni, lasciando libero il numero di giocatori Under 21. Lo ha detto al termine dell'assemblea di Lega il presidente della Triestina, Stefano Fantinel, che ha poi aggiunto che la stessa assemblea ha stabilito che gli stipendi dei giocatori non potranno superare il 60% dei ricavi dell'anno precedente.

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