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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 18:01

Calcio / Serie B - Il Lecce ci riprova

Domenica (ore 15) penultimo turno di campionato. Verdetti apertissimi su ogni fronte: promozione, play-off e lotta per evitare la retrocessione in C1. I salentini vanno a Messina per vincere e tornare secondi (in caso di un concomitante passo falso del Bologna a Mantova)
Calcio / Serie B - Il Lecce ci riprova
LECCE - Un Lecce in emergenza di appresta a disputare, domenica a Messina, la gara che potrebbe virtualmente decidere la sua ammissione diretta alla serie A: se la squadra di Papadopulo vince ed il Bologna, che la precede in classifica, pareggia o perde, i giochi potrebbero risolversi tutti a favore dei pugliesi.
Stamane però nell'elenco dei convocati non figurava Valdes, che nel corso della notte è stato colpito da un attacco influenzale. Se si considera che l'altro attaccante, Corvia, è squalificato, Papadopulo dispone solo di Abbruscato e Tiribocchi, che scenderanno in campo, e di Konan che siederà in panchina.
Il giudice sportivo ha inoltre squalificato capitan Zanchetta ed il motorino del centro campo Munari: «E' una situazione di emergenza - ha commentato Papadopulo prima di partire per Messina - ma non mi piango addosso. Mi danno fastidio quanti si lamentano, non mi metterò certo ad imitarli».
In tale situazione, la formazione è praticamente fatta: Benussi tornerà tra i pali (Rosati, che aveva disputato il derby, è influenzato), Diamoutene che, per scelta tattica, la settimana scorsa era stato tenuto in panchina, riprenderà il suo posto al centro della difesa, e dopo un mese di assenza tornerà, nella linea mediana, Ardito.
Il capitano, Zanchetta, sarà sostituito da Vives, che lo ha sempre rimpiazzato nei casi di assenza: «Cercherò di fare del mio meglio - ha detto il giocatore campano - anche se il contributo che dà il capitano alla nostra azione non può trovare piena emulazione».
In due altre occasioni, nella sua storia, il Lecce ha affrontato a Messina in gare che decidevano il suo futuro: nel 1976 quando pareggiò ed ottenne la promozione in B e nel 1989 quando (allenatore Mazzone) grazie ad un altro pareggio passò in serie A.
I leccesi naturalmente sperano che la storia si ripeta anche se sanno che questa volta il pareggio non basta. Ci vuole la vittoria che Tiribocchi e soci comunque sono decisi a cercare in ogni modo. Per ottenerla occorrerà concentrazione e determinazione. Lo sa bene Papadopulo che alla domanda se in questo sprint per la A serva di più avere a posto la testa o le gambe non ha dubbi: «La testa».

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