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Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:46

Pancalli sugli stadi italiani: «Indietro di venti anni»

Il vice-presidente del Coni durante il convegno promosso da Anci e Istituto del Credito Sportivo dal tema "L'Italia dei Comuni in movimento. Impiantistica, cittadinanza e pratica sportiva": «Occorre smilitarizzare e riportarli ad essere un polo di attrazione sociale»
Pancalli sugli stadi italiani: «Indietro di venti anni»
ROMA - «Noi siamo bravissimi ad organizzare momenti di riflessione che poi non si traducono in una strategia per lo sport». Lo ha detto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli durante il convegno promosso da Anci e Istituto del Credito Sportivo dal tema «L'Italia dei Comuni in movimento. Impiantistica, cittadinanza e pratica sportiva». «E' sempre mancata una strategia complessiva di governo per lo sport in Italia - ha sottolineato il vice-presidente del Coni - per indicare in una politica di concertazione chi fa che cosa. Occorrono governi che attribuiscano alle politiche sportive un ruolo strategico per il Paese». Parlando dei grandi impianti, Pancalli ha ricordato l'esistenza di cattedrali nel deserto e di un'attenzione «che è figlia degli episodi di violenza e del decreto Amato dopo la tragedia di Catania. Rispetto all'Europa, e in particolare l'Inghilterra, abbiamo un ritardo di vent'anni per gli stadi, che occorre smilitarizzare riportarli ad essere un polo di attrazione sociale che, attraverso la polifunzionalità, possano attrarre capitali privati e creare posti di lavoro».

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