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Mantovano ribadisce: «Niente trasferte a Lecce»

Il sottosegretario al ministero dell'Interno torna a Bari sui fatti accaduti nel derby: «Ne faranno le spese non soltanto i selvaggi che hanno realizzato questi comportamenti, ma l'intera tifoseria, come fatto peraltro nei confronti dei romanisti per Catania-Roma»
Mantovano ribadisce: «Niente trasferte a Lecce»
BARI - Per gli incidenti allo stadio di Via del Mare, durante il derby Lecce-Bari del 17 maggio scorso, saranno adottate misure interdittive: «una conseguenza di cui pagheranno le spese non soltanto i selvaggi che hanno realizzato questi comportamenti, ma l'intera tifoseria. Lex dura lex. Ci sarà l'interdizione per le successive trasferte allo stadio di Lecce, come fatto peraltro nei confronti dei tifosi romanisti per Catania-Roma». Lo ha ribadito a Bari il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano.
«E' ovvio - ha aggiunto - che la qualifica di selvaggio, non c'è bisogno di precisarlo, è a chiunque, a qualunque città e tifoseria appartenga, realizzi concretamente questi comportamenti. Non so qualificare diversamente chi lancia bombe carta nei confronti di persone, chi manda in frantumi vetri divisori, chi blocca una superstrada facendo tutto ciò che è stato fatto. È chiaro che questa qualifica non solo non coinvolge i cittadini baresi e la tifoseria nel suo insieme».
Per Mantovano, «ci sono state anomalie nella gestione della sicurezza dell'evento: d'altra parte, se un gruppo di soggetti arriva allo stadio mezz'ora prima, è impossibile effettuare il filtraggio previsto dalle norme. Ci sarà una verifica tecnica, oltre a quella giudiziaria, rispetto a tutto ciò che è successo. Ma lo sforzo è, ed è ciò che a me maggiormente interessa di più, quello di evitare che queste cose possano ripetersi in futuro».

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