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Giovinazzi trionfa
verrà dalla Puglia
il Vettel del futuro?

Giovinazzi trionfa verrà dalla Puglia  il Vettel del futuro?

Dalla Puglia il Vettel del futuro? Un ragazzo giovanissimo di Martina Franca, Antonio Giovinazzi, trionfa in entrambe le manche della GP2, la vecchia Formula 2, anticamera della F.1 (e difatti si corre insieme al circus maggiore), nel circuito trappola di Baku. Pole position e doppietta strepitosa nelle due gare della serie cadetta disputata in abbinamento al GP. Un atto di forza per l’alfiere del team Prema, alla terza gara in carriera in GP2, autore di due affermazioni in rimonta. L’ultima quella di ieri, a dir poco epica, con il sorpasso all’ultimo giro al compagno di squadra Gasly, dopo essersi ritrovato ultimo dopo il via.

Doppietta in GP2, che si corre in due manche. Risultato che, dal 2005, è riuscito soltanto ad altri sei piloti: Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Nelson Piquet Jr, Giorgio Pantano, Nico Hulkenberg e Davide Valsecchi. Cinque di loro, poi, sono diventati campioni. E Antonio dalla Valle d’Itria adesso è terzo in campionato, a soli otto punti dal leader Markelov. Combinazione delle combinazioni, l’ultimo italiano in F1 fu Tonio Liuzzi da Locorotondo nel 2011. Sognare che dalla Valle d’Itria possa arrivare un altro italiano nel circus iridato è lecito. Aci Team Italia (la sua licenza internazionale è richiesta e ottenuta dall’Aci di Bari) lo ha messo sotto la sua ala protettiva consapevole delle potenzialità di un ragazzo della nostra Puglia, dalla faccia pulita, un gentleman, arte imparata dopo tanti anni passati in Inghilterra per crescere.

Giovinazzi non ha sfruttato al meglio la pole. Al via è retrocesso al quinto posto ma ha subito iniziato a risalire posizioni. Nel finale il pilota della Prema ha infilato Raffaele Marciello al 18° giro. All’ultima tornata Giovinazzi stacca al limite e chiude la porta a Marciello, poi superato da Sirotkin, e vola via sino alla bandiera a scacchi. Dopo il primo giro, Giovinazzi precipita all’ultimo posto a causa di un temporaneo problema al motore con la temperatura che si alza. Non perde la testa quando sembra costretto al ritiro, invece può lanciarsi nella rimonta, con tanto di giro più veloce (1’54’’792), e sorpassa tutti i rivali, tranne il compagno di scuderia. Nel finale il sistema di controllo dell’alettone posteriore dà forfait e quindi per gestire il duello con Gasly sfrutta l’antico sistema di mettersi in scia all’avversario. Lo infila quando all’ultimo giro va lungo in curva. Il primo sotto la bandiera a scacchi è lui.

«Incredibile, un weekend indimenticabile. Non credo ancora a quello che sono riuscito a fare. Dopo le fasi iniziali delle due gare ho pensato che potevo perdere la corsa. Non avrei mai immaginato di intascare già due vittorie alla terza prova di un campionato nuovo. Ho sfruttato l’esperienza maturata sui circuiti cittadini della Formula 3 negli anni passati. Voglio ringraziare il team Prema che mi ha messo nelle mani una monoposto perfetta. Sul circuito cittadino ho sfruttato sui rettilinei tutte le potenzialità della macchina. A cinque giri dal termine ero secondo dietro Gasly quindi non volevo mandare a monte una doppietta per il team. Lui poi ha commesso un errore alla curva 1 e ne ho approfittato uscendo meglio».

«Sono un debuttante nella GP2 ma posso dire la mia per la vittoria finale. Ripetere un fine settimana così non so se mi ricapiterà. Se qualcuno mi avesse detto all’inizio del weekend che avrei vinto entrambe le gare, non ci avrei mai creduto. Bello aver centrato una doppietta così come altri campioni del motorsport. Resto con i piedi per terra. Baku era una pista simile a Macao dove ho disputato tre gare in carriera. Un’esperienza che mi è servita. La stagione è ancora molto lunga. Nella prossima prova della serie si va al Red Bull Ring, in Austria, una pista che adoro. Lì ho conquistato la prima vittoria in Euro F3».

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