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Per i tifosi del Bari niente Lecce «per un bel pò»

Lo ha detto il sottosegretario al ministero dell'Interno Alfredo Mantovano parlando dei disordini registrati dopo il derby Lecce-Bari di sabato scorso. Le forze di polizia al lavoro per individuare i responsabili del lancio di bombe carta e di danneggiamenti
Per i tifosi del Bari niente Lecce «per un bel pò»
LECCE - «Il primo intervento che ci si attende è quello di repressione nei confronti degli autori dei reati che sono stati commessi: lancio di bombe carta, violenze, danneggiamenti. Le forze di polizia sono già al lavoro per individuare con certezza i responsabili». Lo ha detto a Lecce nella riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica il sottosegretario al ministero dell'Interno, on.Alfredo Mantovano, parlando dei disordini che si sono registrati dopo il derby Lecce-Bari di sabato scorso.
Mantovano, il quale oggi ha anche annunciato che i tifosi del Bari non andranno in trasferta a Lecce «per un bel pò di tempo», ha anche sottolineato che «le forze di polizia svolgono i loro compiti, ma è inimmaginabile che ci debba essere un tale impiego di risorse e un tale bilancio di danni». «Per una partita di calcio le norme consentono e in questo caso impongono - ha ribadito - di prevenire nel modo più serio possibile, cioè come è accaduto anche per le ultime due partite del campionato di serie A di Catania e di Parma, di vietare la trasferta dei tifosi».
Rispondendo ad un giornalista sulla opportunità o no di intervenire nel momento in cui si sono verificati gli incidenti Mantovano ha detto: «Non entro in questo tipo di valutazioni che competono a chi ha la responsabilità della sicurezza, ma comprendo che quando ci si trova di fronte a migliaia di persone, concentrate in un'area dello stadio, qualsiasi tipo di intervento rischia di produrre effetti ancora più gravi. Io non dico, né compete a me farlo, se quel tipo di valutazione sia stata o meno opportuna». "Non la discuto - ha continuato - perché è una valutazione estremamente delicata che va fatta in pochi istanti e che deve far pesare sul piatto della bilancia anche un tipo di reazione che di fronte a soggetti che con tutta evidenza avevano superato indenni i controlli dello stadio potevano avere degli strumenti per ledere ancora di più rispetto a quanto non è stato fatto». «Non bisogna trovarsi in queste condizioni. Cioè le norme e l'applicazione di queste norme se è corretta dall'inizio alla fine del procedimento - ha concluso - evita di trovarsi di fronte al dramma».

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