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Giro d'Italia - Priamo s'impone a Peschici

Il trevigiano della Csf Group-Navigare ha vinto la sesta tappa della corsa, che ha portato i corridori da Potenza, in Basilicata, alla provincia di Foggia. Il vincitore ha preceduto lo spagnolo Perez Lesaun della Euskaltel-Euskadi. Visconti (Quickstep) nuova maglia rosa
Giro d'Italia - Priamo s'impone a Peschici
PESCHICI (FOGGIA) - Il trevigiano Matteo Priamo, della Csf Group-Navigare, ha vinto la sesta tappa del 91° Giro ciclistico d'Italia, che ha portato i corridori da Potenza, in Basilicata, alla provincia di Foggia. Il vincitore ha preceduto sul traguardo della località turistica lo spagnolo Alan Perez Lesaun, della Euskaltel-Euskadi.
Il palermitano Giovanni Visconti, della Quickstep, dopo la conclusione della sesta tappa di oggi con arrivo a Peschici, è la nuova maglia rosa.

VISCONTI: «QUESTA MAGLIA ROSA MI RIPAGA DEI SACRIFICI»
Domani, sul traguardo posto qualche metro più in alto rispetto ai 1.400 d'altezza di Pescocostanzo, nel Parco nazionale d'Abruzzo, sono attesi in due: l'idolo di casa Danilo Di Luca e Riccardo Riccò, giovane emergente che ha tanta voglia di stupire, in questo 91/mo Giro d'Italia. Il ciclista della Saunier Duval non usa tanti giri di parole per manifestare i suoi propositi bellicosi.
«Oggi non mi sono preoccupato tantissimo di come andavano e cose in vetta alla corsa, perché avevo altro in testa - racconta, sul traguardo di Peschici - Cosa? La tappa di domani, naturalmente, che cercherò di vincere. Il dolore alla mano è ormai quasi del tutto sparito, dunque adesso non ho più attenuanti».
Riccò confessa di avere studiato il tracciato di domani, da Vasto a Pescocostanzo, con grande attenzione. Legittime, dunque, le sue ambizioni, ma anche la sua grande voglia di arrivare davanti a tutti. «Ho studiato bene la strada - ammette - Domani accadrà qualcosa in testa alla classifica generale».
La neomaglia rosa Giovanni Visconti, dunque, è avvisata. Lui, il palermitano, oggi sul traguardo non stava nella pelle. Ha esultato con tale impeto da spararsi sul mento il tappo dello champagne che gli era stato consegnato per festeggiare. Un gesto di fantozziana memoria, ma che testimonia la gioia del campione italiano in carica.
«Non ho parole - ammette Visconti, nato a Torino, ma palermitano al 100% - Nei giorni scorsi ho sofferto l'affetto opprimente della mia Sicilia, avevo varcato lo Stretto quasi con il groppo in gola, ma oggi mi sono rifatto. Questa maglia rosa mi ripaga per tutti i sacrifici che ho fatto».
La storia di Visconti è quella di tanti ragazzi del Sud che partono verso il nord con la speranza nel cuore e l'ambizione di praticare un ciclismo d'elite. Giovannino da Borgo Molara ci è riuscito, ma in tanti si perdono per strada e sui pedali. «Sia io che i miei familiari abbiamo patito tanto - sono le sue parole - per questo condivido con loro questa grandissima gioia che, ripeto, mi ripaga dei sacrifici».

L'altro ciclista atteso per domani è Danilo Di Luca che da giorni continua a dare appuntamento a Pescocostanzo, nella sua terra. «E' una tappa, quella di domani, sulla quale punto: sarebbe bellissimo vincerla e riprendermi la maglia rosa del Giro", è il suo chiaro desiderio.
Se Visconti merita la contro copertina, al termine della tappa in Puglia, sicuramente la copertina è di Matteo Priamo, vincitore di tappa e altro volto sorridente sul traguardo.
"Sono particolarmente felice, perché non mi aspettavo di vincere subito, alla prima presenza in un Giro d'Italia - rivela il ciclista della Csf Group-Navigare - Forse ho avuto più coraggio di altri miei colleghi. Sono contento anche per Visconti, sapevo che ci teneva a vivere almeno un giorno in rosa».

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