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Calcio - Matarrese: «Attenti a certi titoli di giornale»

Il presidente della Lega è rigoroso: «Ricordo le accuse che hanno fatto alla Lega, a chi ha preparato il calendario, sembrava che ce l'avessimo con la Roma. Io l'ho sempre detto che bisognava aspettare. I futuri diritti tv? Se non soddisfatti, faremo una nostra televisione»
Calcio - Matarrese: «Attenti a certi titoli di giornale»
ROMA - «A esser sincero non mi aspettavo questo testa a testa, qualche tempo fa pensavamo che il campionato fosse finito, ma il calcio italiano, quello di oggi è questo. È la dimostrazione che le tragedie sono servite a creare un nuovo entusiasmo e il rispetto verso chi opera nel calcio, dirigenti e arbitri. È un campionato che riscatta le tragedie». È il solito Antonio Matarrese quello che, dai microfoni di «La Politica nel Pallone su Gr Parlamento», interviene per parlare di un finale di campionato sconsigliato ai deboli di cuore, di Lega e Figc, di diritti tv ma anche di qualche veleno a suo dire pretestuoso, come l'accusa alla classe arbitrale di aver in qualche modo favorito la corsa dell'Inter. «Non mi è piaciuto il titolo di un giornale romano (il Corriere dello Sport, ndr) che considero molto ma molto pericoloso. Stiamo attenti - prosegue Matarrese - perchè certi titoli fanno paura. Ricordo le accuse che hanno fatto alla Lega, a chi ha preparato il calendario, sembrava che ce l'avessimo con la Roma... Io l'ho sempre detto che bisognava aspettare». Per Matarrese nasce ora il «problema» su quale campo andare domenica (Catania o Parma) per la premiazione della squadra campione d'Italia.
«Mi metterò sull'elicottero, cercherò di seguire gli andamenti - scherza - Invidio il presidente di Lega, che poi sarei io, perchè è un momento esaltante. Non mi interessa dove andrò. Ci sarà una post-premiazione, mi pagherò magari un aereo privato e mi sposterò in un posto o in un altro, ma consegnerò la coppa scudetto a una o all'altra. C'è grande fermento». Niente spezzatino per domenica: l'ultima giornata di serie A si giocherà alle 15, eccezion fatta per Sampdoria-Juventus, anticipata al sabato per la visita del Papa a Genova. «Lo so che Sky insiste - ammette Matarrese - fa la sua parte, ma noi siamo per la difesa delle istituzioni, non possiamo essere sempre schiavi del sistema televisivo. Noi ringraziamo le tv perchè ci finanziano, abbiamo un ottimo rapporto con Sky ma alla fine si convincerà che non possiamo fare spostamenti. Non c'è motivo. Non possiamo dare sempre il sangue a Sky, intendo far rispettare fino alla fine gli orari e la regolarità del campionato».
Diverso invece il discorso, sempre in tema di diritti tv, sul futuro: «Se non saremo soddisfatti, faremo una nostra televisione. Il calcio è nostro e vogliamo gestirlo bene, senza essere schiavi di nessuno». «Il campionato 'spezzatinò non interessa alla televisioni - aggiunge - qualcuno è intervenuto dall'alto ed ha bloccato tutto. Partite al lunedì sera? Noto un comportamento strano di Sky, che, contattata, per il momento è rimasta fredda. Si dovrà riscaldare: eventualmente non tornano i conti, eppure con noi ha guadagnato tanto...».
Detto che la Lega dovrà diventare più moderna per sopravvivere e che il prossimo presidente della Figc dovrà maggiormente curare l'attività internazionale dell'Italia, Matarrese, che in pratica 'confermà come designatore Pierluigi Collina anche per l'anno prossimo, invia un consiglio al presidente nerazzurro Massimo Moratti dopo il 2-2 di ieri con il Siena: «Non vada allo stadio, guardi l'ultima partita in tv per un clima di maggiore serenità. È un uomo che soffre enormemente nel suo interiore ma che non lo fa vedere, è un presidente galantuomo, ma nel calcio bisogna saperle dare. Materazzi? È un grande condottiero, non va mortificato e non merita la fucilazione». Sul rocambolesco finale di campionato, Matarrese predica innanzitutto serenità: «E' la legge del calcio, vince chi sta più tranquillo. Il presidente del Parma Ghirardi è giovane, i dirigenti del Catania sono più abituati alle tensioni: sarà una domenica coi fuochi d'artificio».

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